Gabry74

Mika receiving the keys of the city of Florence 10 January 2018

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La Scimmiapensa

https://www.lascimmiapensa.com/2018/01/10/mika-consegnate-le-chiavi-firenze/

 

Mika: consegnate le chiavi di Firenze

Cerimonia di consegna delle chiavi della città e poi la visita al museo degli Uffizi

 

Da questa mattina, Mika è un cittadino onorario di Firenze. Il sindaco Dario Nardella ha consegnato le chiavi della città alla pop star anglo-libanese.
“Sono pesanti. Prometto che non le perderò.”

Ha così scherzato, cercando di smorzare la tensione, alla fine della cerimonia che ha ufficializzato l’importante riconoscimento.

Il sindaco ha motivato così la decisione di questa onorificenza: “Firenze ama chi ama la cultura e Mika ha contribuito a diffonderla sia con la sua musica che con i suoi sofisticati varietà televisivi. Suscitando nelle nuove generazioni grande curiosità e ansia di conoscenza, incarnando la positiva figura dell’artista poliedrico e del divulgatore di cultura.

Per questo, per aver scelto il nostro paese come terra di adozione e per aver dimostrato in questi anni vicinanza e un grande affetto per la città di Firenze, anche attraverso la fortunata collaborazione con il Maggio Musicale Fiorentino a lui conferisco le Chiavi della Città”.

 

Mika, risponde così:

“Sono orgoglioso. Firenze è una città divertente. E io mi diverto tantissimo quando vengo qui. Conosco la storia di Firenze, l’ho sempre studiata. E la prima volta che ho visitato la città è stato come se avessi incontrato un vecchio amico che conoscevo da tempo.” 

Mika ieri sera ha visto anche la discussa Carmen di Bisez, col finale cambiato e pare averla apprezzata molto:

“Mi è piaciuto molto il finale cambiato della Carmen del Maggio musicale. Sono contento che la Carmen non muoia. Una donna non deve sempre essere un’eroina nella morte; una donna può anche essere un’ eroina senza morire”.

Terminata la cerimonia Mika ha visitato la galleria degli Uffizi. Ha visitato le opere e si è fermato a parlare e a fare delle foto con alcuni fans. Nell’occasione ha persino salutato la nostra redazione:

 

Non resta che aspettare e vedere quanti altri progetti avrà in mente di realizzare, adesso che è cittadino del nostro paese. Il sodalizio è più forte che mai.

 

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Mika: hand over the keys to Florence

Ceremony to hand over the keys to the city and then a visit to the Uffizi museum

From this morning, Mika is an honorary citizen of Florence. Mayor Dario Nardella handed over the city's keys to the Anglo-Lebanese pop star.
"They're heavy. I promise I will not lose them. "

He joked, trying to dampen the tension at the end of the ceremony that made official the important recognition.

The mayor has thus motivated the decision of this honor:

"Florence loves those who love culture and Mika has helped to spread it both with his music and with his sophisticated television varieties. Succeeding in the new generations great curiosity and anxiety of knowledge, embodying the positive figure of the multifaceted artist and the disseminator of culture. For this reason, for having chosen our country as a land of adoption and for having demonstrated in these years closeness and a great affection for the city of Florence, also through the fortunate collaboration with the Maggio Musicale Fiorentino to him I confer the Keys of the City ".

Mika replies:

"I'm proud. Florence is a fun city. And I really enjoy it when I come here. I know the history of Florence, I have always studied it. And the first time I visited the city was like I had met an old friend I had known for a long time. "Mika last night also saw the controversial Carmen of Bisez, with the ending changed and she seems to have appreciated her very much:" I really enjoyed the final changed of Carmen del Maggio musical. I'm glad that Carmen does not die. A woman does not always have to be a heroine in death; a woman can also be a heroine without dying ".

After the ceremony, Mika visited the Uffizi gallery. He visited the works and stopped to talk and take pictures with some fans. On this occasion he even greeted our editors:

All that remains is to wait and see how many other projects will have in mind to achieve, now that he is a citizen of our country. The partnership is stronger than ever.

 

 

 

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MP4 : video-1515595901.mp4

 

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InToscana

http://www.intoscana.it/it/musica/articolo/nardella-consegna-le-chiavi-della-citta-di-firenze-a-mika/

 

NARDELLA CONSEGNA LE CHIAVI DELLA CITTÀ DI FIRENZE A MIKA

 

La cerimonia si è svolta in Palazzo Vecchio. Il sogno dell'artista? Un live nella Cappella Brancacci

 

La Sala Leone X di Palazzo Vecchio è stata la cornice della cerimonia di consegna - da parte del primo cittadino Nardella - della Chiavi della Città di Firenze a Mika.

Il sindaco ha ricordato la vicinanza dell'artista alla città, in particolare il concerto che si è svolto al teatro del Maggio musicale fiorentino lo scorso anno, sottolineando che Firenze ama chi ama la cultura e l'artista ha contribuito a diffonderla, sia con la musica che con i suoi sofisticati varietà televisivi.

Nelle motivazioni dell’onorificenza si legge che “Mika è l'artista unico e carismatico che ha saputo coinvolgere un vastissimo pubblico trasversale e intergenerazionale e avvicinarlo alla musica e alla cultura dello spettacolo. Attraverso il suo costante impegno nel mettersi in gioco, nel sapersi raccontare come uomo di cultura e palcoscenico sotto vesti e profili diversi, ha suscitato nelle nuove generazioni grande curiosità e ansia di conoscenza, incarnando -sempre e comunque- la positiva figura dell'artista poliedrico e del divulgatore di cultura. Per questo, per aver scelto il nostro Paese come terra di adozione e, soprattutto, per aver dimostrato in questi anni vicinanza e un grande affetto per la Città di Firenze, anche attraverso la fortunata collaborazione con il Maggio Musicale Fiorentino a Lui conferisco le Chiavi della Città”. 

Mika ha poi annunciato uno dei suoi grandi sogni di artista, quello di cantare nella Cappella Brancacci. "L'ho visitata - ha detto - con i magnifici affreschi di Masaccio e Masolino. Grazie al sacerdote che mi fatto da guida, ho potuto provare anche l'eco, che è risultata eccezionale. Se ci fosse la possibilità, mi piacerebbe tanto cantarci, farci un concerto".

Parlando dei suoi progetti futuri, il cantante e conduttore ha spiegato: "In questo momento faccio il mio nuovo album. Ma la tv mi piace, perché è molto divertente, e in Italia c'è sempre questa voglia di rischiare con la tv. Anche nel servizio pubblico. Sono cresciuto nei paesi in cui c'è l'idea di prendersi rischi anche con il servizio pubblico, Bbc, France Tv, Rai. Ma in America, dove sto lavorando adesso, questa cosa manca". L'idea di continuare a rischiare in tv "mi piace, vediamo come lo farò - ha poi ribadito -. Casa Mika adesso è stata smontata e l'ho fatto pubblicamente. Mi piace bruciare le cose, dopo poco tempo. Ma bruciare per ricominciare, vediamo dove ricomincerò".

10/01/2018

 

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NARDELLA DELIVERY THE KEYS OF THE CITY OF FLORENCE TO MIKA

The ceremony took place in Palazzo Vecchio. The artist's dream? A live in the Brancacci Chapel

The Sala Leone X of Palazzo Vecchio was the setting for the ceremony of delivery - by the first citizen Nardella - of the Keys of the City of Florence to Mika.

The mayor recalled the artist's proximity to the city, in particular the concert that took place at the Florentine Maggio Music Theater last year, underlining that Florence loves those who love culture and the artist has helped to spread it, both with the music that with its sophisticated television varieties.

In the motivations of the honor we read that "Mika is the unique and charismatic artist who has been able to involve a vast transversal and intergenerational public and bring it closer to music and entertainment culture. Through his constant commitment to get involved, in knowing how to tell a man of culture and stage under different garments and profiles, has aroused in the new generations great curiosity and anxiety of knowledge, embodying - always and in any case - the positive figure of the multifaceted artist and of the culture divulger. For this reason, for having chosen our country as a land of adoption and, above all, for having shown in recent years closeness and great affection for the City of Florence, thanks to the successful collaboration with the Maggio Musicale Fiorentino, I confer to him the Keys of the City".

Mika then announced one of his great dreams as an artist, to sing in the Brancacci Chapel.

"I visited it - he said - with the magnificent frescoes by Masaccio and Masolino, thanks to the priest who guided me, I could also try the echo, which turned out to be exceptional. , give us a concert ".

Speaking of his future projects, the singer and host explained: "At this moment I'm making my new album, but I like TV because it's a lot of fun, and in Italy there's always this desire to take risks with TV. In the public service, I grew up in countries where there is the idea of taking risks even with the public service, BBC, France TV, Rai, but in America, where I'm working now, this thing is missing ". The idea of \ u200b \ u200b continuing to risk on TV "I like it, see how I will do it - he then reiterated - Casa Mika has now been dismantled and I did it publicly, I like to burn things after a short time. , let's see where I'll start again ".

01/10/2018

 

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What an honor for Mika. There's banners and dressed up guys and everything!

Thanks for all keeping us update with all the news & photos Eriko :flowers2:

 

 

1 hour ago, Kumazzz said:

 

A tribute to LA PRIMAVERA, eternal beauty :wub2:

 

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ORIGINAL

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I'm so jealous of him, Botticelli is one of my favorite painters :teehee:

 

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lanazione.it

http://www.lanazione.it/firenze/cronaca/mika-chiavi-citta-1.3655086

 

MP4 : https://qnvideo-s1.hwucdn.it/v/1/1/8/118302/6db65929ff62e730abf5983af756e6828dc431c9.mp4

 

 

A Mika le chiavi della città: "E' un orgoglio. Vorrei cantare nella cappella Brancacci"

 

A consegnarle il sindaco Dario Nardella, che ha ricordato la vicinanza della popstar libanese a Firenze. Il cantante ha poi visitato gli Uffizi

 

Firenze, 10 gennaio 2018 - “Firenze è una città affascinante. I suoi cittadini sono eleganti e sembrano molto riservati ma, quando si aprono, sanno essere empatici e generosi. Mi sono divertito tantissimo e ho approfittato per guardare dal finestrino le meraviglie della città". Poche parole che raccontano la storia d'amore tra Mika e Firenze.

L'occasione per dichiararsi alla città e ai fiorentini si presentò lo scorso luglio quando il cantante libanese approdò a Firenze per girare una puntata della trasmissione “Stasera a casa Mika” e lo fece nella veste di tassista. Questa non fu certo la prima volta che la popstar di Beirut mise piede in città: un anno fa sperimentò al teatro dell'Opera, insieme all'orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, 'Sinfonia Pop': i suoi più grandi successi eseguiti in chiave sinfonica. Fu un trionfo. E poi le manifestazioni di solidarietà che gli arrivarono da parte di tantissimi fiorentini per degli insulti omofobi comparsi su alcuni cartelloni che pubblicizzavano il suo concerto al Mandela forum nell'estate de 2015.

Stamani, nella sala Leone X di Palazzo Vecchio, il sindaco Dario Nardella ha fatto sì che Mika diventasse in qualche modo un po' 'fiorentino'. Lo ha fatto consegnando all'artista le chiavi della città, "copia di quelle che aprono i portoni simbolici del capoluogo". "Sono pesanti. Prometto che non le perderò, non le lascerò sull'autobus, ho sentito mia mamma stamani che mi ha detto di non fare come al solito", ha esordito l'ex giudice di X Factor, emozionato e soddisfatto per l'onorificenza ricevuta.

“Firenze ama chi ama la cultura - così Nardella ha spiegato il perché della consegna delle chiavi all'artista -. E Mika ha contribuito a diffonderla sia con la musica che con i suoi sofisticati varietà televisivi suscitando nelle nuove generazioni grande curiosità e ansia di conoscenza, incarnando la positiva figura dell'artista poliedrico e del divulgatore di cultura. Per questo, per aver scelto il nostro Paese come terra di adozione e, soprattutto, per aver dimostrato in questi anni vicinanza e un grande affetto per la città di Firenze, anche attraverso la fortunata collaborazione con il Maggio Musicale Fiorentino a lui conferisco le Chiavi della Città”.

“Grazie – ha commentato Mika – sono orgoglioso. Firenze è una città divertente. E io mi diverto tantissimo quando vengo qui. Conosco la storia di Firenze, l'ho sempre studiata. E la prima volta che ho visitato la città è come se avessi incontrato un vecchio amico che conoscevo da tempo. “Ieri ho visitato la Cappella Brancacci, con i magnifici affreschi di Masaccio e Masolino. Grazie al sacerdote che mi fatto da guida, ho potuto provare anche l'eco, che è risultata eccezionale. Se ci fosse la possibilità, mi piacerebbe tanto cantarci, farci un concerto”. Mika ieri sera ha visto anche la discussa Carmen di Bisez col finale cambiato ed è rimasto più che soddisfatto: “Mi è piaciuto molto il finale cambiato della Carmen del Maggio musicale. Sono contento che la Carmen non muoia. Una donna non deve sempre essere un'eroina nella morte; una donna può anche essere un'eroina senza morire».

 

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To Mika the keys of the city: "It's a pride, I would like to sing in the Brancacci chapel"

To deliver them mayor Dario Nardella, who recalled the proximity of the Lebanese popstar in Florence. The singer then visited the Uffizi

Florence, 10 January 2018 - "Florence is a fascinating city. Its citizens are elegant and seem very reserved, but when they open, they know how to be empathetic and generous. I had so much fun and I took the opportunity to look at the wonders of the city from the window. "Few words that tell the love story between Mika and Florence.

The opportunity to declare to the city and to the Florentines was presented last July when the Lebanese singer landed in Florence to shoot an episode of the program "Stasera a casa Mika" and he did it as a taxi driver. This was not the first time the Beirut popstar set foot in the city: a year ago he experimented at the Opera House, together with the Maggio Musicale Fiorentino orchestra, 'Sinfonia Pop': his greatest hits in symphonic key . It was a triumph. And then the demonstrations of solidarity that came from many Florentines for homophobic insults appeared on some posters that advertised his concert at the Mandela forum in the summer of 2015.

This morning, in the Leone X room of Palazzo Vecchio, Mayor Dario Nardella made Mika somehow become a little 'Florentine'. He did it by giving the artist the keys to the city, "a copy of those that open the symbolic doors of the capital". "I'm heavy ... I promise I will not lose them, I will not leave them on the bus, I heard my mom this morning who told me not to do as usual", said the former judge of X Factor, excited and satisfied for the honor received.

"Florence loves those who love culture - so Nardella explained why the keys were handed over to the artist -. And Mika has contributed to spreading it both with music and with its sophisticated television varieties arousing in the new generations great curiosity and anxiety of knowledge, embodying the positive figure of the multifaceted artist and the disseminator of culture. For this reason, for having chosen our country as a land of adoption and, above all, for having shown in these years closeness and great affection for the city of Florence, also thanks to the fortunate collaboration with the Maggio Musicale Fiorentino I confer to him the Keys of the City".

"Thanks - commented Mika - I'm proud. Florence is a fun city. And I really enjoy it when I come here. I know the history of Florence, I have always studied it. And the first time I visited the city, it's as if I had met an old friend I had known for a long time. "Yesterday I visited the Brancacci Chapel, with the magnificent frescoes by Masaccio and Masolino. Thanks to the priest who guided me, I could also try the echo, which turned out to be exceptional. If there was a chance, I would love to sing, to have a concert ". Last night Mika also saw the controversial Carmen of Bisez with the final changed and was more than satisfied: "I really liked the final ending of Carmen del Maggio musical. I'm glad that Carmen does not die. A woman does not always have to be a heroine in death; a woman can also be a heroine without dying ".

 

 

34 pics

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Edited by Kumazzz
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Nice touch to wear a tie matching the city colours

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Caro MIKA da oggi hai le Chiavi della Città e potrai venire ogni volta che vorrai:

Firenze è ancor di più la tua città e ti accoglierà sempre a braccia aperte.

Un riconoscimento per il tuo amore per la cultura, per il grande affetto nei confronti della nostra città che hai dimostrato anche attraverso i molti progetti artistici, passati e futuri, condivisi con Firenze.

Ma mi raccomando, come ha detto tua mamma, non perderle queste chiavi! 1f604.png

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Dear MIKA from today you have the Keys of the City and you can come whenever you want: Florence is even more your city and will always welcome you with open arms. A recognition for your love for culture, for the great affection towards our city that you have also demonstrated through the many artistic projects, past and future, shared with Florence. But I recommend, as your mother said, do not lose these keys! 1f604.png

 

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On 2018/1/9 at 2:23 PM, Kumazzz said:

Florence and the extraordinary history of the Keys of the City

Holding the Keys of the City means gaining the gratitude and trust of an entire community. The mayor of a locality gives this honor to distinguished personalities who have distinguished themselves in the fields of art, literature, music, engaged in the social, great communicators of messages and civic courage, in practice healthy carriers of Culture.

In the Disciplinary for the conferment of "The Keys of the City" we find: "The delivery of the Keys of the City is accompanied by a document bearing the motivation and are likely reproductions of the original keys relating to the three gates of San Gallo, San Frediano and Romana". There is also an Official Register of the recipients of the Keys of the City kept at the Ceremonial Office of the Office of the Mayor.
The Keys take us back to the Middle Ages, when the cities were fortified and the walls had large doors with huge locks. Manned accesses, which were closed at night.
Having the keys therefore means being able to access at any time, because it has conquered the heart of the city.

The authentic Chiavi di Firenze are preserved in Palazzo Vecchio since November 2002

The Chiavi di Porta San Gallo returned to Florence thanks to Joseph Roth, the grandson of Cecil Roth who owned it, in May 2000.
The historian Cecil Roth (1899-1970) very close to Florence, was a passionate collector of works of art of Italian Jewry and, in particular, of the history of the Florentine Republic.
porta_san_galloThe four Keys of the ancient Porta San Gallo were donated to the City of Florence according to the testamentary dispositions of the historian Cecil Roth during a sumptuous ceremony in the Salone dei Cinquecento of Palazzo Vecchio.
After being restored, they enter the "Topographical Historical Museum of Florence as it was".

"After centuries, from the warehouses of Palazzo Vecchio and from the London auction house of Sotheby's, the keys, after long wanderings, are now visible to the citizens - explained the then councilor for popular traditions, Eugenio Giani, today President of the Tuscan Regional Council - keys that open three of the twelve doors that marked the entrances in the ancient city of Florence. The case decided that just a few months after the donation of Cecil Roth, just in a closet of Palazzo Vecchio, the other two bags with the keys of Porta Romana and Porta San Frediano were also found. Nobody knew that those keys were right there.
Cecil Roth wrote several letters to Florence to give the keys, already in 1969 to the then mayor Bargellini, but he had no answer.
In 1999 Luciano Artusi found a letter from Cecil Roth and understood the importance of the offer. From there the contacts started, when I went to London to see the Arsenal-Fiorentina football match ".

"It is the end of a long history that began in 1536 with the siege of Florence by the Spanish troops led by Charles V who stole the keys to prevent the doors from being barred and the city defended - said Joseph Roth - and after long troubles, they got hold of a London antique dealer. The Porta San Gallo was the most important because it controlled the direction towards the north.
porta_san_frediano_particolare_a After years of fog the keys reappeared in the nineteenth century in Florence at an antique dealer who lived in via Ghibellina. After his death, in 1893 they were bought by the antiquarian Melli and sold to his colleague Gallini. On 17 May 1894 the keys were exported to England (then the equivalent was 100 lire).
On November 4, 1936, they were auctioned off at the Sotheby's House and bought for three pounds and fifteen shillings by Mrs. Irene Roth, wife of Professor Cecil, who gave her to her husband. Their current value is around 10,000 euros ".
 
The four keys weigh two kilos, are made of iron, are tied by a chain and are accompanied by the ancient leather bag, which once preserved them.

The gabelle was paid for at the entrance to the gates. According to an old description of the income and expenditure of the City of Florence for the year 1339, the gate tax yielded annually to the Municipality 90,200 florins, the highest absolute income.

porta_san_frediano_particolareThe keys of the city gates were made, like many of the city's keys, from the Chiavaioli enrolled in the Minor Arts in via dell'Arcivescovado, a few steps from Santa Maria del Fiore.
They were kept in Palazzo Vecchio at the time of the Republic, when the offices were officially established with the task of opening and closing the doors, whose doors were divided into two sections: usually the lower one was opened to let pedestrians and vehicles pass.
The little door, called the door, had also been cut out, hence only the pedestrians.

 

  In the seventeenth century, the keys were called small and large: one to open and close the door, the other to open and close the larger doors.
The activity was carried out by the Tavolaccini of Palazzo Vecchio under the surveillance of the Guardaroba Maggiore, one of the most important positions at the Court.
Every day of the year the Tavolaccini came out and returned from Palazzo Vecchio with the whole bunch of keys to go in the morning to open the doors, an hour after the Ave Maria dell'Aurora and close them at one o'clock in the morning.
The door was usually closed by the Stradieri, while the Tavolaccino put the bolt and turned the key.
Before closing, he gave the warning by hammering the hammer three times, so that all the people and vehicles near the doors had time to enter or exit. Who was nearby threw a stone at the door to warn of his arrival; hence the saying "being at the door with the stones".

Keys to the Florence Gates _ Nicola Salvioli

The restoration or "Extraordinary maintenance of the keys, gilded brass plates and leather cases" is due to the company Nicola Salvioli, with the collaboration of Chiara Martinelli.
The Company specializes in cultural heritage goods made of metal and in polymaterial objects with a predominantly metallic composition, and possesses a wealth of know-how on archaeological, ancient, modern and contemporary artefacts, matured mainly in Tuscany, in Italy and abroad. .
"The right balance between artisan knowledges, historical notions and technical and scientific expertise and the importance of intervening following a conscious and respectful, thoughtful and never final modus operandi constitute the valid basis that the company proposes as a solution in the field of restoration". Nicola Salvioli, Modena born in 1976, trained at the Opificio delle Pietre Dure, which operates mainly for public bodies, such as Superintendencies, Municipalities, Universities, but also for Ecclesiastical Entities, Foundations and Private.
FacebookTwitter

 

That's so amazing!

 

 

 

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Radio Toscana

http://www.radiotoscana.it/14838/mika-per-lui-le-chiavi-della-citta-di-firenze-ascolta/

MP3 : 2018.01.10 Radio_Toscana_Mika per lui le Chiavi della Città di Firenzei.mp3

 


Mika: per lui le Chiavi della Città di Firenze – Ascolta

  • 10/01/2018 12:28

Mika ha ricevuto le Chiavi della Città di Firenze:

la consegna ufficiale è avvenuta in Palazzo Vecchio con il sindaco Dario Nardella nella doppia veste di primo cittadino e di fan!

Queste le parole di Mika e del sindaco fiorentino:

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Mika: for him the Keys of the City of Florence - Listen
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10/01/2018 12:28

Mika received the keys of the City of Florence:

the official delivery took place in Palazzo Vecchio with mayor Dario Nardella in the double role of first citizen and fan!

These are the words of Mika and the Florentine mayor:

 

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La Terazza

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Le Chiavi della città al cantante Mika

  • 10 January 2018

Il cantante, conduttore e artista Mika ha ricevuto le Chiavi della città di Firenze.

 

La cerimonia si è svolta mercoledì 10 gennaio a Palazzo Vecchio, nella Sala di Leone X.

 

Il sindaco ha ricordato la vicinanza di Mika a Firenze, in particolare il concerto che si è svolto al teatro del Maggio musicale fiorentino lo scorso anno, sottolineando che Firenze ama chi ama la cultura e Mika ha contribuito a diffonderla sia con la musica che con i suoi sofisticati varietà televisivi.

Il sindaco ha anche ricordato le scritte omofobe di cui Mika fu oggetto proprio a Firenze, in occasione di un concerto, nell’estate 2015, e la presa di distanza corale e chiara della città.

 

Nelle motivazioni dell’onorificenza si legge che “Mika è l’artista unico e carismatico che ha saputo coinvolgere un vastissimo pubblico trasversale e intergenerazionale e avvicinarlo alla musica e alla cultura dello spettacolo. Attraverso il suo costante impegno nel mettersi in gioco, nel sapersi raccontare come uomo di cultura e palcoscenico sotto vesti e profili diversi, ha suscitato nelle nuove generazioni grande curiosità e ansia di conoscenza, incarnando -sempre e comunque- la positiva figura dell’artista poliedrico e del divulgatore di cultura. Đối với điều này, per aver scelto il nostro Paese come terra di adozione e, ở trên, per aver dimostrato in questi anni vicinanza e un grande affetto per la Città di Firenze, anche attraverso la fortunata collaborazione con il Maggio Musicale Fiorentino a Lui conferisco le Chiavi della Città”.

 

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The Keys of the city to the singer Mika

  • 10 January 2018

The singer, conductor and artist Mika received the keys of the city of Florence.

The ceremony took place on Wednesday 10 January at Palazzo Vecchio, in the Sala di Leone X.

The mayor recalled the proximity of Mika to Florence, in particular the concert that took place at the Florentine Maggio Music Theater last year, underlining that Florence loves those who love culture and Mika helped to spread it both with music and with its sophisticated television varieties.

The mayor also recalled the homophobia writings of which Mika was the object of his own in Florence, during a concert, in the summer of 2015, and the choral and clear distance of the city.

In the motivations of the honor we read that "Mika is the unique and charismatic artist who has been able to involve a vast transversal and intergenerational public and bring it closer to music and entertainment culture. Through his constant commitment to get involved, in knowing how to tell a man of culture and stage under different garments and profiles, has aroused in the new generations great curiosity and anxiety of knowledge, embodying - always and in any case - the positive figure of the multifaceted artist and of the culture divulger. Đối với điều này, for having chosen our country as a land of adoption and, ở trên, for having shown in recent years closeness and a great affection for the City of Florence, also through the successful collaboration with the Maggio Musicale Fiorentino to him I confer the Keys of the City ".

 

 

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Thanks for this collection of testimonials .... yesterday was really very emotional for me too, living through social media this event was amazing :mf_lustslow:

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Corriere Fiorentino

18_gennaio_10/firenze-mika-chiavi-citta-nardella

 

Firenze, a Mika le chiavi della città


Nardella: come noi ama la cultura

 

Il cantante, conduttore e artista Mika ha ricevuto le Chiavi della città di Firenze. La cerimonia si è svolta a Palazzo Vecchio. A consegnarle, il sindaco Dario Nardella, che ha ricordato la vicinanza di Mika a Firenze, in
particolare il concerto che si è svolto al teatro del Maggio musicale fiorentino lo scorso anno: «La nostra città ama chi ama la cultura e Mika ha contribuito a diffonderla sia con la musica che con i suoi sofisticati varietà televisivi», ha detto. Il sindaco ha anche ricordato le scritte omofobe di cui Mika fu
oggetto proprio a Firenze, in occasione di un concerto, nell’estate 2015, e la presa di distanza corale e chiara della città. Nelle motivazioni dell’onorificenza si legge che «Mika è l’artista unico e carismatico che ha saputo coinvolgere un vastissimo pubblico trasversale e intergenerazionale e avvicinarlo alla musica e alla cultura dello spettacolo.
Attraverso il suo costante impegno nel mettersi in gioco, nel sapersi raccontare come uomo di cultura e palcoscenico sotto vesti e profili diversi, ha suscitato nelle nuove generazioni grande curiosità e ansia di conoscenza, incarnando - sempre e comunque - la positiva figura dell’artista poliedrico e del divulgatore di cultura. Per questo, per aver scelto il nostro Paese come terra di adozione e, soprattutto, per aver dimostrato in questi anni vicinanza e un grande affetto per la Città di Firenze, anche attraverso la fortunata collaborazione con il
Maggio Musicale Fiorentino a lui sono conferite le Chiavi della Città».

 

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Florence, at Mika the keys to the city


Nardella: how we love culture

The singer, conductor and artist Mika received the keys of the city of Florence. The ceremony took place at Palazzo Vecchio. To deliver them, the mayor Dario Nardella, who recalled the proximity of Mika in Florence, in
especially the concert that took place at the Florentine Maggio Music Theater last year: "Our city loves people who love culture and Mika has helped to spread it both with music and with its sophisticated television varieties," he said. The mayor also recalled the homophobe writings of which Mika was
object in Florence, during a concert, in the summer of 2015, and the choral and clear distance of the city. In the motivations of the honor we read that "Mika is the unique and charismatic artist who has been able to involve a vast transversal and intergenerational public and bring it closer to the music and culture of the show.
Through his constant commitment to get involved, in knowing how to tell a man of culture and stage under different garments and profiles, has aroused in the new generations great curiosity and anxiety of knowledge, embodying - always and in any case - the positive figure of the multifaceted artist and of the culture divulger. For this reason, for having chosen our country as a land of adoption and, above all, for having demonstrated in these years closeness and a great affection for the City of Florence, also through the successful collaboration with the
Maggio Musicale Fiorentino is assigned to him the Keys of the City ».

 

 

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VH1

http://www.vh1.it/news/mika-rifiuta-sanremo-firenze/

 

Condurre il festival di Sanremo? Mika ha risposto: "No"

Mika ha detto no a Sanremo: “Mi è stato proposto di condurre il Festival, mi hanno chiesto se fossi interessato: non è stata però un’offerta chiara. Ho risposto che onestamente non ero a mio agio a fare una cosa del genere”.

Mika ha raccontato del suo rifiuto a Sanremo ai giornalisti presenti mercoledì 10 gennaio a Firenze, quando il sindaco fiorentino Dario Nardella gli ha consegnato le Chiavi della Città.

Incassata l’onorificenza, Mika ha detto che “per me è troppo presto per condurre Sanremo: è il più grande show in Italia, si deve farlo con grande esperienza, altrimenti diventa facile cadere nel rischio della superficialità. Devi sporcarti le mani e conoscere la cultura pop dell’Italia di oggi e soprattutto del passato”.

Come racconta AdnKronos, il cittadino onorario di Firenze Mika non si è sbilanciato su un suo artista favorito in gara: “Tutto cambia quando gli artisti salgono sul palco. Un piccolo artista di cui tutti dicono che andrà a casa sul palco poi diventa molto diverso e prende spazio, mentre un altro magari più grande sul palco di Sanremo diventa più piccolo”.

 

AdnKronos

http://www.adnkronos.com/intrattenimento/spettacolo/2018/01/10/mika-rifiutato-sanremo-perche-troppo-presto_8kGRvo1hEgWG1e8CjNIigK.html

 

Mika: "Ho rifiutato Sanremo" 

"Mi è stato proposto di condurre il Festival di Sanremo , mi hanno chiesto se fossi interessato; non è stata però un'offerta chiara. Ho risposto che onestamente non ero a mio agio nel fare una cosa del genere: per me è troppo presto per condurre Sanremo; è il più grande show in Italia, si deve farlo con grande esperienza, non basta il senso dello show, altrimenti diventa facile cadere nel rischio della superficialità". Lo ha detto il cantante Mika a Firenze, parlando con i giornalisti, a margine della consegna dell'onorificenza delle Chiavi della Città da parte del sindaco Dario Nardella.

La preparazione del Festival di Sanremo, ha sottolineato Mika, richiede "un lavoro profondo, devi sporcarti le mani e conoscere la cultura pop dell'Italia di oggi e soprattutto del passato".

A Festival di Sanremo quest'anno come ospite "non ci sarò; quest'anno lo guarderò da lontano - ha chiarito il popolare cantante - L'anno scorso l'ho visto sul mio divano, bevendo troppo vino rosso e mangiando troppo cioccolato con Roberto Bolle. Sanremo è molto divertente, è come una soap opera, un musical di quattro serate. E' uno spettacolo molto affascinante".

Alla domanda se tra i cantanti in gara ce n'è qualcuno per cui fa il tifo, Mika ha risposto: "dipende, dobbiamo vedere, tutto cambia quando gli artisti salgono sul palco. A Sanremo c'è questa magia per cui un artista cambia sul palco. Un piccolo artista di cui tutti dicono che andrà a casa sul palco poi diventa molto diverso e prende spazio, mentre un altro magari più grande sul palco di Sanremo diventa più piccolo. C'è questo aspetto trasformativo sul palco di Sanremo. E' questo è anche quello che tutta la gente a casa vuole vedere".

"Le cose che funzionano a Sanremo sono le cose più semplici. Conta il rapporto umano: questi artisti che scelgono di mettersi in gioco ed entrare per una settimana nel salotto di tutti gli italiani", ha concluso Mika.

Mika è intervenuto anche a proposito del discusso cambiamento del finale della 'Carmen', promuovendolo: "Mi è piaciuto molto - ha detto - il finale cambiato della Carmen del Maggio musicale fiorentino. Sono contento che la Carmen non muoia; una donna non deve sempre essere un'eroina nella morte; una donna può anche essere un'eroina senza morire".

Il cantautore e showman libanese naturalizzato britannico ha parlato bene della tv italiana, rispondendo a domande su eventuali nuovi progetti televisivi dopo il successo di "Casa Mika" su Rai2. "In questo momento faccio il mio nuovo album. Ma la tv mi piace, perchè è molto divertente, e in Italia c'è sempre questa voglia di rischiare con la tv. Anche nel servizio pubblico. Sono cresciuto nei paesi in cui c'è l'idea di prendersi rischi anche con il servizio pubblico, Bbc, France Tv, Rai. Ma in America, dove sto lavorando adesso, non c'è questa cosa.

Mika ha raccontato poi di aver visitato la Cappella Brancacci all'interno della chiesa di Santa Maria del Carmine di Firenze e di essere rimasto estasiato da "questo capolavoro" della pittura del primo Rinascimento. Poi ha confessato: "Se ci fosse la possibilità, mi piacerebbe tanto cantare in quella Cappella".

Rispondendo infine ad una domanda sull'esigenza di introdurre in Italia norme a favore dell'adozione di bambini da parte delle coppie gay, Mika, omosessuale dichiarato e icona dei diritti civili, ha detto: "Tutto quello che può aiutare a incoraggiare questa idea che è l'investimento tra una persona e l'altra, una donna e un uomo, due donne, due uomini, non importa. Quando una persona dice 'ti amo, voglio passare la mia vita con te', se noi diciamo di no, o se noi blocchiamo tutte le altre conseguenze di questo patto, il no può provocare solamente conseguenze negative. Invece se diciamo sì possiamo provocare solo cose belle".

"L'amore si provoca con l'amore e la tolleranza - ha aggiunto Mika - L'intolleranza, l'odio e anche la violenza si provocano solamente con il no. La matematica di questo principio è abbastanza chiara, però ci vuole un po' di tempo"

 

Agenziaimpress

http://www.agenziaimpress.it/in-evidenza/dichiarazione-damore-chiavi-della-citta-mika-sogno-un-concerto-nelal-cappella-brancacci/

 

Dichiarazione d’amore. Chiavi della Città a Mika: «Sogno un concerto nella Cappella Brancacci»

FIRENZE. Chiavi di Firenze al cantante, conduttore e artista Mika. A consegnarle questa mattina il sindaco Dario Nardella che ha ricordato il profondo legame che lega il cantante alla città: «La nostra città ama chi ama la cultura e Mika ha contribuito a diffonderla sia con la musica che con i suoi sofisticati varietà televisivi», ha detto il primo cittadino che più tardi sul suo profilo twitter ha postato una foto della consegna con il commento: «Caro MIKA da oggi hai le Chiavi della Città e potrai venire ogni volta che vorrai: Firenze è ancor di più la tua città e ti accoglierà sempre a braccia aperte. Un riconoscimento per il tuo amore per la cultura, per il grande affetto nei confronti della nostra città che hai dimostrato anche attraverso i molti progetti artistici, passati e futuri, condivisi con Firenze. Ma mi raccomando, come ha detto tua mamma, non perderle queste chiavi».

Mika: «Vorrei fare un concerto in Cappella Brancacci» Emozionatissimo Mika che ha professato il suo amore e la sua ammirazione per Firenze: Ho visitato la Cappella Brancacci, con i magnifici affreschi di Masaccio e Masolino. Se ci fosse la possibilità, mi piacerebbe tanto farci un concerto». Nelle motivazioni dell’onorificenza si legge: «Mika è l’artista unico e carismatico che ha saputo coinvolgere un vastissimo pubblico trasversale e intergenerazionale e avvicinarlo alla musica e alla cultura dello spettacolo. Attraverso il suo costante impegno nel mettersi in gioco, nel sapersi raccontare come uomo di cultura e palcoscenico sotto vesti e profili diversi, ha suscitato nelle nuove generazioni grande curiosità e ansia di conoscenza, incarnando – sempre e comunque – la positiva figura dell’artista poliedrico e del divulgatore di cultura. Per questo, per aver scelto il nostro Paese come terra di adozione e, soprattutto, per aver dimostrato in questi anni vicinanza e un grande affetto per la Città di Firenze, anche attraverso la fortunata collaborazione con il Maggio Musicale Fiorentino a lui sono conferite le Chiavi della Città». Dopo l’incontro, Mika ha visitato la Galleria degli Uffizi guidato dal direttore del famosissimo museo che ospita tesori come la Primavera del Botticelli.

 

ANSA

http://www.ansa.it/toscana/notizie/2018/01/10/mikavorrei-fare-live-cappella-brancacci_b337a61f-fc3a-4cfb-8ccf-f85896e37ae6.html

 

 

Mika: 'Vorrei fare un live alla Cappella Brancacci' - Cantante a Firenze riceve le Chiavi della città da Nardella

"Ho visitato la Cappella Brancacci, con i magnifici affreschi di Masaccio e Masolino. Grazie al sacerdote che mi fatto da guida, ho potuto provare anche l'eco, che è risultata eccezionale. Se ci fosse la possibilità, mi piacerebbe tanto cantarci, farci un concerto": così Mika, durante la cerimonia a Palazzo Vecchio con cui il sindaco Dario Nardella gli ha consegnato l'onorificenza delle Chiavi della Città.

Mika ha raccontato di aver visitato ieri la Cappella Brancacci all'interno della chiesa di Santa Maria del Carmine di Firenze e di essere rimasto estasiato da "questo capolavoro della pittura del primo Rinascimento". 

Consegnando le Chiavi della Città a Mika, Nardella ha ricordato la vicinanza dell'artista a Firenze, in particolare il suo concerto al teatro del Maggio lo scorso anno: "La nostra città ama chi ama la cultura e Mika ha contribuito a diffonderla sia con la musica che con i suoi sofisticati varietà televisivi", ha detto il sindaco. 

 

DEEJAY

https://www.deejay.it/news/mika-diventa-sindaco-onorario-di-firenze-la-consegna-della-chiavi-della-citta/548564/

 

Mika diventa sindaco onorario di Firenze: la consegna delle chiavi della città

“La nostra città ama chi ama la cultura e Mika ha contribuito a diffonderla sia con la musica che con i suoi sofisticati varietà televisivi”. Con queste parole il sindaco Dario Nardella ha consegnato all’artista anglo libanese le Chiavi della Città di Firenze, in una cerimonia a Palazzo Vecchio.

“Cercherò di non perderle queste chiavi, come ha suggerito mia madre”, ha dichiarato scherzando il cantante. Al termine della cerimonia ha commentato la sua assenza dal festival di Sanremo, per il quale si è detto non ancora pronto, e ha parlato delle adozioni da parte di coppie dello stesso sesso.

“Quando una persona dice: Ti amo, voglio passare la mia vita con te, se noi diciamo di no, o se noi blocchiamo tutte le altre conseguenze di questo patto, il no può provocare solamente conseguenze negative”, ha spiegato il musicista.

 

Gay.it

http://www.gay.it/attualita/news/mika-firenze-adozioni-gay

 

Mika premiato a Firenze: “Dire sì alle adozioni per le coppie gay può solo portare cose belle”

La bellissima voce di Mika torna a farsi sentire fuori da musica e tv, ancora una volta a favore dei diritti delle persone LGBT.

L’Italia è ormai il paese d’adozione per Mikaartista anglo-libanese diventato un volto famigliare della nostra Tv, dopo X-Factor e Stasera Casa Mika. Due esperienze di successo, al punto che appare già promesso sposo al palco di Sanremo, in cui Mika non ha lesinato temi a lui cari e già presenti nella sua narrativa musicale, come l’inclusione e l’accettazione di sé.

Non stupisce dunque che il cantante si sia ancora una volta speso a favore dei diritti LGBT nel nostro Paese, lui che ha fatto coming out nell'ormai lontano 2012. L’occasione è stata una premiazione a Palazzo Vecchio a Firenze, durante la quale Mika ha ricevuto le chiavi della città dal sindaco Nardella.

“Tutto quello che può aiutare a incoraggiare questa idea – ha affermato Mika rispondendo a una domanda sulle adozioni per le coppie gay – è l’investimento tra una persona e l’altra, una donna e un uomo, due donne, due uomini, non importa. Quando una persona dice “ti amo, voglio passare la mia vita con te”, se noi diciamo di no, o se noi blocchiamo tutte le altre conseguenze di questo patto, il no può provocare solamente conseguenze negative. Invece se diciamo sì possiamo provocare solo cose belle”.

 

QUInewsFirenze

http://www.quinewsfirenze.it/firenze-mika-ambasciatore-pop-della-fiorentinita-concerto.htm

 

Mika, ambasciatore pop della fiorentinità

Il sindaco Dario Nardella ha consegnato le Chiavi della città alla pop star libanese protagonista di concerti evento da tutto esaurito

FIRENZE — Palazzo Vecchio è diventato pop con la star Mika che stamattina ha ricevuto le Chiavi della città nel corso di una cerimonia nella sala Leone X di Palazzo Vecchio. Un'onorificenza arrivata dopo tanti concerti che hanno sbancato il botteghino ma anche dopo episodi spiacevoli come quello delle scritte omofobe spuntate sui manifesti che pubblicizzavano l'evento al Mandela Forum del 30 settembre. La reazione, allora, fu immediata con un'ondata di solidarietà espressa al cantante sui social network.

Pop ma non solo. Nella sua mattinata fiorentina Mika ha espresso anche il proprio giudizio sulla discussa messa in scena della 'Carmen' al Maggio Musicale. "Mi è piaciuto molto il finale cambiato della Carmen del Maggio musicale. Sono contento che la Carmen non muoia. Una donna non deve sempre essere un'eroina nella morte; una donna può anche essere un'eroina senza morire", ha detto Mika. 

D'altra parte il sindaco Dario Nardella ha ricordato quanto Mika sia vicino a Firenze soprattutto dopo il concerto dell'anno scorso al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino: "La nostra città ama chi ama la cultura e Mika ha contribuito a diffonderla sia con la musica che con i suoi sofisticati varietà televisivi", ha detto Nardella. 

"Mika - si legge nelle motivazioni dell'onorificenza - è l'artista unico e carismatico che ha saputo coinvolgere un vastissimo pubblico trasversale e intergenerazionale e avvicinarlo alla musica e alla cultura dello spettacolo. Attraverso il suo costante impegno nel mettersi in gioco, nel sapersi raccontare come uomo di cultura e palcoscenico sotto vesti e profili diversi, ha suscitato nelle nuove generazioni grande curiosità e ansia di conoscenza, incarnando - sempre e comunque - la positiva figura dell'artista poliedrico e del divulgatore di cultura. Per questo, per aver scelto il nostro Paese come terra di adozione e, soprattutto, per aver dimostrato in questi anni vicinanza e un grande affetto per la Città di Firenze, anche attraverso la fortunata collaborazione con il Maggio Musicale Fiorentino a lui sono conferite le Chiavi della Città".

 

LEGGO

https://www.leggo.it/spettacoli/sanremo/sanremo_2018_mika_conduttore_10_gennaio_2018-3475103.html

 

Sanremo 2018, Mika: "Non ci sarò. Io conduttore? Me lo hanno chiesto ma..."

Sanremo quest'anno «non ci sarò. Quest'anno lo guarderò da lontano. Mi era stato proposto di condurlo, mi hanno chiesto se fossi interessato, ma non è stata un'offerta chiara. E comunque ho risposto che onestamente non mi sentivo a mio agio nel fare una cosa del genere: è troppo presto, è il più grande show in Italia, si deve farlo con grande esperienza, non basta il senso dello show, altrimenti diventa facile cadere nel rischio della superficialità».

Lo ha spiegato oggi a Firenze il cantante e conduttore tv Mika, a margine della cerimonia di consegna delle Chiavi della Città con il sindaco Dario Nardella. «Il lavoro di Sanremo - ha aggiunto Mika - è un lavoro profondo, dove devi sporcarti le mani e conoscere la cultura pop dell'Italia e soprattutto del passato».

Sanremo, ha sottolineato il cantante, «è molto divertente, è come una soap opera, un musical di quattro serate. Uno spettacolo davvero affascinante», ha detto ricordando di averlo visto, lo scorso anno, sul suo «divano, bevendo vino rosso e mangiando cioccolato con Roberto Bolle».

A chi gli ha chiesto se c'è un artista in gara per cui fa il tifo, Mika ha risposto «dipende. Dobbiamo vedere, tutto cambia quando gli artisti salgono sul palco. A Sanremo c'è questa magia, che un artista cambia sul palco. Un piccolo artista di cui tutti dicono che andrà a casa, magari diventa molto diverso e prende spazio; un altro, più grande, sul palco di Sanremo può diventare più piccolo. E questo è anche quello che tutta la gente a casa vuole vedere, le cose che funzionano a Sanremo sono le cose più semplici. Conta il rapporto umano: questi artisti che scelgono di mettersi in gioco ed entrare per una settimana nel salotto di tutti gli italiani».

"MI PIACEREBBE CANTARE NELLA CAPPELLA BRANCACCI" «Ho visitato la Cappella Brancacci, con i magnifici affreschi di Masaccio e Masolino. Grazie al sacerdote che mi fatto da guida, ho potuto provare anche l'eco, che è risultato eccezionale. Se ci fosse la possibilità, mi piacerebbe tanto cantare in quella Cappella».

Lo ha detto il cantante Mika durante la cerimonia a Palazzo Vecchio con cui il sindaco Dario Nardella gli ha consegnato l'onorificenza delle Chiavi della Città. Mika ha raccontato di aver visitato ieri la Cappella Brancacci all'interno della chiesa di Santa Maria del Carmine di Firenze e di essere rimasto estasiato da «questo capolavoro» della pittura del primo Rinascimento. 

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8 hours ago, Kumazzz said:

Corriere Fiorentino

18_gennaio_10/firenze-mika-chiavi-citta-nardella

 

Firenze, a Mika le chiavi della città


Nardella: come noi ama la cultura

 

Il cantante, conduttore e artista Mika ha ricevuto le Chiavi della città di Firenze. La cerimonia si è svolta a Palazzo Vecchio. A consegnarle, il sindaco Dario Nardella, che ha ricordato la vicinanza di Mika a Firenze, in
particolare il concerto che si è svolto al teatro del Maggio musicale fiorentino lo scorso anno: «La nostra città ama chi ama la cultura e Mika ha contribuito a diffonderla sia con la musica che con i suoi sofisticati varietà televisivi», ha detto. Il sindaco ha anche ricordato le scritte omofobe di cui Mika fu
oggetto proprio a Firenze, in occasione di un concerto, nell’estate 2015, e la presa di distanza corale e chiara della città. Nelle motivazioni dell’onorificenza si legge che «Mika è l’artista unico e carismatico che ha saputo coinvolgere un vastissimo pubblico trasversale e intergenerazionale e avvicinarlo alla musica e alla cultura dello spettacolo.
Attraverso il suo costante impegno nel mettersi in gioco, nel sapersi raccontare come uomo di cultura e palcoscenico sotto vesti e profili diversi, ha suscitato nelle nuove generazioni grande curiosità e ansia di conoscenza, incarnando - sempre e comunque - la positiva figura dell’artista poliedrico e del divulgatore di cultura. Per questo, per aver scelto il nostro Paese come terra di adozione e, soprattutto, per aver dimostrato in questi anni vicinanza e un grande affetto per la Città di Firenze, anche attraverso la fortunata collaborazione con il
Maggio Musicale Fiorentino a lui sono conferite le Chiavi della Città».

 

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Florence, at Mika the keys to the city


Nardella: how we love culture

The singer, conductor and artist Mika received the keys of the city of Florence. The ceremony took place at Palazzo Vecchio. To deliver them, the mayor Dario Nardella, who recalled the proximity of Mika in Florence, in
especially the concert that took place at the Florentine Maggio Music Theater last year: "Our city loves people who love culture and Mika has helped to spread it both with music and with its sophisticated television varieties," he said. The mayor also recalled the homophobe writings of which Mika was
object in Florence, during a concert, in the summer of 2015, and the choral and clear distance of the city. In the motivations of the honor we read that "Mika is the unique and charismatic artist who has been able to involve a vast transversal and intergenerational public and bring it closer to the music and culture of the show.
Through his constant commitment to get involved, in knowing how to tell a man of culture and stage under different garments and profiles, has aroused in the new generations great curiosity and anxiety of knowledge, embodying - always and in any case - the positive figure of the multifaceted artist and of the culture divulger. For this reason, for having chosen our country as a land of adoption and, above all, for having demonstrated in these years closeness and a great affection for the City of Florence, also through the successful collaboration with the
Maggio Musicale Fiorentino is assigned to him the Keys of the City ».

 

 

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Corriere Fiorentino La Toscana

  • 11 Gennaio 2018

PDF file (2pages / 452 kb ) : Corriere Fiorentino La Toscana 11 Gennaio 2018-split-merge.pdf

 

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On 2018/1/11 at 5:00 AM, Kumazzz said:

Repubblica TV

https://video.repubblica.it/edizione/firenze/firenze-mika

MP4 : repubblicatv/-2018_0110_mika_chiavi_citta_fire.mp4

 

Firenze, Mika riceve le chiavi della città: "Vorrei cantare nella cappella Brancacci..."

 

Lo stile di Mika è inconfondibile anche quando riceve un prestigioso riconoscimento, come quello delle "chiavi della città" di Firenze. La cerimonia con il sindaco Nardella, tra battute e pensieri del cantante e conduttore televisivo, si è trasformata in uno show. "Ieri ho visitato la cappella Brancacci e - ha detto Mika - ho potuto fare delle prove di acustica facendo dei rumori. Mi piacerebbe suonarci...". Lo showman ha anche difeso la decisione di cambiare il finale della Carmen di Bizet, "perché una donna eroina deve morire per forza?", e ha spezzato una lancia in favore dell'adozione per le coppie omosessuali: "Tutto ciò che aiuta un'unione - ha detto Mika - provoca amore e tolleranza. Ogni no, ogni cosa che blocca un'unione, allora scatta l'intolleranza".

 

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Florence, Mika receives the keys of the city: "I would like to sing in the Brancacci chapel ..."

The style of Mika is unmistakable even when it receives a prestigious award, such as that of the "keys of the city" of Florence. The ceremony with Mayor Nardella, between jokes and thoughts of the singer and television host, has turned into a show. "Yesterday I visited the Brancacci chapel and - said Mika - I was able to do some acoustic tests making noises, I would like to play ...". The showman also defended the decision to change Bizet's ending in Carmen, "why does a woman heroine have to die?", And she broke a spear in favor of adoption for homosexual couples: "Anything that helps a ' union - said Mika - causes love and tolerance.Everyone, everything that blocks a union, then the intolerance triggers ".

 

 

YouTube

 

 

 

Newspaper

la Repubblica Firenze

  • 11 Gennaio 2018

PDF file ( 2 pages / 1.8 MB ) la Repubblica Firenze 11 Gennaio 2018-split-merge.pdf

 

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Edited by Kumazzz
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Thank you very much again Eriko!!

We have some hard work to read and understand the newspaper but I will do it with pleasure! :wink2:

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