mari62

Mika in Italian Press 2016

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Is this interview actually inside the Sinfonia Pop DVD?

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You're welcome

Speak up is an educational magazine, the CD contains all the articles as spoken tracks for listening along while reading. Mika's one starts with the article introduction read by a speaker then there's Mika himself.

I'm not sure I can share it because of copyright rules  :dunno:

 

Thanks a lot.

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It's actually a word for word from DVD but easier to read because I couldnt really catch what he was saying at some parts

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Thanks  a lot for posting, could anyone translate this interview ?

 

A new article on La Repubblica of today. He talks about Orlando, his new Tour, X Factor

 

http://bari.repubblica.it/cronaca/2016/06/16/news/mika-142146543/

 

 

And another one for the Giornale di Sicilia

 

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Strage di Orlando, Mika: "Disgustoso l'attacco ai gay, bisogna reagire"

 

L'artista in Puglia alla vigilia del tour che si aprirà con il concerto di Molfetta il 24 giugno interviene sull'eccidio in Florida: "Credo che le generazioni future sapranno essere molto più tolleranti di noi"

 
Al Petruzzelli di Bari deve dire grazie, Mika. "Mi ha permesso di fare uno spettacolo che ho sempre sognato, quasi un one man show". E a qualche mese di distanza da quella esplosiva esibizione, il cantante torna in Puglia. Anzi, la sceglie come prima data del suo tour italiano, fermandosi il 24 giugno alla Banchina San Domenico di Molfetta. Musica e impegno vanno sempre a braccetto, per lui. Da quella prima "Grace Kelly" che era una dichiarazione d'intenti all'ultima "Hurts", che parla chiaramente di bullismo - è inserita nella colonna sonora di "Un bacio" di Ivan Cotroneo -Mika prende posizione. E lo fa anche a proposito della strage di Orlando, 49 vittime in un locale gay.
 
Mika, le parole feriscono, come canta in "Hurts", ma a Orlando è successo di peggio.
 
"È disgustoso ed è tristissimo pensare alle persone attaccate e alle loro famiglie, all'effetto sulla comunità Lgbt in Florida e nel mondo. E di fronte a fatti del genere dobbiamo reagire. La prima cosa per farlo bene è avviare una discussione, una conversazione sull'uguaglianza. Perché l'intolleranza ha conseguenze devastanti. Anche se credo che le generazioni future sapranno essere più tolleranti di noi, come noi lo siamo rispetto a quelle passate".
 
Andrà meglio, quindi?

"Sono ottimista, bisogna esserlo. Ma non è una questione di tempo, la tolleranza si provoca. Perché è vero che le idee uccidono le persone, come si dice, ma lo fanno anche le pistole. E l'uso delle armi in America è ridicolo, assurdo, non c'è giustificazione".
 
Quanto è importante di fronte a queste tragedie che un artista si schieri? Lei lo ha fatto tempo fa, dopo gli attacchi omofobi sui poster del suo tour a Firenze.
 
"Non bisogna mai avere paura di esprimersi, è essenziale. Non importa essere un artista o una persona pubblica, devi farlo anche se sei a scuola o in ufficio. Bisogna prendersi il rischio di esprimersi. Quando sono stato attaccato a Firenze non ho reagito immediatamente, vedevo le foto su Twitter e Instagram dei miei fan. Mi sentivo arrabbiato e anche imbarazzato, devo ammettere. Ma è quello che è successo dopo che è stato importante ".
 
Cosa è accaduto?
 
"I miei fan erano arrabbiati con me perché non avevo parlato, avevo dimenticato il ragazzo che sono stato a 14 anni, quando a scuola non sapevo come andare da una parte all'altra del cortile senza essere picchiato, insultato, senza ricevere oggetti scagliati in testa. Era la mia realtà, e avevo dimenticato chi ero stato. Ho dato ragione ai miei fan e gli ho detto: "Rompiamo il silenzio", per rispetto a quella persona che ero stata".
 
Veniamo alla Puglia, l'ha conquistata dal palco del Petruzzelli.
 
"Ho ricordi molto speciali di quella serata, è stato uno dei più bei teatri dove ho cantato nella mia vita, ha un'apertura di palco bellissima. Mi ha permesso di fare lo spettacolo che ho sempre sognato, ossessionato come sono dalle riprese di Jacques Brel, che ha iniziato davanti alle tende raccontando le sue storie e le sue esperienze. È qualcosa che capita solo grazie a un luogo come un bel teatro, ed è stato divertente per me giocare con questa dinamica. Mi ha ispirato lo show a Bercy di qualche settimana fa, davanti a 16mila persone. Sono riuscito a creare una dinamica molto intima con il pubblico, dedicando anche una lettera d'amore a Parigi dopo gli attacchi di novembre".
 
E invece cosa farà con questo tour?
 
"Ha una scenografia bella, ma la setlist cambia ogni sera e posso cambiarla anche durante il concerto, per sentirmi libero di provocare la massima energia. Sarà diverso, e visto che a Molfetta sarà sul mare vuol dire che mi adatterò a lui".
 
L'esperienza a X Factor si è conclusa. Ora si dedica solo alla musica?

"Il tour è una conseguenza diretta del fatto che non faccio più X Factor. Cerco sempre delle cose per farmi paura, perché la paura provoca la creatività. Non voglio mai essere troppo comodo. E non sono un giudice, ma un musicista che cerca sempre una sfida".
 
Paura del tour, allora?
 
"Ma no, niente è mai abbastanza per avere paura. Neanche un tour".
 

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Large scan of the Giornale di Sicilia

 

 

:bow: I can't read Italian, help me please ! 

 

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Girls give some time, RL is taking me a lot of time xD I'll post the scans of the interviews in bigger size and I'll write a summary of what he says... the interviews are more or less similar

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This is today's news

http://www.televisionando.it/articolo/mika-dopo-x-factor-nuovo-show-su-rai-2-4-puntate-trasmesse-a-novembre-2016/165457/

 

http://www.davidemaggio.it/archives/133834/mika-rai2-nuovo-programma-musicale

 

Apparently Mika's gonna have 4 episodes of his own show on Italian national TV starting next November. Not much more has been said, but that's the same channel that's also gonna broadcast Bercy gig in November, it might be a clue. Maybe that's why he turned down X Factor

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Better scans of Messaggero Veneto and Il Piccolo plus La Gazzetta Mezzogiorno! See you tonight for the translation

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Massacre in Orlando, Mika: "Disgusting attack to gay people, we must react"

The artist in Puglia on the eve of the tour that will begin with the Molfetta concert on June 24 speaks about the massacre in Florida: "I believe that future generations will be much more tolerant than us"

 

The Petruzzelli of Bari should say thank you, Mika. "I was allowed to do a show that I always dreamed, almost a one man show". And a few months away from the explosive performance, the singer is back in Puglia. Indeed, he chose it as the first date of his Italian tour, stopping on June 24 to Banchina San Domenico Molfetta. Music and effort goes always arm in arm, for him. Since that first "Grace Kelly" which was a statement of intention to the last "Hurts," which clearly speaks of bullying - it is featured in the soundtrack of "Un bacio" by Ivan Cotroneo -Mika takes place. And he does so in connection with the murder of Orlando, 49 victims in a gay club.

 

Mika, the words hurt, as he sings in "Hurts", but in Orlando happened worse.

"It's disgusting and it's sad to think people attacked and their families, to the effect on the LGBT community in Florida and around the world. And in the face of such facts we have to react. The first thing to do it right is to start a discussion, a conversation about the equality. Because intolerance has devastating consequences. Although I believe that future generations will be more tolerant than us, as we are compared to those of the past. "

 

It will get better, then?

"I'm optimistic, you have to be. But it is not a matter of time, tolerance is caused. Because it is true that ideas kill people, as they say, but so do the guns. And the use of weapons in America is ridiculous, absurd, there is no justification. "

 

How important is in front of these tragedies that an artist take sides? You did so long ago, after the homophobic attacks on the posters of your tour in Florence.

"Do not ever be afraid to express, it is essential. It does not matter to be an artist or a public person, you must do it even if you're at school or at the office. You have to take the risk of expressing. When I was attacked in Florence I did not react immediately I saw the photos on Twitter and Instagram of my fans. I felt angry and even embarrassed, I must admit. But it's what happened after that was important. "

 

What happened?

"My fans were angry with me because I had not spoken, I had forgotten the boy that I was at 14, when at school I did not know how to go from one part of the yard without being beaten, insulted, without receiving objects thrown in the head. it was my reality, and I had forgotten who I was. I was right to my fans and I said: "Let's break the silence", to respect that person that I was. "

 

Talking about Puglia, you conquered the stage of the Petruzzelli.

"I have very special memories of that night, it was one of the most beautiful theaters where I sang in my life, it has an opening of the stage very beautiful. It allowed me to do the show I always dreamed, obsessed as I am by
the shooting Jacques  Brel, who started in front of the tents telling his stories and his experiences. it is something that happens only through a place like a beautiful theater, and it was fun for me to play with this dynamic. I inspired the show in Bercy with it a few weeks ago, in front of 16 thousand people. I was able to create a very intimate dynamic with the audience, dedicating a love letter to Paris after the November attacks. "

 

But what will you do with this tour?

"It has a beautiful scenography, but the set list changes every night and I can change it during the concert, to feel free to provoke the maximum energy. It will be different, and since Molfetta will be at the sea it means that I will adapt to it"

 

The experience in X Factor ended. Now will you work only with music?

"The tour is a direct consequence of the fact that I do not make X Factor anymore. I always try things to make me afraid, because fear leads to creativity. I never want to be too comfortable. And I'm not a judge, but a musician who always tries a challenge".

 

Fear of the tour, then?

"But no, nothing is ever enough to be afraid. Even a tour".

 

 

Thanks  a lot for posting, could anyone translate this interview ?

 

 

Strage di Orlando, Mika: "Disgustoso l'attacco ai gay, bisogna reagire"

 

L'artista in Puglia alla vigilia del tour che si aprirà con il concerto di Molfetta il 24 giugno interviene sull'eccidio in Florida: "Credo che le generazioni future sapranno essere molto più tolleranti di noi"

 
Al Petruzzelli di Bari deve dire grazie, Mika. "Mi ha permesso di fare uno spettacolo che ho sempre sognato, quasi un one man show". E a qualche mese di distanza da quella esplosiva esibizione, il cantante torna in Puglia. Anzi, la sceglie come prima data del suo tour italiano, fermandosi il 24 giugno alla Banchina San Domenico di Molfetta. Musica e impegno vanno sempre a braccetto, per lui. Da quella prima "Grace Kelly" che era una dichiarazione d'intenti all'ultima "Hurts", che parla chiaramente di bullismo - è inserita nella colonna sonora di "Un bacio" di Ivan Cotroneo -Mika prende posizione. E lo fa anche a proposito della strage di Orlando, 49 vittime in un locale gay.
 
Mika, le parole feriscono, come canta in "Hurts", ma a Orlando è successo di peggio.
 
"È disgustoso ed è tristissimo pensare alle persone attaccate e alle loro famiglie, all'effetto sulla comunità Lgbt in Florida e nel mondo. E di fronte a fatti del genere dobbiamo reagire. La prima cosa per farlo bene è avviare una discussione, una conversazione sull'uguaglianza. Perché l'intolleranza ha conseguenze devastanti. Anche se credo che le generazioni future sapranno essere più tolleranti di noi, come noi lo siamo rispetto a quelle passate".
 
Andrà meglio, quindi?

"Sono ottimista, bisogna esserlo. Ma non è una questione di tempo, la tolleranza si provoca. Perché è vero che le idee uccidono le persone, come si dice, ma lo fanno anche le pistole. E l'uso delle armi in America è ridicolo, assurdo, non c'è giustificazione".
 
Quanto è importante di fronte a queste tragedie che un artista si schieri? Lei lo ha fatto tempo fa, dopo gli attacchi omofobi sui poster del suo tour a Firenze.
 
"Non bisogna mai avere paura di esprimersi, è essenziale. Non importa essere un artista o una persona pubblica, devi farlo anche se sei a scuola o in ufficio. Bisogna prendersi il rischio di esprimersi. Quando sono stato attaccato a Firenze non ho reagito immediatamente, vedevo le foto su Twitter e Instagram dei miei fan. Mi sentivo arrabbiato e anche imbarazzato, devo ammettere. Ma è quello che è successo dopo che è stato importante ".
 
Cosa è accaduto?
 
"I miei fan erano arrabbiati con me perché non avevo parlato, avevo dimenticato il ragazzo che sono stato a 14 anni, quando a scuola non sapevo come andare da una parte all'altra del cortile senza essere picchiato, insultato, senza ricevere oggetti scagliati in testa. Era la mia realtà, e avevo dimenticato chi ero stato. Ho dato ragione ai miei fan e gli ho detto: "Rompiamo il silenzio", per rispetto a quella persona che ero stata".
 
Veniamo alla Puglia, l'ha conquistata dal palco del Petruzzelli.
 
"Ho ricordi molto speciali di quella serata, è stato uno dei più bei teatri dove ho cantato nella mia vita, ha un'apertura di palco bellissima. Mi ha permesso di fare lo spettacolo che ho sempre sognato, ossessionato come sono dalle riprese di Jacques Brel, che ha iniziato davanti alle tende raccontando le sue storie e le sue esperienze. È qualcosa che capita solo grazie a un luogo come un bel teatro, ed è stato divertente per me giocare con questa dinamica. Mi ha ispirato lo show a Bercy di qualche settimana fa, davanti a 16mila persone. Sono riuscito a creare una dinamica molto intima con il pubblico, dedicando anche una lettera d'amore a Parigi dopo gli attacchi di novembre".
 
E invece cosa farà con questo tour?
 
"Ha una scenografia bella, ma la setlist cambia ogni sera e posso cambiarla anche durante il concerto, per sentirmi libero di provocare la massima energia. Sarà diverso, e visto che a Molfetta sarà sul mare vuol dire che mi adatterò a lui".
 
L'esperienza a X Factor si è conclusa. Ora si dedica solo alla musica?

"Il tour è una conseguenza diretta del fatto che non faccio più X Factor. Cerco sempre delle cose per farmi paura, perché la paura provoca la creatività. Non voglio mai essere troppo comodo. E non sono un giudice, ma un musicista che cerca sempre una sfida".
 
Paura del tour, allora?
 
"Ma no, niente è mai abbastanza per avere paura. Neanche un tour".
 

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Thank you so much Lu for sharing and translating :hug: I could almost hear Mika speaking while reading it , it's a very meaningful and open interview which I really enjoyed being able to understand. 

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:thumb_yello:  Grazie mille Lucrezia and Alyara, for great news from Italy!  :wub: Lu - I'm so happy to read, and understand,  thess last interviews.  MIKA's reflected and wise, as always - so proud of him! :wub:   

 

Love, love

me

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Messaggero Veneto

http://messaggeroveneto.gelocal.it/tempo-libero/2016/06/17/news/la-parola-del-millennio-e-soltanto-una-tolleranza-1.13677277

17 giugno 2016

Mika: «La parola del millennio è soltanto una, tolleranza»

La popstar chiuderà il “Live in Trieste” il 28 luglio, dopo Einaudi e Iron Maiden. «La musica mi ha salvato. Il mondo ha bisogno di una comunione di pensieri» di Gian Paolo Polesini

 

 

UDINE. Mika è come lo vedi e come lo senti. Lui non usa filtri da star, nemmeno per idea che li usa. È percezione troppo acuta per sbagliarsi, ascoltandolo.

Atipicità nell’irreale fasullo dello showbusiness. Apre le porte della sua infanzia con naturalezza; nessuno vuole scardinarle, ci mancherebbe.

«La musica mi ha salvato la vita» - confida. «Da ragazzino ero dislessico. La lotta con la mia professoressa, una stronza, è stata feroce. Mia madre mi disse chiaramente: “Se non studi allora lavora”. Cominciai a cantare, visto che a scrivere ci mettevo del tempo. Tutto superato. Sto riempiendo un libro, adesso. Mai demordere. E tanto per finire il discorso, Grace Kelly è venuta fuori da un attimo di ribellione, di frustrazione. Una provocazione».

La pop star anglo/libanese/siriana è a un passo dal nuovo tour che sta bussando con pressione. Partenza dalla Puglia il 24 giugno. Sosta triestina il 28 luglio, già più volte spoilerata, in un Live in Trieste affollato di altri amici: il 9 Ludovico Einaudi e il 26 gli Iron Maiden. E proprio per inspirare ossigeno puro utile alla futura propulsione Mika si è nascosto in Grecia. «È un’isola inaccessibile», dice. «Un bisogno di pace».

 

- Lei è un sangue misto. Scorre dell’Inghilterra, scorre il Libano e scorre la Siria. Un flusso prevale sugli altri o è armoniosa convivenza?

 

«Echi di sensazioni a volte lontane hanno il sopravvento. Non avendo una Patria fissa, ciò accade. Giro il mondo, lo vivo e non sto a badare ai dettagli etnici. Cerco di coordinare la coesistenza. Un mix di tolleranza. Ecco, perdoni la digressione, ma è importante. Tolleranza è la parola del millennio, unita inevitabilmente al maledetto opposto: intolleranza. La chiave sta tutta in queste due parole. Dobbiamo decidere quale scegliere. Ciò che accade a me è l’essenza della contemporaneità. La mescolanza di popoli è il futuro».

 

- E quale miglior passepartout della cultura? Il suo è un linguaggio universale, non serve tradurlo.

 

«Ricordo un concerto di Cesaria Evora. Non capivo le parole, eppure la musica mi abbracciò come se la conoscessi da sempre».

 

- Evitando la retorica come la peste, eppure è necessario denunciare il pessimo umore del mondo. La strage di Orlando è l’ennesimo tragico epilogo di una guerra in corso.

 

«È una battaglia globale per sconfiggere la libertà. Torniamo a poco fa: tolleranza, con l’aggiunta di una comunione di pensieri. Guai alla rassegnazione».

 

- Mika, lei prima parlava di provocazione. È usanza, spesso, metterla al servizio dell’arte. Serve a corroborarla, se usata bene...

 

«L’accessorio grintoso del punk, tanto per buttare giù un esempio, fa estetica e non sostanza. Bisogna maneggiarla con cura. Può lanciare o danneggiare, dipende».

 

- Come si sta dentro la televisione italiana?

 

«Il vostro è un Paese curioso. Non nego di aver avuto paura,

all’inizio. Me la sono tolta dai piedi con X Factor, la paura. È stato magnifico».

 

- La trova una nazione omofoba?

 

«Non meno e non più di altre. L’omofobia c’è e credo, augurandomelo, che si stia esaurendo. Pian piano».

 

 

Hello! Another translation

Before, starting, yes Eriko the one you posted is the scan I posted of "Messaggero Veneto" (the first one in this page)...So here's the translation

Mika: "The word of the millennium is only one, tolerance"

The pop star will close the "Live in Trieste" July 28, after Einaudi and Iron Maiden. "Music saved me. The world needs a communion of thoughts "by Gian Paolo Polesini

UDINE. Mika is like you see and how you feel it. He does not use filters of the stars. It is a percepition too acute to be mistaken, listening to him.

"Music has saved my life" - confides. "As a kid I was dyslexic. The fight with my teacher, an asshole, was fierce. My mother told me clearly: "If then you do not study works." I began to sing, since writing was putting some time. Everything passed. I'm writing a book now. Never give up. And just to finish the speech, Grace Kelly came out of a moment of rebellion, of frustration. A provocation. "

The pop star Anglo / Lebanese / Syrian is one step away from the new tour that is knocking with pressure. Starting from Puglia June 24. Stop in Trieste on July 28, several times already spoilered, in a Live in Trieste crowded with other friends: 9 Ludovico Einaudi and 26 Iron Maiden. And just to inhale pure oxygen and useful for future propulsion Mika went into hiding in Greece. "It is an inaccessible island," he says. "A need of peace."


- You are a mixed blood. England flows, Lebanon flows and Syria flows on you. A flow prevails over the other, or is it an harmonious coexistence?

"Echoes of distant feelings sometimes have the upper hand. Not having a fixed homeland, that happens. Around the world, I live it and I will not look after the ethnic features. I try to co-ordinate the co-existence. A tolerance mix. Here, forgive the digression, but it is important. Tolerance is the word of the millennium, inevitably united to the damn opposite: intolerance. The key is all in those two words. We have to decide which one to choose. What happens to me is the essence of contemporary life. The mixing of peoples is the future. "

- And what better mountboard of culture? Yours is an universal language, no need to translate it.

"I remember a Cesaria Evora concert. I did not understand the words, but the music embraced me as if I always known her. "

- Avoiding rhetoric like the plague, yet it is necessary to denounce the bad mood of the world. The massacre in Orlando is yet another tragic epilogue of a war going on.

"It is a global battle to defeat freedom. Let's go back a little while ago: tolerance, with the addition of a communion of thoughts. Woe to resignation. "

- Mika, you first spoke of provocation. It is customary, often, put it at the service of art. It serves to corroborate it, if used well ...

"The gritty accessory of punk, just to throw down an example, is aesthetic and not substance. We must handle it with care. It can launch or damage, it depends. "

- How are you inside the Italian television?

"Yours is a curious country. I do not deny that I was scared at the beginning. I had put it off from feet with X Factor, the fear I mean. It was awesome".

- This is a homophobic country?

"No less and no more than others. Homophobia is there and I think, wishing it, that it's running out. Slowly".

 

 

 

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Edited by Kumazzz
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Hello! Another translation

Before, starting, yes Eriko the one you posted is the scan I posted of "Messaggero Veneto" (the first one in this page)...So here's the translation

Mika: "The word of the millennium is only one, tolerance"

The pop star will close the "Live in Trieste" July 28, after Einaudi and Iron Maiden. "Music saved me. The world needs a communion of thoughts "by Gian Paolo Polesini

UDINE. Mika is like you see and how you feel it. He does not use filters of the stars. It is a percepition too acute to be mistaken, listening to him.

"Music has saved my life" - confides. "As a kid I was dyslexic. The fight with my teacher, an asshole, was fierce. My mother told me clearly: "If then you do not study works." I began to sing, since writing was putting some time. Everything passed. I'm writing a book now. Never give up. And just to finish the speech, Grace Kelly came out of a moment of rebellion, of frustration. A provocation. "

The pop star Anglo / Lebanese / Syrian is one step away from the new tour that is knocking with pressure. Starting from Puglia June 24. Stop in Trieste on July 28, several times already spoilered, in a Live in Trieste crowded with other friends: 9 Ludovico Einaudi and 26 Iron Maiden. And just to inhale pure oxygen and useful for future propulsion Mika went into hiding in Greece. "It is an inaccessible island," he says. "A need of peace."


- You are a mixed blood. England flows, Lebanon flows and Syria flows on you. A flow prevails over the other, or is it an harmonious coexistence?

"Echoes of distant feelings sometimes have the upper hand. Not having a fixed homeland, that happens. Around the world, I live it and I will not look after the ethnic features. I try to co-ordinate the co-existence. A tolerance mix. Here, forgive the digression, but it is important. Tolerance is the word of the millennium, inevitably united to the damn opposite: intolerance. The key is all in those two words. We have to decide which one to choose. What happens to me is the essence of contemporary life. The mixing of peoples is the future. "

- And what better mountboard of culture? Yours is an universal language, no need to translate it.

"I remember a Cesaria Evora concert. I did not understand the words, but the music embraced me as if I always known her. "

- Avoiding rhetoric like the plague, yet it is necessary to denounce the bad mood of the world. The massacre in Orlando is yet another tragic epilogue of a war going on.

"It is a global battle to defeat freedom. Let's go back a little while ago: tolerance, with the addition of a communion of thoughts. Woe to resignation. "

- Mika, you first spoke of provocation. It is customary, often, put it at the service of art. It serves to corroborate it, if used well ...

"The gritty accessory of punk, just to throw down an example, is aesthetic and not substance. We must handle it with care. It can launch or damage, it depends. "

- How are you inside the Italian television?

"Yours is a curious country. I do not deny that I was scared at the beginning. I had put it off from feet with X Factor, the fear I mean. It was awesome".

- This is a homophobic country?

"No less and no more than others. Homophobia is there and I think, wishing it, that it's running out. Slowly".

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This is today's news

http://www.televisionando.it/articolo/mika-dopo-x-factor-nuovo-show-su-rai-2-4-puntate-trasmesse-a-novembre-2016/165457/

http://www.davidemaggio.it/archives/133834/mika-rai2-nuovo-programma-musicale

Apparently Mika's gonna have 4 episodes of his own show on Italian national TV starting next November. Not much more has been said, but that's the same channel that's also gonna broadcast Bercy gig in November, it might be a clue. Maybe that's why he turned down X Factor

It's just been confirmed. From Mika's FB:

 

"E’ vero: sto lavorando a uno spettacolo per la TV italiana. Sono molto grato a Rai2 per avermi offerto la possibilità di realizzare uno show tutto mio , cosa che segretamente ho sempre sognato di fare, ma fino a poche settimane fa non avrei nemmeno immaginato che sarebbe stato possibile. Sono davvero emozionato, inizieremo la produzione a breve e sto sviluppando il progetto dello show: il tour di concerti che questa estate mi porterà in giro per tutta l’Italia sarà una incredibile fonte di ispirazione, ne sono certo! Ci vediamo in giro… e a Novembre su Rai2"

 

Translation:

 

"It's true: I'm working on a show for the Italian TV. I'm very grateful to Rai2 for giving me the opportunity to make my own show, which secretly I've always wanted to do, but until a few weeks ago I couldn't even imagine it would be possible. I'm really excited, we'll begin production shortly and I'm developing the concept of the show: the summer tour around the whole Italy will be an incredible source of inspiration, I'm sure! see you around ... and in November on Rai 2 "

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Before, starting, yes Eriko the one you posted is the scan I posted of "Messaggero Veneto" (the first one in this page)...So here's the translation

 

 

 

Thanks a lot for the translations ! added to #66 :thumb_yello:

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It's just been confirmed. From Mika's FB:

 

"E’ vero: sto lavorando a uno spettacolo per la TV italiana. Sono molto grato a Rai2 per avermi offerto la possibilità di realizzare uno show tutto mio , cosa che segretamente ho sempre sognato di fare, ma fino a poche settimane fa non avrei nemmeno immaginato che sarebbe stato possibile. Sono davvero emozionato, inizieremo la produzione a breve e sto sviluppando il progetto dello show: il tour di concerti che questa estate mi porterà in giro per tutta l’Italia sarà una incredibile fonte di ispirazione, ne sono certo! Ci vediamo in giro… e a Novembre su Rai2"

 

Translation:

 

"It's true: I'm working on a show for the Italian TV. I'm very grateful to Rai2 for giving me the opportunity to make my own show, which secretly I've always wanted to do, but until a few weeks ago I couldn't even imagine it would be possible. I'm really excited, we'll begin production shortly and I'm developing the concept of the show: the summer tour around the whole Italy will be an incredible source of inspiration, I'm sure! see you around ... and in November on Rai 2 "

 

:) Congratz to all Italiens fans!  :wub:  Imo, this happens as a result of the XF :)  Italy has got to know MIKA, and all his skills, because of his job as a judge there.  They believe in him, and now he's given the opportunity to make his own show  :thumb_yello:  It's fantastic, and surely also well deserved - I do hope it will be a BIG success!  :wink2: If only more countries could understand what a special person MIKA is... ;)  :wub:

 

Love, love

me

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Before, starting, yes Eriko the one you posted is the scan I posted of "Messaggero Veneto" (the first one in this page)...So here's the translation

 

Mika: "The word of the millennium is only one, tolerance"

 

The pop star will close the "Live in Trieste" July 28, after Einaudi and Iron Maiden. "Music saved me. The world needs a communion of thoughts "by Gian Paolo Polesini

 

UDINE. Mika is like you see and how you feel it. He does not use filters of the stars. It is a percepition too acute to be mistaken, listening to him.

 

"Music has saved my life" - confides. "As a kid I was dyslexic. The fight with my teacher, an asshole, was fierce. My mother told me clearly: "If then you do not study works." I began to sing, since writing was putting some time. Everything passed. I'm writing a book now. Never give up. And just to finish the speech, Grace Kelly came out of a moment of rebellion, of frustration. A provocation. "

 

The pop star Anglo / Lebanese / Syrian is one step away from the new tour that is knocking with pressure. Starting from Puglia June 24. Stop in Trieste on July 28, several times already spoilered, in a Live in Trieste crowded with other friends: 9 Ludovico Einaudi and 26 Iron Maiden. And just to inhale pure oxygen and useful for future propulsion Mika went into hiding in Greece. "It is an inaccessible island," he says. "A need of peace."

 

 

- You are a mixed blood. England flows, Lebanon flows and Syria flows on you. A flow prevails over the other, or is it an harmonious coexistence?

 

"Echoes of distant feelings sometimes have the upper hand. Not having a fixed homeland, that happens. Around the world, I live it and I will not look after the ethnic features. I try to co-ordinate the co-existence. A tolerance mix. Here, forgive the digression, but it is important. Tolerance is the word of the millennium, inevitably united to the damn opposite: intolerance. The key is all in those two words. We have to decide which one to choose. What happens to me is the essence of contemporary life. The mixing of peoples is the future. "

 

- And what better mountboard of culture? Yours is an universal language, no need to translate it.

 

"I remember a Cesaria Evora concert. I did not understand the words, but the music embraced me as if I always known her. "

 

- Avoiding rhetoric like the plague, yet it is necessary to denounce the bad mood of the world. The massacre in Orlando is yet another tragic epilogue of a war going on.

 

"It is a global battle to defeat freedom. Let's go back a little while ago: tolerance, with the addition of a communion of thoughts. Woe to resignation. "

 

- Mika, you first spoke of provocation. It is customary, often, put it at the service of art. It serves to corroborate it, if used well ...

 

"The gritty accessory of punk, just to throw down an example, is aesthetic and not substance. We must handle it with care. It can launch or damage, it depends. "

 

- How are you inside the Italian television?

 

"Yours is a curious country. I do not deny that I was scared at the beginning. I had put it off from feet with X Factor, the fear I mean. It was awesome".

 

- This is a homophobic country?

 

"No less and no more than others. Homophobia is there and I think, wishing it, that it's running out. Slowly".

 

:thumb_yello: Grazie Lu - you're so kind!  :hug:

 

Love, love

me

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il Centro

http://ilcentro.gelocal.it/tempo-libero/2016/06/21/news/l-estate-di-mika-dopo-l-italia-scopriro-l-abruzzo-1.13703208

 

L’estate di Mika «Dopo l’Italia scoprirò l’Abruzzo»

Il cantante anglo-libanese si racconta al “Centro” in attesa del concerto del 30 luglio a Chieti

 

di Rosa Anna Buonomo

 

 

Gli esordi da ragazzo prodigio alla Royal Opera House di Londra; la pubblicazione del singolo “Grace Kelly” che ha dato il via alla sua scalata al successo; la musica come alternativa nata dai problemi di dislessia che ne avevano compromesso l'andamento scolastico, diventata poi filo conduttore della sua vita.

 

Il cantautore libanese naturalizzato britannico Mika, al secolo Michael Holbrook Penniman Jr, farà tappa il prossimo 30 luglio all'Arena La Civitella di Chieti con il suo tour mondiale. I biglietti per assistere allo show sono disponibili su circuiti TicketOne e CiaoTickets a partire da 46 euro. Organizzazione Best Eventi. Il Centro lo ha raggiunto al telefono a Londra. Ecco cosa ci ha raccontato.

 

Mika, che cosa le piace dell’Italia?

 

E' un Paese è incredibile perché ha tantissime facce e culture.

C'è un po' di tutto, c'è sempre qualcosa da scoprire; per me è una cosa affascinante.

Mi ritrovo in questo mix e mi piace tanto.

In Italia ho fatto diversi progetti, ma mai un vero tour come negli altri Paesi.

Ho colto questa opportunità, anche perché non sono più impegnato con "X Factor".

In Abruzzo sono stato solo in macchina, di passaggio. Sarà l'occasione per scoprire ancora di più dell'Italia.

 

Primo giudice internazionale di un talent italiano. A X Factor Italia è rimasto per tre edizioni. Com'è stato sedersi dall'altro lato?

 

Il rapporto con i cantanti è stata la cosa più bella di tutta questa esperienza.

Lavorare con le persone è stato molto divertente.

Il meccanismo del talent era un po' duro per me, l'ho trovato un po' crudele; ma lo show in Italia è bello perché è imprevedibile, non programmato.

Ora, però, era arrivato il tempo di cambiare.

 

In Italia sempre più giovani aspiranti artisti tentano la strada del talent show. Cosa ne pensa di questa scelta? Secondo lei nel nostro Paese è più difficile far carriera come cantanti rispetto ad altre realtà?

 

Sicuramente il mercato è molto più grande quando si canta in inglese.

Quando si canta solo in italiano è più complicato.

Ma quando si ha questa voglia dentro di sé è importante provare a trovare la strada giusta, in qualsiasi modo.

In questi ultimi anni grazie ai talent ci sono tanti artisti che hanno avuto l'opportunità di affermarsi e non è una cosa negativa.

Pensiamo a Marco Mengoni, che ha fatto una bellissima carriera.

C'è sempre bisogno di essere lanciati in qualche modo, è importante cogliere tutte le opportunità che la vita presenta.

L'inizio non conta, conta quello che fai e dimostri dopo, come ti gestisci e come lavori.

 

La dislessia e gli esordi artistici. Quanto l'ha aiutata la musica e cosa ha rappresentato per la sua vita?

 

Se devo essere onesto, non era ciò che volevo fare all'inizio.

Sono stato cacciato da scuola quando avevo 9 anni e mia madre mi ha spronato a dedicarmi alla musica.

Dopo pochi mesi cantavo alla Royal Opera House di Londra.

La musica mi ha dato tanto: il senso di disciplina, la creatività; mi ha permesso di crearmi un'identità, incontrando diverse culture.

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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