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Showing content with the highest reputation since 08/19/2019 in all areas

  1. 25 points
    Electric energy in Brooklyn tonight! Mika is so comfortable in his skin and in his songs, and he shared that with us tonight. Some thoughts in no particular order: In the intro, there is a recording of Mika talking all about love: how love created the universe, and lit up the sun, and how the sun created all of us with its yellow light. During this recording the band is all on stage waiting, and you don't see Mika at all, and then he just runs on all at once! Red! Suit! Frilly! Shirt! CURLS!!! And Velcro Shoes???? Dear Jealousy was the second song he played (I think) -- beforehand, he talked for a bit about he hasn't been on tour in four years, and he is starting something new. To start something new, you have to start with new music, and this song was acknowledging something new...basically, how he is a "jealous bastard." 😂 Crowd reaction was great, it felt like everyone around me was either familiar with the song or caught on really quickly. The venue itself had great sound, high ceilings, and a very wide stage that meant a lot of people could get close. Mika did a good job of walking back and forth and giving energy to every corner of the room. Mika was really hamming it up, saying "this song is for my aunties..." he named all of the aunties, some of whom were here tonight, and his mother. Then he said "you'll see why I'll be getting 56 slaps in the face when you find out what song this is" -- then launched into Big Girl. The gig was also RECORDED, which was at first apparent because of the team with the huge camera who walked around filming for most of the concert. Mika also mentioned the name of an accomplished sound engineer who reached out to him about turning a show on this tour into a live album. Mika was saying he's never dropped a live album before! So this was the show that's going to be mixed into an album. When we were leaving the venue, they opened up the side door and you could see into what looked like all the sound engineers mixing right there. Setlist was almost the same as last night, with the omission of Sanremo Lots of LICM songs tonight, followed by TOOL. Plus all the new stuff! Funny, because I think those were the two albums he toured most on in the U.S. so it makes sense to stick within those tracklists. Sofia (not sure of MFC handle) gave Mika a cool jacket (I have photos below) with embroidery and patches that were relevant to the tour. He put it on and it fit perfectly! The renditions of the older songs are some of the best I've seen. Lollipop and Love Today really stand out. Lollipop, they start with a bit of a dueling pianos soundfest that resolves into what the crowd eventually recognizes as Lollipop. He had a spiel beforehand about how his mom told him to avoid the girl next door, but she didn't need to worry about the girl next door...it was the boy next door! Love Today he had the balcony and the floor wave at each other, then told us all to close our eyes and dance our hearts out because no one cares how you look. Encore was GK and a Tiny Love reprise that ended with Mika riffing off the theme of getting and staying high on a tiny love. He said "stay high!" as the last message before he went off stage. The new tracks were great, though the sound made Blue a little difficult to understand. Technically it is a very challenging song, and Mika sings most of it solo with very basic accompaniment. Very cool to see it live, and I'm looking foward to hearing it a couple more times. TOMORROW is a CLASSIC already, the chorus is so catchy and cleverly timed -- it's just doing what Mika does best: clever lyrics, interesting melody, timing that's a little different. He gave us the intro, that this song is about being "15 cm" away from someone in the back of an old Mercedes Benz and making a mistake that you may or may not regret. Pink is the color of sin. Especially when you grow up as a Catholic boy -- because pink is also the color of passion. He used this intro to talk about Origin of Love. This kind of comment is touching to see as a fan who has followed him for so long. He's so much more comfortable in his own skin and sexuality, and open in expressing that. One of the great joys of following Mika over the years is seeing him grow and process this part of his identity through music, and being able to process alongside him. He's come a long way. Show ended around 10:30pm, Mika came out around 11:30pm to sign. There was a big crowd and he must have spent about 20 minutes talking, taking photos, and autographing with everyone. He really made his way around the crowd and took time to talk to those who were at the front. Several times during the concert, he had mentioned how he hasn't been here in four years. So it seems he's making the time to get to know his fans over here. We are lucky! Some photos:
  2. 11 points
    Vanity Fair Italia 17 settembre 2019 https://www.vanityfair.it/music/storie-music/2019/09/17/mika-canzoni-ice-cream-nuovo-album-gossip-vita-privata-intervista-vanity-fair Mika: «Il dramma che mi ha allontanato da mio padre, le pressioni di mia madre, il dolore di mia sorella» La crisi è arrivata dopo dodici anni di successo internazionale. Così, prima di scrivere il suo nuovo album, la popstar ha fatto pace con il suo passato. E lo racconta in esclusiva a Vanity Fair «Volevo prendere le distanze da Mika. Per spiegare devo tornare alla mia storia familiare, la stessa da cui sono partito quattro anni fa quando sono andato in crisi. Usare il nome dell’anagrafe mi ha permesso di rivedere i rapporti con la mia famiglia con uno sguardo diverso, più adulto e coraggioso». My Name is Michael Holbrook – titolo del nuovo album di Mika, e il primo verso di Tiny Love, la canzone che apre questo disco, a quattro anni da No Place in Heaven – nasce da una crisi creativa e da una rivelazione, come il musicista spiega in una coraggiosa intervista esclusiva al nostro giornale, che gli dedica la copertina del numero in edicola da mercoledì 18 settembre. La rivelazione, racconta, è avvenuta due anni fa in un cimitero della Georgia, nel Sud degli Stati Uniti, davanti alle tombe degli antenati su cui era inciso il cognome paterno, Penniman, e in alcuni casi anche i suoi due nomi di battesimo, Michael Holbrook. «Non sapevo da che parte cominciare, ero in piena crisi creativa, nel senso che non avevo niente da dire. Così, come sempre in queste situazioni, mi sono detto che dovevo buttarmi verso l’ignoto, e per me l’ignoto è la famiglia di mio padre. Vedere il mio nome su tutte quelle tombe mi ha esaltato, è stato bello conoscere quel pezzo della mia identità ancora inesplorato. Ho sentito il bisogno di difendere le mie radici e ho cominciato a scrivere: My Name is Michael Holbrook, I was born in 1983. Mi chiamo Michael Holbrook, sono nato nel 1983». Il distacco dal padre, Mika rivela per la prima volta, avvenne quando lui era bambino: «Avevo sette anni. Mio padre, consulente finanziario, era stato preso in ostaggio in Kuwait nell’ambasciata americana. È tornato sette mesi dopo, completamente cambiato. Prima era papà, poi era Mike: non riuscivamo più a chiamarlo papà, quell’uomo magro con la barba, che aveva vissuto cose fortissime, noi figli non lo riconoscevamo più». Quel trauma coincise con «un tracollo economico, abbiamo perso la casa, con i creditori che venivano a pignorarci i mobili. Così ci siamo trasferiti a Londra dove abbiamo vissuto in un bed and breakfast per due anni. Dovevamo ricostruire la nostra vita da zero. È in quel momento che tutti i miei problemi esplodono, su tutti la dislessia, e poi l’insegnante violenta e l’espulsione da scuola». E a quel punto, spiega, nasce Mika il musicista: «Mia madre viene da me e mi dice: ok, adesso tu vai a lavorare; o sarai un fallimento totale o un grande successo; se fallisci, uno come te non può che finire in prigione. Non so perché lo diceva, oggi può sembrare una frase buffa, ma è stata l’ossessione della mia vita. Lo spauracchio del fallimento ha cominciato a perseguitarmi da quando ero bambino. Mia madre mi mette sotto con il canto: quattro ore di esercizio al giorno. Non voleva la popstar: per me voleva il successo, che per lei significa coltivare un talento creativo, trovare soddisfazione nell’espressione artistica, che è come un superpotere che nessuno può toglierti e che ti dà la vera libertà. Ma la mia nuova vita di allenamento costante mi ha allontanato ancora di più da mio padre. Perché a quel punto ero diventato un progetto: il progetto di mia madre». Non si è mai sentito sfruttato «perché sapevo che era quello il mio futuro. Mia mamma aveva riconosciuto il talento in me». Ma la responsabilità è stata pesante: «Mia madre accettava lavori in tutta Europa, anche quando non ci venivano pagati il viaggio e l’albergo. E così io, lei e le mie sorelle Jasmine e Paloma ci trovavamo a dormire nella nostra vecchia Toyota Previa, fuori dal teatro in cui avrei dovuto esibirmi. Il progetto Mika è stato uno sforzo collettivo, di tutta la famiglia. Una pressione fortissima, che sento ancora oggi, ogni giorno della mia vita. Mia sorella Paloma, per esempio, avrebbe sempre voluto fare l’attrice, ma non ha mai potuto farlo perché è nata con una semi paralisi alla parte sinistra del corpo. Per lei sono un punto d’orgoglio ma anche motivo di tristezza». Una canzone del nuovo album è dedicata proprio a lei, e alla tragedia vissuta nove anni fa, che Mika ci racconta per la prima volta. «Paloma fumava alla finestra, ma siccome non ha molto equilibrio per via della semi paralisi, è caduta giù dal quarto piano, e cadendo è rimasta infilzata in una cancellata. Mi hanno chiamato, ero l’unico familiare a Londra. Mi dicono: vada a salutare sua sorella, morirà, non c’è niente da fare. Mi avvicino, era una scena terribile. Le dico: ciao Paloma. E lei: puoi dire a questi stronzi di lasciarmi in pace, visto che devo alzarmi? Così guardo la dottoressa: mi scusi, ma questa non muore. Visto che non potevano semplicemente sfilarla, hanno segato il cancello e l’hanno portata via ancora con le aste che le trafiggevano il corpo». Oggi, spiega Mika nell’intervista, chiama suo padre «Pa»: «“Daddy” non riesco». Ma il rapporto è stato recuperato, anche grazie all’introspezione da cui è nato il nuovo album. Con un epilogo a sorpresa, però: «In quel cimitero a Savannah ho visto la parte della mia vita che non aveva niente a che vedere con mia madre, con la mia carriera, con la Toyota Previa. Una via d’uscita finalmente. In albergo mi sono messo a scrivere Tiny Love, poi è arrivata la telefonata che ha cambiato tutto. È mio padre che dice: devi venire qui a Dubai, tua mamma sta molto male, ha un problema al cuore, deve fare un intervento e rischia la vita. Come una punizione, nel momento in cui tentavo di emanciparmi da mia madre e dalla mia famiglia, quella telefonata mi ha riportato a casa». In un brano dell’album, Tiny Love Reprise, cantano la madre e Paloma: «È un messaggio verso il futuro: facciamo pace con il passato, anche con la paura. Questa è la vita e noi abbiamo il nostro tiny love, il nostro amore piccolo piccolo. Ho iniziato con l’idea che il personaggio di Mika, la mia musica erano stati presi da me contro la mia volontà. Poi ho capito che non era vero, che non è stata tutta una costruzione di mia madre, l’ho voluto io. Ho fatto pace con gli ultimi 12 anni. Perché l’unico modo che conosco per vivere ed esprimermi è creare musica, scrivere, esibirmi. Senza questo non esisto».
  3. 9 points
    I wasn’t sure if I was gonna even queue much for this since in the morning I wasn’t feeling great and even pondered asking if someone wanted to trade a balcony seat for my floor ticket and I’d pay them the difference. But I finally got up and started getting ready around 10:30 or so, then my roommate Yang messaged me that the queue wasn’t long yet so I’m like screw it, I’ve gotta go queue or I’ll regret it! The day was lovely and warmer than the day before and I had a fun time with the Mika fans again, including exploring a pharmacy with Naomi and Rose, and walking to get poutine with Stephanie and Mélanie and just generally chatting with folks. Once doors opened Yang got held up getting in so was separated from us then someone pushed in front of her, put otherwise that was the only kerfuffle that I’d heard about. I got a spot front row again just a tad right of his piano. Over the 4 gigs Kiesza had grown on me (her type of music just isn’t what I usually listen to), but now I especially dig Giant In My Heart. During You’re The Best I was filming a little bit and she spotted me, and pointed at me when she sang “you’re the best”. ❤️ Since I’ve more often than not been on the other side of the piano I used this opportunity to take several videos of him playing. Mika opened with Ice Cream again then Dear Jealousy (still the best song ever!). /extreme fangurl mode activated/ He knelt down on center stage during Big Girl and I had a clear view of his cheek and his jaw and his throat from the side and all of a sudden I was really struck by how perfect it is. Like obvs I’ve seen him from the side before (actually I had quite an unhealthy obsession with that region for some years!) but I guess it’s been a while since I focused on that specific detail cuz DAYYYYUMMMMM! Ofc I then took like 20 photos as he sang and not a single one does justice to him! I’m serious, like, how can one side of a face be so so striking?! Ofc, the front part isn’t too bad either 😛 /end extreme fangurl mode/ I didn’t film Lollipop but I hope someone got a good video of him as he was singing & playing piano because he was making funny faces and otherwise being adorable. At first he forgot the lyrics to Popular Song, but quickly recovered. The set list was the same as the night before, yes Elle Me Dit but no Sanremo or Tomorrow. A little girl at the left end of the stage had a sign written in French. He went and looked at it, then went back again later and read some more, then a few different times I saw him doing some dancing or smiling or singing for her and he took the sign and put it in his piano. Could anyone read what it said? During Elle Me Dit he pulled her up on stage. Poor girl seemed a bit nervous and in awe but did great. It was so adorable! I hope someone got a video of the amazing moment for her. He whispered a lot in French at the beginning of Love Today while on the floor. I don’t know what he said but it was sexy af, even before he started humping the floor. I hadn’t yet filmed the finale, Tiny Love/Stay High, so I decided to do that this time, the last time I’ll see him in who knows how long. Of course my phone cut off the video after one & a half “we’re gonna stay HIIIIIIIIIIGH”s cuz it’s memory was too full. Ooh I could’ve smashed my phone right then and there if I hadn’t more important things to do! We gathered outside afterward in the alley at the back hoping he’d come out to greet us all, and there were many! Again I was nervous he wouldn’t come out and even if he did that I’d get caught too far from him and wouldn’t even be able to say thank you to him. But they lined us up along a wall in a much appreciated fashion and all of a sudden he was out! SUCH RELIEF!!! The security told us only autographs, no pictures! I used Yang’s phone to film him signing her NPIH magazine edition (in two places!) but it was so dark all you can see is his hand writing thanks to the security guy’s flashlight, then she filmed me (it was too dark to see I think, but the audio is clear) as I told him that I had nothing for him to sign, just a gift for him. OH MY GOD I WAS SO NERVOUS, I’M SURPRISED AN ACTUAL SENTENCE FORMED! He said thank you, then looked at it and once he saw what it was he seemed so happy and said he didn’t have the book yet and told me thank you again, and I’m like THANK YOU and blurted out can I please have a hug even though I don’t think anyone else had really asked for a hug. When he said yes my brain stopped working but my body took over. I remember his arm around me but I can’t recall feeling myself touching him at all. It took 14 gigs and what like 7 meetings with him to finally work up the nerve to ask him for anything other than his scribble. Afterward my heart was still pounding up in throat. Even tho so many of us were there he stopped for everyone, talking to those who could form words and signing things. It was all very orderly and couldn’t have gone much better. He thanked us all and said some lovely stuff to the group which hopefully someone filmed to share. He really is the best! I know I say that a lot, but yeah. He is magical, enthralling, gorgeous, talented and all that fun stuff, but he’s also just as kind and generous and thoughtful ❤️ Ugh f*ck me, he’s making me a bit mooshy on the plane just thinking about everything.
  4. 9 points
    The Bowery Presents https://thebowerypresents.tumblr.com/post/187686239987/mikaphotos Professional photos
  5. 7 points
    Naughty Mika (see the end of the video...) and here, video #5 (Big Girl) Btw if you search for the location Brooklyn Steel on Instagram and choose the most recent posts view, you'll get LOTS of pix and videoclips!
  6. 7 points
    I wrote a small blog post about Tiny Love. It's not a deep analysis, I just wrote a few thoughts and talked about some of my favorite parts. https://www.mikagigs.com/2019/08/18/songs-tiny-love/
  7. 6 points
  8. 6 points
  9. 6 points
    We use this expression in Italian, don't know if there's a similar one in French. It means having a lot of success when on stage, doing a performance very well. For example, if a concert has a big response from the public, we say that the artist "ate the stage", provoked a huge/positive reaction. So in this case, he would have a big success, if he found the right show to perform in. Could it be what he meant?
  10. 6 points
    At first I didn't know what to think, but the more I listen to it, the more I get to understand it. It's, in my case, one of those songs that need time, to get the intention behind it, process it. After this third single, it seems to me that the fil rouge of this album is the imagery. They're so different, yet each one of them allows you to see a clear picture of what he's narrating, it's all extremely evocative. Just like he said, a proper journey through songs. Can't wait to discover the rest of it!
  11. 5 points
    after the show, Mika and his band ate at Foiegwa across the street. I was there getting post-concert food/drinks with friends, and his band comes in ... then 30 minutes later Mika comes in. There were just a few other people in the restaurant. We got to talk to him for a few minutes and got a quick photo - the other group that was still at the restaurant then (around midnight) also got a quick chat & photo in. What a nice surprise!
  12. 5 points
    Pictures from the se one day we’re more difficult to be taken because of the lights for the filming but really curious about this project! The audience was louder than the first day, Mika seemed to enjoy it a lot 😃 Another thing that I love about traveling for Mika gigs is talking to other fans from different countries, it was lovely to meet you ❤️
  13. 5 points
    I know, it's always a big dilemma : to start recording, or just live the moment and forget about everything else. That's why we appreciate every picture, video, and every report, it means a lot! 😘
  14. 5 points
  15. 5 points
    Next Monday the 9th of September Mika will be a performing on the concert POWER HITS ESTATE 2019 organized by radio RTL 102,5. The concert starts at 20:30. https://www.rtl.it/power-hits-estate/2019/l-evento/?fbclid=IwAR3ciy3o7tITiAizelZQ5X56JXTnk4GbKXLJu7eeGGVptuRlzTK4tToI8Yk RTL 102.5, in collaboration with EarOne, launched the ranking of the first 50 songs played by Italian radio stations that awarded the summer 2019 hit. The first Italian radio network provided a new point of view in terms of appreciation of the songs in the competition on the basis of a double criterion: on the one hand the opinions expressed by its audience, on the other the media exposure of the tracks on the front of the radio . On September 9, 2019, the summer 2019 hit will be announced, the winning song of the RTL 102.5 Power Hits Estate 2019, during a great live radio show, broadcast live on RTL 102.5, from the Verona Arena. During the evening, in addition to the “RTL 102.5 Power Hits Estate 2019” award, the following awards will be assigned directly by the Fimi, Pmi and Siae associations: - the RTL 102.5 Power Hits Estate 2019 award - Fimi the best-selling Italian single in the period June-July-August (gfk data) - the RTL 102.5 Power Hits Estate 2019 award - PMI to the independent single most played by radio - the RTL 102.5 Power Hits Estate 2019 - SIAE award for the most played song in all musical events in Italy - from 24 June to 06 September 2019 - for which the new SIAE music program was compiled online through myBorderò. For the third consecutive year RTL 102.5 organizes " RTL 102.5 Power Hits Estate ", the biggest summer music event ! On 09 September 2019, at 8.30 pm, tune in to RTL 102.5 ! Follow the live from the Verona Arena to discover the summer's hit together! They will be with us on stage: ACHILLE LAURO BABY K BENJI & FEDE BOOMDABASH FT. ALESSANDRA AMOROSO CALCUTTA CHARLIE CHARLES WITH DARDUST FT. SPHERE EBBASTA, MAHMOOD, FABRI FIBRA COEZ SWEET BLACK ELISA X CARL BRAVE ELODIE & MARRACASH FABIO ROVAZZI FRED DE PALMA FT. ANA MENA GAZZELLE Ghali GIGI D'ALESSIO Irama J-AX THE VIBRATIONS LEVANTE LEWIS CAPALDI LOREDANA BERTÈ LP MEDUZA FT. GOODBOYS MIKA OneRepublic TAKAGI & KETRA FT. GIUSY FERRERI THE KOLORS THEGIORNALISTI TIROMANCINO AND GREAT GUESTS TO SURPRISE! The summer of 2019 , the winner of the “RTL 102.5 Power Hits Estate” award, will be the song in first place in the combination of two special rankings: that of the 50 songs most broadcast by all Italian radios (the EarOne ranking) , and the approval of the public through the votes expressed on the site rtl.it RTL 102.5 Very Normal People
  16. 5 points
    Hi there! I’d quite like to try to contribute to all of your theorising, I hope that’s alright ☺️ Returning once more to the subject of the number 9 (because theorising is almost more fun when there may never be a definitive answer, and all interpretations can be considered!) I saw an interview the other day in which Mika discussed that he liked the number 3, calling it a ‘magic number’, a term often used to refer to 3 owing to its significance in many things such as religion, biology, and how it’s the perfect amount of things to list for effect (see what I did there 😉). Mika said he used to wear things such as watches in threes because he liked the number. 9 is 3 squared, aka 3x3, so could that make 9 significant to him for being almost the ultimate magic number? If this album is him showing how he has developed and become stronger it could point to him having strengthened from 3 to 3x3?? This would perhaps fit with the x9x you spotted on his shirt too. I’ll be the first to admit this is all probably too far fetched as an explanation, but I wanted to share it anyway! Here’s a piece which offers some examples which explain three’s status as a ‘magic number’- https://www.phactual.com/3-the-magic-number/ and here’s the video I saw Mika mention it in, starting at 1:19- https://youtu.be/bjqiNVAalHw He also happens to confirm in a question afterwards that if he was an animal he’d be a duck, which I guess could link to the geese thing you were discussing earlier?? 😅
  17. 5 points
    An article with very short review of Tiny Love. My thoughts are the same as this. --- Spotify #3: August's hot drops - Khalid, Masego, MIKA Highlighting our favourite new releases with our third curated spotify playlist 27 Aug 2019 by Valerie Wong https://www.herworld.com/lifestyle/spotify-playlist-august-new-drops/page/0/1 9. Tiny Love - MIKA Tiny Love is an ode to the mundane things about love. The English artist argues that grand actions do not constitute true love, and that it is the smallest things that matter, and fulfil us. It is a simple narrative, but one with complex implications, as matters of the heart are often difficult to illustrate. The zesty number is the second single off his fifth studio album that’s due to be released on October 4.
  18. 5 points
    I've collected the messages ,cleaned them (non answers ,pp, happy birthday messages and so on) and using as little space as possible I ended with 88 pages that means 44 recto/verso Tell me if you want the files If we give up and somebody else want to do it ,let me know as it's quite a long process
  19. 5 points
    Tonight I had a dream that Mika announced some new tour dates and he was coming to my city... I was so excited.
  20. 5 points
    When you try to make a beautiful photo related to the video clip but that working with eggs is too dangerous ...
  21. 4 points
    Well...I haven't posted on MFC for a very long time 😊 but these gigs were so special to me that I just had to...When I heard that he was coming back to Canada and that my Canadian friends were going to be there (the Toronto and Calgary gang going over) I figured that -since I've been to most of his Canadian gigs over the years and see it as my second 'local' gig 😋- I simply had to!!! Any excuse to see the gang and get up to some of our usual shenanigans, and also see the Montreal girls who I haven't seen since 2009! 😄 The two shows were fantastic and I thoroughly enjoyed them. Mika was in great form, and especially during the second night I thought that he was in a great mood and had a fun, playful vibe to him. He seemed happy and relaxed. I've noticed this time round that he has grown a lot as a performer and seems so relaxed and comfortable on the stage, it's like he feels a lot better in his own skin and even though he was always great, I found him even better this time. I don't know how to explain it but for me it was a very real and clear feeling. Like he's matured as an artist and performer. I got a standing ticket for the first gig and a balcony front row seat for the second gig, and loved them both even though they were different. The advantage of the first night was that I had a great spot, 3-4th row in the center depending on how the crowd moved, etc, which -with the lack of barrier- meant that I was very close and had a great view of Mika. He came into the crowd for Big Girl as you know and then he was very close again, about 2 people far or so, which was good fun since he was going all out and so was everyone else around him. It was great to see that everyone was really respectful and nobody (that I saw anyway) tried to grab him, etc, which is what I would have feared if I'd known that he was going to do that! He seemed to enjoy his little stint right there in the middle of it all. The gig was absolutely fantastic, but I was a bit annoyed that he didn't do San Remo, since I've loved all the new songs that he's released (a first for me in a few years!!) and I was really looking forward to hearing them live...but the ones he did, I loved. Dear Jealousy is probably my favourite for now, I love the way his voice sounds in that one, but I also really like how he sounds in the San Remo recording which is why I wanted to hear it live. When he left the stage for the last time I kept saying: " He'll be back in a moment, he hasn't done San Remo" but I stood there like a lemming and Mika did not come back out 😅😅 He didn't come out after the gig which was disappointing, as it's been years now since I saw him last and during the last few London shows it was impossible to talk to him, so I was really hoping that he'd come out, but it was not to be. The second night I didn't want to go through the whole queuing/stress of a standing ticket and wanted to have time to spend with my friends during the day so I got a balcony seat, which was front row center so also great views. Of course this time the view was more distant, but as a trade-off his mood seemed sillier and this gave a good chance to see the full picture and watch everything properly without missing out on the details and things going on in the sidelines...which is also nice. The gig was great, he killed the new songs, and once again I was disappointed at the lack of San Remo...but I guess I'll have to wait until next time! I did wish he'd do all the new ones instead of some old ones which I don't particularly care for such as Popular or Lollipop. On a slightly critical note (sorry Mika, it wouldn't be me if I didn't dish it out 😅) I preferred the way he did Happy Ending in the older/earlier days. I'm not that keen on the way he does it now, especially the end, as I preferred the old tune that he followed then..even if this is one of my favourites live! It was nice that he could do the last bit a capella though and that we could hear it, since the venue was so small. I love small venues and simple stripped back shows, they are definitely always my favourite Mika shows! After the second night he did come out and we had the chance to have a little chat, which was lovely as it had been years!!! He said it himself, that he hadn't seen some of us for so long, but that it was 'heartwarming' to see us again and that really made me feel all warm. I think that I'm in fangurl mode again big time after these gigs, hahaha!!! Unbelievable 😜 It was SO lovely to see the Montreal girls again after so long, although they look exactly the same as 10 years ago!!! All in all it was just an amazing few days which I will be revisiting and remembering for a long time now, as we had so much fun and such a great time as always. Until the next time! 😍 I didn't take any photos, and only took a few videos. but here are the ones that I did take: 15 September Happy Ending TOOL Dear Jealousy Stay High 16 Sept Dear Jealousy TOOL
  22. 4 points
    Page-1 MIKA La crisi creativa L’addio alla tivù Il peso dei legami famigliari «Col nuovo album ricomincio da me» page-23 Vanity Editoriale di SIMONE MARCHETTI Volo così Aeroporto di Malpensa. Sto aspettando il volo per New York, breve viaggio di lavoro. Una mano mi accarezza la spalla. Mi giro e c’è lui, Mika. Mi saluta, sta per partire sul mio stesso aereo. L’ultima volta ci siamo visti a Hydra, un’isola greca, durante le vacanze. Chiacchieriamo, gli mostro l’ultima versione della copertina che vedete in questo numero. Gli piace, è contento. Sul volo parliamo di progetti, di idee. Poi ognuno al suo posto. Michael Holbrook, questo il vero nome di Mika, ha 36 anni, ha detto addio alla televisione, è stato lontano dalla musica per quattro anni e ora torna con un nuovo album. Dopo 12 anni di successi, per lui è arrivata la crisi. Forte, intensa,disorientante. Le note,sparite.L’ispirazione, andata. La motivazione, assente. Il futuro, assai nebuloso. Di chiaro, c’era solo una domanda: e adesso che faccio? New York, la sera dopo il volo. Paola Turci è l’ospite a sorpresa dello stilista Michael Kors al party dopo la sfilata.Il pubblico è per la maggior parte internazionale, un po’ distratto e piuttosto rumoroso. Paola sale sul palco ed è sola con la sua chitarra. Attacca con una cover di Mina, Ancora ancora ancora. Poi un’altra canzone. E infine, con uno dei suoi pezzi più famosi, Volo così.Il pubblico si zittisce all’improvviso anche se non capisce una sola parola d’italiano. Mi sembra di volare, anche se sono ancora qui / E mi riprendo i sogni le speranze le illusioni tutto quel che sai di me / E volo così, a braccia aperte tra le nuvole / Volo così nell’aria tersa senza limiti / Volo nell’anima di queste notti tenere / Volo così perché è così che devo vivere / Volo nel cuore di chi ha voglia di sbagliare / Volo nel sole perché ho voglia di bruciare / Volo così Manhattan, Feroce, un club/ristorante sopra le mille luci dei grattacieli. Dopo il concerto Paola balla come una bambina, in piedi sul divano, di fianco a me. È libera, come acqua che scivola tra le mani: allo stesso modo, accarezza ogni cosa come se un momento dopo volasse via, leggera, senza peso. Fragile e potente. Appena passata la mezzanotte, arriva una piccola torta con una candelina: la cantante oggi compie 55 anni. Chiude gli occhi, soffia sulla fiamma e poi torna a ballare e cantare a squarciagola. Questo numero di Vanity Fair parla del peso e della leggerezza delle crisi. Di quel momento difficile e importantissimo in cui uno dice: e adesso che faccio? Nell’intervista, Mika, anzi Michael, sostiene di aver ritrovato le ali dell’ispirazione in un cimitero. Nella notte di New York, Paola mostra come per lei le ali siano una costante, una piccola follia da portare sempre con sé, come un portafortuna che si nasconde in una tasca. E voi? Dove sono finite le vostre ali? Buona lettura PS: continuate a scrivermi pensieri, consigli e riflessioni a smarchetti@condenast.it page-34 COPERTINA 58 MIKA Ho fatto pace con me stesso 36 anni, fotografato da Jasper Abels. Completo gessato con fascia di satin, Dior. Grooming Anna Maria Negri@ W-MManagement using Womo/ Bullfrog. Hair Geraldine Fougerat Gay using Ever Bio Cosmetics, Huile de graine de figue de barbarie. page-60+61 HO FATTO PACE CON MIKA La crisi è arrivata dopo 12 anni di successo internazionale. Così, prima di scrivere il suo nuovo album, la popstar si è chiesta: perché lo faccio? La risposta è in un cimitero, nella storia della sua famiglia e in un progetto della madre di VALENTINA COLOSIMO foto JASPER ABELS servizio RAMONA TABITA LA QUINTA VOLTA Mika, 36 anni. Dopo 4 anni di silenzio discografico, il 4 ottobre torna con My Name Is Michael Holbrook, quinto album in studio della sua carriera, a 12 anni dall’esordio di Life in Cartoon Motion. page-62 Mia madre accettava lavori per me anche se non ci pagavano viaggio e albergo: così finivamo a dormire in macchina Due anni fa, al cimitero di Bonaventure a Savannah, in Georgia, nel Sud degli Stati Uniti, Mika ha avuto una rivelazione. Sulle tombe degli antenati c’era il suo cognome, Penniman, in alcuni casi anche i suoi due nomi di battesimo, Michael Holbrook, e così, in modo forse un poco macabro ma «divertente, alla Tim Burton», come dice lui, quelle lapidi gli hanno ricordato chi è e da dove viene, e gli hanno rivelato qualcosa della famiglia del padre, fino a quel momento quasi ignorata.In quel cimitero – bizzarro dono dell’ispirazione – sono nati i primi versi di Tiny Love, la canzone che apre il nuovo album,My Name Is Michael Holbrook, a quattro anni da No Place in Heaven: «Non sapevo da che parte cominciare, ero in piena crisi creativa, nel senso che non avevo niente da dire. Così, come sempre in queste situazioni, mi sono detto che dovevo buttarmi verso l’ignoto, e per me l’ignoto è la famiglia di mio padre.Vedere il mio nome su tutte quelle tombe mi ha esaltato, è stato bello conoscere quel pezzo della mia identità ancora inesplorato. Ho sentito il bisogno di difendere le mie radici e ho cominciato a scrivere:My Name is Michael Holbrook, I was born in 1983. Mi chiamo Michael Holbrook,sono nato nel 1983». Seduto a piedi nudi e a gambe incrociate su un divano, Mika parla in fretta, le cose da dire sono tante e ha già aspettato troppo. Ha appena compiuto 36 anni, gli ultimi 12 – dall’esordio fortunato e coloratissimo di Life in Cartoon Motion – li ha passati a fare senza sosta le cose necessarie a essere una popstar internazionale: dischi, concerti, collaborazioni. A quello si sono aggiunti i talent show – in Italia X Factor, in Francia The Voice – che gli hanno dato la popolarità di massa tipica della tv. Ora ha deciso di concentrarsi solo sulla musica e il cambiamento di prospettiva ha coinciso anche con la mutazione del look, passato da uno stile camp a quello meno decorato di oggi. Perché ha messo il suo nome legale nel titolo dell’album? «Volevo dimenticare la persona che ero stata negli ultimi anni pertornare a essere quelragazzo che stava di fronte alsuo pianoforte di merda bianco, nella casa di famiglia, a scrivere canzoni, quelle di Life in Cartoon Motion». Vuole prendere le distanze da Mika? «Sì». Che cosa l’ha stancata di Mika? «È una domanda che richiede una risposta complessa, per rispondere devo tornare alla mia storia familiare, la stessa da cui sono partito quattro anni fa quando sono andato in crisi. Usare il nome dell’anagrafe mi ha permesso di rivedere irapporti con la mia famiglia con uno sguardo diverso,più adulto e coraggioso». Da dove si comincia? «Da quando avevo sette anni. Mio padre, consulente finanziario, era stato preso in ostaggio in Kuwait nell’ambasciata americana. È tornato sette mesi dopo, completamente cambiato. Prima era papà, poi era Mike: non riuscivamo più a chiamarlo papà, quell’uomo magro con la barba, che aveva vissuto cose fortissime, noi figli non lo riconoscevamo più». Oggi come lo chiama? «“Pa”, è il modo che ho trovato, dopo averlo chiamato Mike per 15 anni. “Daddy” non riesco». Dopo il ritorno di suo padre, che cos’è successo? «Un tracollo economico, abbiamo perso la casa, con i creditori che venivano a pignorarci i mobili. Così ci siamo trasferiti a Londra dove abbiamo vissuto in un bed and breakfast per due anni. Dovevamo ricostruire la nostra vita da zero. È in quel momento che tutti i miei problemi esplodono, su tutti la dislessia, e poi l’insegnante violenta e l’espulsione da scuola». E a quel punto comincia a cantare. «Mia madre viene da me e mi dice: ok, adesso tu vai a lavorare; o sarai un fallimento totale o un grande successo;se fallisci, uno come te non può che finire in prigione». In prigione? Addirittura? «Non so perché lo diceva, oggi può sembrare una frase buffa, ma è stata l’ossessione della mia vita. Lo spauracchio del fallimento ha cominciato a perseguitarmi da quando ero bambino». Ha sempre vissuto con la paura di fallire? «Sempre». Poi cosa succede? «Mia madre mi mette sotto con il canto: quattro ore di esercizio al giorno. Dopo cinque mesi di questo training sfiancante, già canto alla Royal Opera House di Londra. E così, cambia tutto: mi trattano bene, mi pagano, ho delle responsabilità. Un altro mondo rispetto all’incubo della scuola». Studiare canto era un obbligo? «Sì, detestavo la disciplina. Tutti i giorni mi allenava mia madre e due volte alla settimana arrivava questa insegnante russa appena atterrata da Mosca, che vestiva come una signora russa degli anni Venti, parlava a stento l’inglese e mi urlava addosso in russo. La mattina, prima delle lezioni, piangevo». Sua madre voleva trovarle un lavoro come cantante o allevare una popstar? «Non voleva la popstar, anche oggi odia quella parte del mio lavoro: per me voleva il successo, che per lei significa coltivare un talento creativo, trovare soddisfazione nell’espressione artistica, che è come un superpotere che nessuno può toglierti e che ti dà la vera libertà». La parte più difficile qual è stata? «La mia nuova vita di allenamento costante mi ha allontanato ancora di più da mio padre. Perché a quel punto ero diventato un progetto: il progetto di mia madre». page-64 Che cosa comportava il «progetto Mika»? «Mia madre accettava lavori in tutta Europa, anche quando non ci venivano pagati il viaggio e l’albergo. E così io, lei e le mie sorelle Jasmine e Paloma ci trovavamo a dormire nella nostra vecchiaToyota Previa,fuori dal teatro in cui avrei dovuto esibirmi.Il progetto Mika è stato uno sforzo collettivo, di tutta la famiglia». Si è mai sentito sfruttato? «No, perché sapevo che era quello il mio futuro. Mia mamma aveva riconosciuto il talento in me». Tutta la famiglia puntava su di lei. Una responsabilità pesante? «Sì, una pressione fortissima, che sento ancora oggi, ogni giorno della mia vita». La fa stare male? «A volte sì. Ma poi riconosco che avere una famiglia così complessa è una ricchezza incredibile. Questa è la vita, questo è l’amore. Non è una cosa che si sperimenta tra due persone in un albergo alle Maldive». I suoi quattro fratelli come hanno vissuto il «progetto Mika»? «In parte bene, in parte male. Non sono mai stati invidiosi, perché casa nostra è una specie di comune. Però mia sorella Paloma, per esempio, avrebbe sempre voluto fare l’attrice, ma non ha mai potuto farlo perché è nata con una semi paralisi alla parte sinistra del corpo. Per lei sono un punto d’orgoglio ma anche motivo di tristezza. La sua vita si è saldata con la mia, è la mia stylist.Mia sorella Jasmine, invece,fa tutte le mie grafiche». Famiglia e carriera sono una cosa sola. «Il problema è che quando diventi adulto, come fai a liberarti di tutta questa storia familiare per ritrovare la leggerezza necessaria a creare? Cominci a cantare e a scrivere canzoni da bambino, lo hai fatto per tutta la vita, poi a un certo punto ti chiedi: perché?». Che risposta si è dato? «Sono andato al cimitero di Savannah e ho visto la parte della mia vita che non aveva niente a che vedere con mia madre, con la mia carriera, con laToyota Previa. Una via d’uscita finalmente. In albergo mi sono messo a scrivere Tiny Love, poi è arrivata la telefonata che ha cambiato tutto». Racconti. page-66 «È mio padre che dice: devi venire qui a Dubai, tua mamma sta molto male, ha un problema al cuore, deve fare un intervento e rischia la vita. Come una punizione, nel momento in cui tentavo di emanciparmi da mia madre e dalla mia famiglia, quella telefonata mi ha riportato a casa». Com’è andato l’intervento? «Così così. Sono due anni che ha gravi complicazioni, fa avanti e indietro dall’ospedale, in Francia. Paloma e io ci occupiamo di lei». Ha messo tutte queste esperienze nel nuovo album? «Se la vita ti lancia una sfida del genere, mi sono detto, alza la temperatura, offri il tuo cuore, scrivi melodie. Non significa fare canzoni lacrimevoli, come se piangessi sul divano di un programma tv di merda della domenica pomeriggio. Queste nuove canzoni hanno colori forti e un messaggio intimo». In Tiny Love Reprise cantano anche sua mamma e sua sorella Paloma. «È un messaggio verso il futuro: facciamo pace con il passato, anche con la paura. Questa è la vita e noi abbiamo il nostro tiny love, il nostro amore piccolo piccolo». In mezzo a questi scossoni ha smesso di fare tv. «È stata una mia scelta». Perché ha voluto prendere le distanze? «Perché la tv non mi appartiene. La tv non è arte in sé, devi sempre pensare a quel che farai dopo, e soprattutto dopo un po’ non puoi essere più te stesso, reciti un personaggio, sei solo un meccanismo dello show». È pentito? «No. Sono anche contento di tante cose – per esempio, aver fatto certi discorsi politici in prime time alla Rai. Ma non rifarei più né X Factor né Stasera Casa Mika.Basta.Basta avere persone che ti dicono cosa puoi fare e cosa non puoi fare. Basta a quelli che ti dicono di sì, ma poi ti ostacolano togliendoti il budget». La tv le ha fatto male? «La tv può interferire con la musica, ma dipende poi da cosa fai dopo. La prova sono i biglietti dei concerti: le persone ti possono amare in tv, ma se poi non gli piace la tua musica non compra i biglietti». Ma non ha mai avuto la sensazione di essere identificato più come personaggio televisivo che come musicista? «A me è andata bene, ma il rischio c’è. Per questo ho deciso di concentrarmi solo sulla musica». In questo album si parla di sesso e sensualità, a partire dal singolo Ice Cream, una canzone piena di allusioni. «Il pop è stato desessualizzato, ma se alla musica togli il sesso che cosa resta? Penso a Prince, George Michael, Michael Hutchence, David Bowie. Perché non parlare di sesso, quando è sempre lì ed è molto divertente?». Lei è fidanzato con Andreas da 12 anni. Crede alla monogamia? «Ci credo perché sono un bastardo geloso. Ma è solo una scelta personale, non è una presa di posizione moralista». Sei anni fa disse a Vanity Fair che volevate tanti figli. Non ne avete avuto neanche uno. «Sarebbe un gesto egoista, oggi, avere un figlio, non potrei dedicarmici al massimo». Come pensa di averli? «Tutte le opzioni sono buone: adozione o madre surrogata. E lo dico subito:difendo la surrogazione ed è assurda l’idea che sia una pratica sporca abusata dagli omosessuali.Cisono tante coppie etero che fanno ricorso a questo metodo». È un tema controverso, ci sono da considerare i legami biologici, per esempio. «Conosco una coppia che ha avuto un figlio da una madre surrogata: è una donna felice di averli aiutati e fa parte della vita del bambino. Bisogna vedere caso per caso, non si può generalizzare. Di certo va combattuto il mercato che si page-68 è creato in certi Paesi, dove i figli sono compravendite. Oggi, dicevo, non me la sento di diventare padre, vedo l’impegno che richiede Beau Regard, mio nipote di cinque anni, il figlio di Paloma». A lei ha dedicato una canzone dell’album. «È rimasta scioccata quando l’ha sentita, ma per me non è pornografia emotiva. È un modo per affrontare il trauma». Non ne ha mai parlato. «Ne parlo adesso. Nove anni fa, Paloma fumava alla finestra, ma siccome non ha molto equilibrio per via della semi paralisi, è caduta giù dal quarto piano, e cadendo è rimasta infilzata in una cancellata». Lei era lì? «Mi hanno chiamato, ero l’unico familiare a Londra. Entro nell’ambulanza, mi dicono: vada a salutare sua sorella, morirà, non c’è niente da fare. Mi avvicino, era una scena terribile. Le dico: ciao Paloma. E lei: puoi dire a questi stronzi di lasciarmi in pace, visto che devo alzarmi? Così guardo la dottoressa: mi scusi, ma questa non muore. E sono tornato nell’ambulanza, mentre cominciavano a segare il cancello, visto che non potevano semplicemente sfilarla,l’hanno portata via ancora con le aste che le trafiggevano il corpo». Che cosa pensava mentre era lì con lei? «Cose pratiche. Dovevo avvertire i miei familiari sparsi per il mondo.I nostri genitori erano in Bahrein, quando mio padre ha risposto – era il giorno del suo compleanno – pensava che fossi andato a trovarlo a sorpresa». L’incidente ha legato di più lei e Paloma? «No, al contrario: ci ha allontanati. Ma è normale, è una questione di sopravvivenza, bisogna mettere un po’ di distanza per attraversare l’esperienza e bisogna farlo da soli. Col tempo poi ci si riavvicina». Ha cominciato questo album con una ricerca sulla sua identità. Ora che il disco esce, a che punto è del percorso? «Ho iniziato con l’idea che il personaggio di Mika,la mia musica erano stati presi da me contro la mia volontà. Poi ho capito che non era vero, che non è stata tutta una costruzione di mia madre, l’ho voluto io. Ho fatto pace con gli ultimi 12 anni. Perché l’unico modo che conosco per vivere ed esprimermi è creare musica, scrivere, esibirmi. Senza questo non esisto» Sono contento dei programmi che ho fatto, ma ho capito che la tv non mi appartiene, non voglio più essere un ingranaggio dello show Tempo di lettura: 12 minuti In questa pagina, da sinistra: completo tartan, VIVIENNE WESTWOOD. Camicia, COMEFORBREAKFAST. Sneakers, LANVIN. Camicia di seta, pantaloni e scarpe, tutto LOUIS VUITTON. Pagg. 58-59: abito gessato, DIOR. Stivali, HERMÈS. Pagg. 60-61 e 64: blazer e camicia, BERLUTI. Stivaletti, EMPORIO ARMANI. Pantaloni, vintage. Pag. 63: completo, JACQUEMUS. Pag. 66: Camicia di seta, pantaloni e scarpe, tutto LOUIS VUITTON. Talent stylist Paloma Penniman. Ha collaborato Giada Zappa. Grooming Anna Maria Negri@W-MManagement usingWomo/Bullfrog. Hair Geraldine Fougerat Gay using Ever Bio Cosmetics, Huile de graine de figue de barbarie. Set Designer Charlotte Mello Teggia. Si ringrazia Pier Bragotto.
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    ICI Radio Canada : Pénélope 🔊AUDIO file ( 21.4MB ) Mika à la recherche de ses racines américaines dans son dern.m4a Mika à la recherche de ses racines américaines dans son dern.mp4 Mika à la recherche de ses racines américaines dans son nouvel album Publié le lundi 16 septembre 2019 https://ici.radio-canada.ca/premiere/emissions/penelope/segments/entrevue/133224/mika-my-name-is-michael-holbrook-nouvel-album De passage à Montréal pour deux concerts intimistes en prévision de la sortie de son album, My Name Is Michael Holbrook, Mika s'est arrêté dans notre studio. Il raconte à Pénélope McQuade comment est né ce cinquième opus très personnel. Mika IG story MP4 files rc_penelope IG story https://www.instagram.com/stories/rc_penelope/ 71740680_460050531255738_1889340275131957960_n.mp4
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    at Brooklyn Steel, NYC
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    Me queuing before the next Mika concert:
  28. 4 points
    This. song. is. so. good!!!
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    I hope it's not "I went to hell last night"! Maybe the one about Jealousy... We might know at midnight - if the lyrics are easier to interpret than for Tiny Love It's a long time since Xmas though, he might've thrown it out.
  30. 4 points
    MP4 70957807_130958394860021_7137210544722960861_n.mp4
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    Vi ricordo l'appuntamento di domani sera, sul canale 36 del digitale terrestre oppure sul canale 750 di Sky, con Mika all'Arena di Verona per l'evento di RTL, che premia i tormentoni dell'estate 2019. https://www.teamworld.it/concerti-festival/rtl-102-5-power-hits-estate-2019-biglietti-e-artisti-9-settembre-allarena-di-verona/ Buona visione!
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    W.I.Z. shooting a video at Rijeka in Croatia today. INSTAGRAM IG stories https://www.instagram.com/stories/casasanvito/ 70384277_780522975697537_216817565432223115_n.mp4 70521329_123385349026655_6660053234551570350_n.mp4
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    Le Parisien, interview about leaving The Voice: http://www.leparisien.fr/amp/culture-loisirs/musique/mika-je-ne-pouvais-pas-continuer-the-voice-04-09-2019-8145738.php
  34. 4 points
    Mika got interviewed today in Paris. Cant wait to see it 😍
  35. 4 points
    The video on the production Youtube account!!!!!!
  36. 4 points
    I think it's a whole album from Doriand ( dont know when it will be released) with Mika only singing on this single
  37. 4 points
    BIG ACTIVE https://bigactive.com/music-art-direction-design/music/mika/ Project Credits Art Direction : Mika, Yasmine Penniman and Mat Maitland Design: Mat Maitland Imagery : Yasmine Penniman, Markus Bagå, Mat Maitland Mika portraits : Julian Broad
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    I think that universe image from https://www.shutterstock.com/es/image-photo/far-being-shone-nebula-star-field-1409353829 Far being shone nebula and star field against space. Elements of this image furnished by NASA.
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    I know what you feel...I was the one asking the question about Tiny Love's artwork. So, I'm split between: Aaaahh! He read my question so it was a clever question and he liked it! and... I asked a clever question and he refused to answer it... Even if, obviously, I understand his arguments for not explaining his artwork. Makes me think of Stuck in the middle he never really explained (I think), for the same reasons. Well, at least, I tried!
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    It's my favorite. The particular Mika's Bohemian Rhapsody
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  42. 3 points
    Traduction probablement imparfaite de l'article de Vanity fair …..(celui ou il y a les très belles photos …..) https://www.vanityfair.it/music/storie-music/2019/09/17/mika-canzoni-ice-cream-nuovo-album-gossip-vita-privata-intervista-vanity-fair Je voulais prendre mes distances avec Mika. Pour expliquer, je dois revenir à mon histoire familiale, celle avec laquelle j'ai commencé il y a quatre ans quand je suis entré en crise. L'utilisation de mon nom de naissance m'a permis de revoir ma relation avec ma famille avec un regard différent, plus adulte et courageux. My Name is Michael Holbrook - le titre du nouvel album de Mika, et le premier couplet de Tiny Love, la chanson qui ouvre cet album, quatre ans après No Place in Heaven - découle d'une crise créative et d'une révélation, comme l'explique le musicien dans une courageuse interview exclusive à notre journal, qui lui consacre la couverture du numéro en kiosque à partir du mercredi 18 septembre. La révélation, dit-il, s'est produite il y a deux ans dans un cimetière de Géorgie dans le sud des États-Unis, devant les tombes d'ancêtres gravés de son nom de famille paternel, Penniman, et dans certains cas de ses deux prénoms, Michael Holbrook. "Je ne savais pas par où commencer, j'étais en pleine crise créative, dans le sens où je n'avais rien à dire. Donc, comme toujours dans ces situations, je me suis dit que je devais aller dans l'inconnu, et pour moi l'inconnu est la famille de mon père. Voir mon nom sur toutes ces tombes m'exaltait, c'était agréable de voir la partie de mon identité encore inexplorée. J'ai ressenti le besoin de défendre mes racines et j'ai commencé à écrire: Mon nom est Michael Holbrook, je suis né en 1983. Je m'appelle Michael Holbrook, je suis né en 1983 La séparation d'avec son père, Mika révèle pour la première fois, qu’elle s'est produite quand il était enfant: "J'avais sept ans. Mon père, conseiller financier, avait été pris en otage au Koweït à l'ambassade américaine. Il est revenu sept mois plus tard, complètement changé. D'abord, c'était un père, puis c'était Mike : on ne pouvait plus l'appeler papa, cet homme maigre avec une barbe, qui avait vécu des choses très fortes, nous, les enfants, ne le reconnaissions plus. Ce traumatisme a coïncidé avec un effondrement économique, nous avons perdu notre maison, avec les créanciers qui viennent pour saisir nos meubles. Nous avons donc déménagé à Londres où nous avons vécu dans un bed and breakfast pendant deux ans. Nous avons dû reconstruire nos vies à partir de zéro. C'est alors que tous mes problèmes ont explosé, toute la dyslexie, puis l'enseignante violente et l'expulsion de l'école ». « Et à ce moment-là », explique-t-il, » Mika le musicien est né : Ma mère vient me voir et me dit : OK, maintenant tu vas travailler ; soit ce sera un échec total soit un grand succès; Si tu échoues, quelqu'un comme toi ne peut finir qu’ en prison. Je ne sais pas pourquoi elle l'a dit, aujourd'hui ça peut sembler une phrase drôle, mais c'était l'obsession de ma vie. L'épouvantail de l'échec me hante depuis mon enfance. Ma mère me met au chant : quatre heures d'exercice par jour. Elle ne voulait pas de la popstar : pour moi, elle voulait réussir, ce qui signifie pour elle cultiver un talent créatif, trouver satisfaction dans l'expression artistique, qui est comme une superpuissance que personne ne peut vous enlever et qui vous donne une vraie liberté. Mais ma nouvelle vie de formation constante m'a éloignée encore plus de mon père. Parce qu'à ce moment-là, j'étais devenu un projet : celui de ma mère ». Il ne s'est jamais senti exploité "parce que je savais que c'était mon avenir. Ma mère a reconnu le talent en moi. Mais la responsabilité était lourde : Ma mère a accepté des emplois dans toute l'Europe, même lorsque nous n'étions pas payés pour le voyage et l'hôtel. Et donc moi, elle et mes soeurs Yasmine et Paloma dormions dans notre vieille Toyota Previa, à l'extérieur du théâtre où je devais me produire. Le projet Mika était un effort collectif de toute la famille. Une pression très forte, que je ressens encore aujourd'hui, chaque jour de ma vie. Ma sœur Paloma, par exemple, a toujours voulu être actrice, mais elle n'a jamais pu le faire parce qu'elle est née avec une hemiparalysie sur le côté gauche de son corps. Pour elle, je suis une source de fierté, mais aussi une source de tristesse. » Une chanson du nouvel album lui est dédiée, ainsi qu’à la tragédie qu'elle a vécue il y a neuf ans, que Mika nous raconte pour la première fois. "Paloma fumait à la fenêtre, mais parce qu'elle n'avait pas beaucoup d'équilibre à cause de l’hemi paralysie , elle est tombée du quatrième étage, et en tombant, elle s’est empallée dans une clôture. Ils m'ont appelé, j'étais le seul membre de la famille à Londres. Ils me disent: va saluer ta soeur, elle va mourir, il n'y a rien à faire. En approchant, c'était une scène terrible. Je lui dis, bonjour Paloma. Et elle a dit, peux tu dire à ces connards de me laisser tranquille, puisque je dois me lever ? Alors je regarde le docteur: Je suis désolé, mais elle ne meurt pas. Comme ils ne pouvaient pas simplement la sortir, ils ont scié la porte et l'ont emportée à nouveau avec les tiges qui ont percé son corps » . Aujourd'hui, Mika explique dans l'interview, qu’il appelle son père Pa: » "Papa" je ne peux pas ». Mais la relation a été récupérée, en partie grâce à l'introspection dont le nouvel album est né. Avec un épilogue surprise, cependant: "Dans ce cimetière de Savannah, j'ai vu la partie de ma vie qui n'avait rien à voir avec ma mère, avec ma carrière, avec la Toyota Previa. Une issue enfin. À l'hôtel, j'ai commencé à écrire Tiny Love, puis est venu l'appel téléphonique qui a tout changé. C'est mon père qui dit, tu dois venir ici à Dubaï, ta mère est très malade, elle a un problème cardiaque, elle doit se faire opérer et elle risque sa vie. En punition, au moment où j'ai essayé de m'émanciper de ma mère et de ma famille, cet appel téléphonique m'a ramené à la maison ». Dans une chanson de l'album, Tiny Love Reprise, sa mère et Paloma chantent : « C'est un message vers l'avenir : faisons la paix avec le passé, même avec la peur. C'est la vie et nous avons notre petit amour, notre petit amour. J'ai commencé avec l'idée que le personnage de Mika, ma musique avait été prise contre ma volonté. Puis j'ai réalisé que ce n'était pas vrai, que ce n'était pas seulement la construction de ma mère ,que je le voulais. J'ai fait la paix avec les 12 dernières années. Parce que la seule façon de vivre et de m'exprimer, c'est de créer
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    Do you already have the right shoes for the tour?
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    Le Parisien interview http://www.leparisien.fr/amp/culture-loisirs/musique/mika-je-ne-pouvais-pas-continuer-the-voice-04-09-2019 D'abord, je suis en promotion non-stop pour le disque, puis j'ai la tournée qui démarre dans les prochains jours aux Etats-Unis, puis je reviens en Europe jusqu'au 22 décembre, repars aux Etats-Unis en janvier et février, et ensuite c'est l'Asie, l'Amérique du Sud puis l'Europe pour les festivals l'été prochain… Impossible! First, I'm promoting non-stop for the record, then I have the tour that starts in the next days in the United States, then I return to Europe until December 22, leaving for the United States in January and February, and then it's Asia, South America and then Europe for festivals next summer ... Impossible! In January, Mika coming back to U.S.A !
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    Il MFC ha ottenuto diversi biglietti per il prossimo tour di Mika e li metterà a disposizione attraverso un contest. Oggi sono disponibili quelli per la data del 29 gennaio in Lussemburgo. Qui potete trovare tutte le informazioni: In bocca al lupo e crepi il lupo a chi parteciperà!
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    He also posted a story today of his sisters taking photos in the rain.
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    Of course Mika didn't do anything by chance! This does not prevent him from not wanting to decipher everything. Geese in particular What I meant to say is that he has the intelligence, unlike some authors, not to impose anything. He leaves us a part to play by making us participate with our little stories, for example. I don't know if I'm making myself understood, let alone how it will be translated