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 it depends by the songs (Staring at the sun or J'ai pas envie? Origin of love or Overrated?)  and in other interviews he says quite opposite things  :naughty:  maybe it depends on his current mood too  :mf_rosetinted:

 

Well, he's a very complicated man, this is sure  :naughty: , and real love isn't always, as we say "tutta rose e fiori" (it is not all a bed of roses). And I don't think it's always easy for him to talk about intimate things with all those who interview him. In any case in this interview explains very well what are for him the love and the (his) couple :) :

 

Edited by charlie20
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Well, he's a very complicated man, this is sure  :naughty: , and I don't think it's easy for him to talk about intimate things with all those who interview him. In any case in this interview explains very well what are for him the love and the (his) couple :) :

 

yes, I saw that one! :) Really really complicated man, but as long as he's happy with what he does and people he has in his life, it's good   ;)

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New interview!! http://www.onstageweb.com/interviste/mondo-di-mika-spiegato-da-lui/

 

 

Mika ci ha spiegato perché non può avere storie d’amore come tutti gli altri

 

È il grande protagonista di questo autunno: tre concerti nei palazzetti italiani e il ruolo da giudice “anziano” di X Factor su Sky. Ma la sua mente è già proiettata al futuro. Tra Asia e Dario Fo, Mika ci ha fatto entrare nel suo «mondo parallelo», parlando senza filtri di tutto: sessualità e religione, amore e politica, odio e tolleranza. E, naturalmente, tanta musica. Tratto da Onstage Magazine n. 79 di settembre-ottobre 2015

«L’Italia è sempre stata una porta tra l’Europa e il mondo orientale, africano e arabo. Io sono americano, libanese, siriano, cresciuto in Francia e poi a Londra. È ovvio che mi senta a mio agio nei paesi latini perché non posso dimenticare questo calore che c’è nella mia famiglia. E anche se in futuro non sarò in Italia, questo Paese sarà sempre nel mio cuore». La mia intervista con Michael Penniman Junior si chiude con una frase che sembra un commiato anticipato, proprio in mezzo al suo terzo anno “italiano”, con tre concerti nei palazzetti e la sedia di giudice di X Factor pronta a essere occupata fino alla fine del 2015. Mika non nasconde l’eventualità di un addio, e non fa nulla per nasconderlo. «Oggi sono un musicista che non fa altro che creare, scrivere musica, fare tour, fare programmi televisivi, scrivere articoli per i giornali, fare programmi radio. Tutto questo io posso farlo perché non c’è nient’altro che mi distrae e la mia vita in un certo senso è totalmente in secondo piano. Ma se farò lo stesso tra cinque anni vorrà dire che sarò noioso, che non sarò cambiato».

Sono riflessioni che mostrano una maturità raggiunta su due fronti, anche se l’uomo Michael e l’artista Mika sono piuttosto diversi. Lo ammette lui stesso quando mi spiega che l’arte per lui è sempre stata un «mondo parallelo», una via di fuga grazie alla quale non dover affrontare i problemi della vita quotidiana. Su un aspetto però i due Mika si assomigliano: il continuo stimolo a ragionare e riflettere, per non rimanere sempre uguali a se stessi. È raro che un cantante sia disposto a parlare non solo della propria musica, ma anche del sé privato e delle proprie convinzioni. Mika lo fa con grandeserenità, come se non si trattasse di un’intervista ma di una chiacchierata tra amici, spaziando dal rapporto con sua madre al suo modo di amare, dalla sua idea di Europa alla sua fede in Dio. Fino a parlarci di un progetto al quale tiene molto e che ha a che fare con Dario Fo e una nuova generazione di artisti e intellettuali. E che lo vede schierarsi su posizioni “di sinistra” .

Il nuovo album si apre con una canzone che parla di rapporti familiari. Quanto è autobiografica All She WantsMolto: parla di mia madre. Io e lei abbiamo parlato tanto e ci siamo confrontati. So che per il 90 per cento è felice di chi sono e di quello che faccio, ma allo stesso tempo in lei c’è una parte di malinconia perché io sarei stato un figlio fantastico e ancora più facile “da gestire” se fossi stato più tradizionale, con una moglie e dei bambini. Ma lei sa che io sono il risultato del percorso che ho avuto e che non può avere tutto. Così nella canzone ho deciso di parlare di quel 10 per cento che lei nasconde. Ognuno di noi nella vita ha un 10 per cento di sé che tiene nascosto e penso che sia la cosa più interessante da mostrare. Sono le parti oscure della nostra personalità, che abbiamo tutti e che rendono la vita un po’ più complicata ma anche più vera. Nel brano parlo di cose complicate che hanno dentro di sé anche qualcosa di drammatico, ma lo faccio con semplicità per renderle umane. E la semplicità può aiutare la tolleranza.

È naturale che un artista inserisca la propria visione del mondo in ciò che scrive, ma non sempre parla anche di se stesso come tu hai fatto in No Place In Heaven. Come è nata una canzone come Good Guys? Come un inno da chiesa, quasi come un brano religioso: è particolare perché non c’è mai l’esplosione, non c’è mai la grande nota dimostrativa, e c’è anche un ritornello collettivo. Per me è una canzone importante perché spiega la mia attitudine sulle tematiche di sessualità e identità. E poi perché non è una canzone semplice, nella quale mi do la possibilità e la libertà di criticare la politica sessuale. E quando dico “where have all the gays gone?”, non voglio dire che sono scomparsi: so che ce ne sono tanti, ma a volte la luce su queste persone è distorta. È molto più facile parlare di un cliché, di una cosa trash, che di persone brave, di eroi che non sono popolari. È una delle prime canzoni che ho scritto per l’album e mi sono chiesto nella vita reale e nella cultura pop di oggi dove siano personaggi di quel livello. Quegli eroi romantici e misteriosi dove sono? Penso non ce ne siano più tanti come prima. Trovo affascinante che certe persone l’abbiano presa male e altre molto bene.

Credo sia bello per un artista riuscire a provocare una reazione e un dibattito.Assolutamente, ma fa anche un po’ paura. È interessante notare risposte molto diverse da una generazione all’altra, perché chi è cresciuto negli anni Sessanta e Settanta ha prospettive molto diverse da chi si è formato nei decenni successivi.

Ci sono richiami alla religione in molte canzoni (penso per esempio a Promiseland). A prescindere dal tuo rapporto con la fede, che idea hai della spiritualità? L’album parla di due cose: l’identità, come sempre, e poi la fede, la religione. E anche il titolo, No Place In Heaven, è una sorta di denuncia, ma una denuncia tenera. Avevo già iniziato a farlo nell’album precedente, Origin Of Love, dove attacco tutti gli stereotipi e l’intolleranza politica della religione. E ricordati che io da bambino ho iniziato a lavorare nella musica proprio in chiesa: ero pagato per cantare nelle chiese. Sono stato formato da queste tradizioni, che fanno parte della mia vita, come della tua e di tutti coloro che sono cresciuti in Europa. Così in quella canzone ho avuto l’occasione di tirare fuori tutte queste accuse. Ma la mia è una dichiarazione d’amore, che arriva alla fine, come nel film The Mission: ringrazio Dio per avermi trovato. La fede per me è molto importante: quando mi confronto con una situazione difficile dico una preghiera e quando mi sento perso vado in chiesa.

Volere e dovere, essere e apparire. Sono sentimenti che ogni tanto proviamo tutti, ma un uomo di spettacolo, che lavora con la propria immagine, li affronta tutti i giorni. È più un limite’ o uno stimolo? Quando ero più giovane pensavo a come sarei potuto scappare, come se fossi stato in prigione. E il mio modo per farlo era creare un altro mondo, un universo parallelo dove potessi andare per evitare i problemi. Vivere nello show business mi ha dato la possibilità di liberarmi e penso che sia un enorme privilegio. Oggi tutti vogliono essere famosi, fare cinema, diventare popstar. Ma in realtà queste persone vogliono solo crearsi il proprio “altro mondo”, dove trovare un po’ di protezione. È per questo che ognuno di noi cerca una persona da amare. Un’altra persona con la quale costruire questo mondo intimo. Purtroppo le mie storie sono molto meno romantiche e belle di tutte le altre, perché un altro mondo ce l’ho già e i miei amori vengono sempre in secondo piano. So che è una cosa bruttissima, ma è così.

Hai scritto Last Party pensando a Freddie Mercury. I Queen sono stati importanti quasi per chiunque sia nato tra gli anni Settanta e Ottanta, ma immagino che per un musicista possano esserlo ancora di più. Sono sempre stato molto affascinato da come siano riusciti a fare musica melodica e classica, ma anche molto efficace in senso pop-rock, senza però diventare troppo teatrali. Esteticamente non me ne frega proprio nulla, ma da un punto di vista musicale sono stati fondamentali, anche per l’utilizzo della voce e dei cori. E poi c’è anche un altro aspetto: Mercury era un immigrato persiano ma inglese, e anche gli altri erano inglesi, ciascuno con un diverso background sociale. E venivano dal mondo dell’arte di Londra. Insomma c’erano molte cose in comune con la mia vita. Quando lui ha scoperto di essere malato di Aids, e a quei tempi era davvero una condanna a morte, la reazione che ha avuto con le droghe è stata molto violenta. Ho voluto mettere in una canzone quel contrasto tra una tristezza assoluta e un senso di esaltazione. E facendo questo ho parlato anche dell’epidemia di Aids in America durante gli anni Ottanta.

A proposito di teatralità, possiamo aspettarci qualcosa di simile ai video dei singoli anche dal vivo nei palazzetti? Intendo uno spettacolo più di suggestioni che di impressioni del momento. È assolutamente ciò che voglio fare, un qualcosa di molto forte che rimanga nella memoria della gente. I punti di riferimento per me sono il teatro visuale e il circo visuale di tante compagnie e registi, come per esempio Peter Sellers (non l’attore, ndr) o Robert Wilson. Sarà uno show molto efficace, pop-rock, ma con una teatralità che può trasportare la gente. È molto importante che sia uno show in grado di esistere un giorno anche senza di me. So che è strano pensare a un concerto senza il protagonista, ma l’intenzione è quella.

Quanto è importante l’improvvisazione? È fondamentale avere bene in testa come cominciare e come finire uno show. Poi in mezzo bisogna sentirsi liberi. Ho un linguaggio di segni che mi consente di “parlare” con i miei musicisti, che mi seguono con gli occhi per sapere dove andare. E per questo credo che i miei fan vengano a più date di uno stesso tour: ogni volta è diverso. In ogni caso le canzoni più famose sono sempre assolutamente riconoscibili, non voglio deludere nessuno.

Sei nato in Libano, cresciuto in Inghilterra, ma per lavoro hai vissuto anche in Francia e Italia: si può dire che tu sia il perfetto esempio di integrazione in un’Europa ideale che però non esiste ancora. Non so perché Israele partecipi all’Eurofestival e il Libano no. Non va mica bene… A parte le battute, una cosa mi sembra importantissima: dopo quello che è successo con la Grecia, è chiaro che essere europeo non c’entra nulla con l’euro. Sono due cose diverse. Penso che l’euro sia stato un errore, perché è stato molto difficile per alcuni Paesi uscire dall’ombra di altri economicamente molto più forti. E ha fatto male anche all’idea di Europa unificata. Oggi abbiamo paura in Europa: abbiamo paura di perdere soldi, di perdere la stabilità economica dei nostri Paesi. E queste paure provocano l’intolleranza. E l’intolleranza sociale promuove la radicalizzazione e l’estremismo politico. E anche l’intolleranza verso i migranti. Un’Europa senza una porta aperta non è Europa. C’è bisogno di un messaggio di unificazione!

Non pensi in questo senso che il mondo reale sia più avanti di quello istituzionale? Esattamente come è successo negli Stati Uniti con la sentenza della Corte suprema sui matrimoni gay.  Se devo dirti la verità, penso che quella sentenza sia stata una furbata. Una mossa politica. In questo modo gli Stati Uniti, esattamente come quando hanno eletto Barack Obama presidente, hanno rinforzato il brand America. Ma è comunque un fatto positivo: la positività, l’ottimismo e l’uguaglianza possono promuovere il successo socio-politico, e anche socio-economico. E possono anche mandare un messaggio al resto del mondo. Adesso un politico francese o italiano che sta facendo interviste contro l’uguaglianza apparirà meno moderno e progressista del più grande Paese del mondo: sembrerà un contadino di 20 anni fa.

Hai molto frequentato Dario Fo negli ultimi anni. È un interesse puramente umanistico o c’è l’idea di collaborare? Tutte e due le cose. Avevo studiato Dario Fo in Inghilterra e anche fatto una rappresentazione di Morte accidentale di un anarchico. Sono sempre stato molto affascinato da lui e dalla sua arte, da come per esempio l’assurdo possa servire per raccontare cose molto serie. Poi abbiamo iniziato a scrivere insieme, ma anche il modo di scrivere è diventato molto “dariofoesco”. Così ora devo trovare il modo di dare corpo a queste conversazioni che, da parte sua, sono molto interessanti perché è un uomo che non ha paura di parlare veramente di tutto. E questo è di grande ispirazione perché la sua anima è un’anima giovane. Quasi infantile. È un enfant terrible, nel vero senso del termine. Non come i giovani ricchi che si drogano e poi finiscono sulle copertine. I veri enfant terrible sono persone dolci, tenere, che non fanno rumore o litigano con i paparazzi, ma fanno discutere con la penna, con la testa, con il cuore, con quello che dicono e scrivono.

L’arte è uno strumento per rendere il mondo migliore? Senza esempi belli come possiamo sperare di coltivarne di nuovi? Dobbiamo sempre ricordare che la cultura si coltiva. E questo è il mio lato gauchiste. Fiscalmente non sono troppo gauchiste (ride,ndr), ma nella cultura e società lo sono molto perché penso che dobbiamo coltivare. Quando guardo i teatri d’opera in Italia sono molto triste, anche alla Scala a Milano: non ci sono giovani. In Germania invece i teatri sono pieni di persone giovani, perché hanno capito che coltivazione e cultura sono parole che non possono essere separate. Se noi dimentichiamo questa cosa, perdiamo tutto. Perdiamo l’identità di un intero Paese. E non possiamo sperare di riunificare le persone.

Grazie!!! :) Non vedo l'ora di assistere all'intervista al Corriere, lunedì pomeriggio! Dopo Assago e prima di Firenze, sarà veramente un evento speciale! E grazie ancora dal MFC che mi ha dato questa possibilità! :)  

Edited by Gabry74

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ANSA it.

http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/musica/2015/09/27/mika-in-tour-cantero-anche-con-battiato_cc52815a-2b1e-42e4-8b5d-63dd378a482a.html

 

Mika, in tour e una collaborazione con Battiato

 

Il cantante inglese in Italia a Milano, Roma e Firenze

 

Tra nuovi live nei palazzetti e nei teatri, Mika collabora anche con Franco Battiato. La notizia è stata rivelata dall'artista inglese  prima di salire sul palco del Forum di Assago per il primo dei tre nuovi concerti nei palasport (i prossimi martedì a Roma e mercoledì a Firenze).
    "Ho l'enorme piacere di lavorare per il nuovo album con Battiato - ha detto Mika - con il quale canterò in inglese".

Il brano, sconosciuto, sarà nella scaletta della ripubblicazione di 'No place in heaven', il 13 novembre

 

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Here's a new interview from IlMessaggero where it says that there will be a duet with Fedez, a new song with Battiato and the show in Como will be broadcasted before Christmas on Sky!

 

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Mika, stronger than TV

 

ThirdItalian year for Mika, dandy Lebanese, Syrian, American raised in France, then in London and now a regular guest here too thanks to X Factor that, from unusual subject, launched from a ditty apt and easy communication such as Grace Kelly (who has now yielded comparisons to freddie mercury for the vocal range and for the theatrical taste), he turned it into a call that fills stadiums.

Prudent strategy (he did the same in France sitting in the studio of The Voice) but above all the power of talent, that from the factory of new characters, they have proven to be shortcuts to quickly expand the fame (as his case) or retrieve (as will happen with skins).

In short, with his air of cute elf, a musical style that follows well-tested models pop, some originality managed with proper dose of cunning, Mika is now a postar here too, and sooner or later he will easily do it without the judge's chair of X Factor, where, however, he will be busy until the end of the year.

For now, though, he says: "I know that the presence on television for a long time can overshadow the rest of the work as an artist. But today I am able to withstand the pressure of television and I can combine the two realities."

Thirty-two years, gay icon, ten million records sold, hyperactive artist, waiting to depart with the Italian television commitments. Mika confronts the audience with three concerts in the arenas with no place in Heaven album released in early summer (at the top on iTunes Italia and Top 10 in 17 countries of the world).

A particularly favorable opportunity, as it will be accompanied by the catwalk of X Factor. Mika debuted yesterday in Milan, tomorrow will be at the Palalottomatica and Wednesday in Florence

"No led, no big screen, no projection. I don't like the shows like Las Vegas, I wanted a show made of simple things, born in 4 days in my kitchen and a stage set with references to Italian Futurism. But actually the show cost too much." He is pleased with it, determined to escape the prevailing rules of staging pop, with a production supervised everything from him, with the participation of the brother (architect) and an Italian company, the Oca Giuliva which realizes wagons for the street theater, as well with a design studio in Antwerp.

As for music, he focuses on a schedule that from "all she wants" goes to "talk about you", to "Good Guys", to "L'amour fait ce qu'il veut". But his schedule is full of other deadlines. On October 24, he will perform with the symphony orchestra in Como, the Affinis Consort, and the same repertoire, made of new and old pieces, is from a live album made with the Montreal Symphony orchestra: "it is the project that I'm most proud of.", he said. adding that the choice of a small theater, in Como, is functional to the filming (sky will broadcasted it before Christmas). Again, it is ready a duet with his partner Fedez entitled Beatiful Disaster, and he has launched a collaboration with Franco Battiato. "I will sing with him in English in a piece that will be inserted in the republication of No Place in Heaven to be released on November 13th. It's a great pleasure!"

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Edited by Lucrezia
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Here's a new interview from IlMessaggero where it says that there will be a duet with Fedez, a new song with Battiato and the show in Como will be broadcasted before Christmas on Sky!

 

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:thumb_yello: Thanks a million MIKA, Sky - and Lucrezia - for this early Christmas gift!  :wub: The best news of today... :fisch:  :yes:

 

Love,love

me

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I only know Franco Battiato from long ago, he was participating in the Eurovision Songcontest, 'I treni di tozeur'. Don't have the slightest idea what the lyrics are about, but I love that song!

 
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I only know Franco Battiato from long ago, he was participating in the Eurovision Songcontest, 'I treni di tozeur'. Don't have the slightest idea what the lyrics are about, but I love that song!

 

 

 

I like Battiato a lot, and I'm really happy to read that he is the Italian singer Mika was mentioning when speaking of a new duet, but his lyrics are quite "mysterious" to say the least. It's not your perception and it has nothing to do with language, I reckon he does in on purpose :teehee: .

On the other side, he is a very educated man and a high class musician and I'm relieved that Mika is going to sing with him (and not with other well known Italian singers which I honestly don't like :whew:).

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I like Battiato a lot, and I'm really happy to read that he is the Italian singer Mika was mentioning when speaking of a new duet, but his lyrics are quite "mysterious" to say the least. It's not your perception and it has nothing to do with language, I reckon he does in on purpose :teehee: .

On the other side, he is a very educated man and a high class musician and I'm relieved that Mika is going to sing with him (and not with other well known Italian singers which I honestly don't like :whew:).

What I actually meant is that I don't speak Italian :)

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http://www.rockol.it/news-646920/mika-duetto-con-fedez-e-battiato?refresh_ce

 

Mika, duetti con Battiato e Fedez nella riedizione di “No place in heaven”

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Uscirà il 13 novembre il repackaging di “No place in heaven”, il disco di Mika originariamente pubblicato lo scorso giugno. La nuova versione dell'album del cantante di origini libanesi conterrà un secondo CD  con un estratto dai concerti sinfonici di Montreal dello scorso febbraio - che sarà anche il modello della data unica che si svolgerà il prossimo 24 ottobre al Teatro Sociale di Como, sempre per la direzione di Simon Leclerc, e che diventerà una serata per Sky a fine novembre.

 

Ma soprattutto, il secondo CD conterrà 5 canzoni e - come ha rivelato Mika a margine dell’incontro con la stampa, prima del concerto di questa sera a Milano, di cui vi renderemo conto più tardi - due saranno duetti con artisti italiani. Uno, “Beautiful disaster” sarà con Fedez (e sarà presente anche in versione cantata dal solo Mika) e l’altro sarà un duetto in inglese con Battiato, il cui titolo non è stato rivelato, e che verrà pubblicato anche dall’artista siciliano: “Il suo inglese è meglio di quanto canto in italiano”, ha commentato scherzando Mika. Gli altri due pezzi sono una rielaborazione elettropop di “Hurts” (dall’ultimo album) e “Feels like love”.

 

The new version of No Place In Heaven will be released on 13th November, the Mika's album originally published last June. The new version of the album will contain a second CD with an extract from symphonic's concerts in Montreal of last February - which it will also be the model of the unique concert on October 24th at the Teatro Sociale in Como, again directed by Simon Leclerc, and it will become a show for Sky in late November.

But above all, the second CD will contain five songs and - as revealed Mika after the meeting with the press, before the concert this evening in Milan, which we will talk tou you later - there will be 2 duets with Italian artists. One, "Beautiful Disaster" will be with Fedez (and there will be even the version sung by Mika only) and the other will be a duet with Battiato in English, the title of which has not been revealed, and that will also be published by the Sicilian artist: "his English is better than when I sing in Italian," said Mika kidding. The other two pieces are a reworking of electropop "Hurts" (from the last album) and "Feels like love".

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Grazie !

Hope that this new album will be avalaible outside Italy because I'm very interested by his featuring with Fedez, even if I dislike rap, and the new version of Hurts which is my favorite song.

He loves more and more that country, he make maaany projects there ! :naughty:

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Grazie !

Hope that this new album will be avalaible outside Italy because I'm very interested by his featuring with Fedez, even if I dislike rap, and the new version of Hurts which is my favorite song.

He loves more and more that country, he make maaany projects there ! :naughty:

even if it´s only released in Italy you can order it on Amazon.it. I always do :wink2:

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I hope that his fans who tomorrow will go to Florence have organized something beautiful and very visible, to not forget what happened this summer, not only for him. Unfortunately almost every day there are news about facts of homophobia and bullying, and rights for gay and LGBT people are still far away in Italy. It's very sad. 

Edited by charlie20
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Grazie !

Hope that this new album will be avalaible outside Italy because I'm very interested by his featuring with Fedez, even if I dislike rap, and the new version of Hurts which is my favorite song.

He loves more and more that country, he make maaany projects there ! :naughty:

Well to be honest, I'm getting really fed up with it. I did think that the album with the orchestra would be a separate album that would be available in the UK around Christmas time. But I'm sick of everything he does being in Italy or France. Apparently according to an article above, his new concert will be featured on Sky, but no one needs to point out to me that it won't be on Sky in the UK.

There is only one concert in the UK too. Mika hasn't announced any others, or any concrete news of any project.

He mentioned some time ago, about a radio show. I felt really excited, but we've heard nothing since about it. There is nothing to bring Mika back into the minds of the UK. It's really disappointing and sad. I'll stick around to see what happens with the UK gig and whether there will be some publicity surrounding it, in the UK, but I am getting really fed up and find it hard to generate the enthusiasm I used to have, for an artist who's never doing anything in my country.

I just had to get that off my chest.

Edited by Marilyn Mastin
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Well to be honest, I'm getting really fed up with it. I did think that the album with the orchestra would be a separate album that would be available in the UK around Christmas time. But I'm sick of everything he does being in Italy or France. Apparently according to an article above, his new concert will be featured on Sky, but no one needs to point out to me that it won't be on Sky in the UK.

There is only one concert in the UK too. Mika hasn't announced any others, or any concrete news of any project.

He mentioned some time ago, about a radio show. I felt really excited, but we've heard nothing since about it. There is nothing to bring Mika back into the minds of the UK. It's really disappointing and sad. I'll stick around to see what happens with the UK gig and whether there will be some publicity surrounding it, in the UK, but I am getting really fed up and find it hard to generate the enthusiasm I used to have, for an artist who's never doing anything in my country.

I just had to get that off my chest.

 

I was SO happy to read that the Como show shall  be broadcasted on Sky - because  I suppose it  will be fantastic!  :) But like you, I expected the OSM live alb. to be released on it's own - and not as a disc no. 2 - added to a "new NPIH" :shocked:  alb."  I don't feel very enthusiastic about that - but I'll buy it anyway, just because I've always wanted these fab. concerts in Montreal to be released as a CD... :fisch:

 

Love,love

me

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Well to be honest, I'm getting really fed up with it. I did think That the album with the orchestra would be a separate album That would be available in the UK around Christmas time. But I'm sick of everything he does being in Italy or France. Apparently according to Functional an article above, His New concert will be featured on Sky, but no one needs to point out to me that it will not be on Sky in the UK.

There is only one concert in the UK too. Mika has not Announced any others, or any concrete news of any project.

He Mentioned some time ago, about a radio show. I felt really excited, but we've heard nothing about it since. There is nothing to bring Mika back into the minds of the UK. It's really disappointing and sad. I'll stick around to see what happens with the UK and gig Whether there will be some publicity surrounding it, in the UK, but I am getting really fed up and find it hard to generate the enthusiasm I used to have, for an artist who I'm never doing anything in my country.

I just had to get that off my chest.

 

 

I was SO happy to read That the Como show Shall be broadcasted on Sky - Because I suppose it will be fantastic!  :)But like you, I expected the MDGs live alb. to be released on it's own - and not as a disk no. 2 - added to a "new NPIH" :shocked:  alb. "I do not feel very enthusiastic about that - but I'll buy it anyway, Just Because I've always wanted These fab. concerts in Montreal to be released as a CD. .. :fisch:

 

Love, love

me

 

 

Where are you getting that the Montreal concerts won't be a separate release?  

 

According to the google translation of that article above the new NPIH will "contain a second CD with an extract from symphony Montreal last February" but I took that to mean just one song because it also says "the second CD will contain five songs" (the 2 duets, the new version of Hurts, Feels Like Love, and one more)

 

Hmmm, Am I missing something?

Edited by kreacher
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I was SO happy to read that the Como show shall  be broadcasted on Sky - because  I suppose it  will be fantastic!  :) But like you, I expected the OSM live alb. to be released on it's own - and not as a disc no. 2 - added to a "new NPIH" :shocked:  alb."  I don't feel very enthusiastic about that - but I'll buy it anyway, just because I've always wanted these fab. concerts in Montreal to be released as a CD... :fisch:

 

Love,love

me

 

I didn't expect that too.. but it seems like a clever idea considering the album sales part...

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Where are you getting that the Montreal concerts won't be a separate release?  

 

According to the google translation of that article above the new NPIH will "contain a second CD with an extract from symphony Montreal last February" but I took that to mean just one song because it also says "the second CD will contain five songs" (the 2 duets, the new version of Hurts, Feels Like Love, and one more)

 

Hmmm, Am I missing something?

In any case the pix on twitter suggest 2 different artworks. The one he posted about the symphony cd looks different from his header pic, which i suppose is for the re-release of npih. :dunno:

 

Btw i dreamt last night that he'd promote the re-release also in germany. :naughty: guess it stays just a dream - but i still have his words in my mind that he told me in barcelona - "it will all come back", meaning his success in germany (and other countries). At least it's his wish as well, i trust him that he does care about it. But i accept that first and foremost he has a job that has to earn him a living - and for now, the countries where this works best are italy and france. He can't do the casting shows forever tho. So who knows what the situation will be like in a few years.

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even if it´s only released in Italy you can order it on Amazon.it. I always do :wink2:

Thanks ! *This is the moment to learn how to use Amazon  :teehee: *

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I was in Milan and in Florence at the Mika's concerts and I loved them! Mika was incredible and the scenery too! And now? London! Can't wait! :thumb_yello::wub:

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Edited by Gabry74
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I was in Milan and in Florence at the Mika's concerts and I loved them! Mika was incredible and the scenery too! And now? London! Can't wait! :thumb_yello::wub:

I'm hoping for more UK gigs. Outside of London. Preferably Manchester.

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I'm hoping for more UK gigs. Outside of London. Preferably Manchester.

 

Me too!  Preferably Glasgow, but I hope he goes to Manchester soon. :) Personally, I can't see Mika doing a UK tour any time soon, but even just a few more gigs would be appreciated.

However, I'm glad the European tour is going well and that everyone is having fun! :D

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Me too!  Preferably Glasgow, but I hope he goes to Manchester soon. :) Personally, I can't see Mika doing a UK tour any time soon, but even just a few more gigs would be appreciated.

However, I'm glad the European tour is going well and that everyone is having fun! :D

Just a couple of UK dates would let us know he still wants to know us in the UK.I get so fed up with everything he does, being in another country. Even if he did an advert here, like the one he's just done abroad, it would help him to be known again here.

I am happy the tour is going well, but I really can't see myself sticking around here if there is nothing else in the UK, apart from the London gig which I can't attend because the trains are a nightmare at the weekend and the buses take too long.

So I hope for a gig I can get to in the UK. and for Mika to do some project here, to raise his profile again.

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Just a couple of UK dates would let us know he still wants to know us in the UK.I get so fed up with everything he does, being in another country. Even if he did an advert here, like the one he's just done abroad, it would help him to be known again here.

I am happy the tour is going well, but I really can't see myself sticking around here if there is nothing else in the UK, apart from the London gig which I can't attend because the trains are a nightmare at the weekend and the buses take too long.

So I hope for a gig I can get to in the UK. and for Mika to do some project here, to raise his profile again.

 

I would like more UK gigs too, because I can't attend the London gig either due to college. :( But maybe if the London gig is a success, Mika will be reminded of how much he is loved in Britain and he may be encouraged to do more gigs.  It's strange that he's only going to London this year, as I know he has been to Manchester and Glasgow before.

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