Gabry74

'La compagnia del cigno' the new collaboration between Mika and Ivan Cotroneo from 7 January 2019 on RAI 1

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http://www.desablog.com/2018/11/28/la-compagnia-del-cigno-arriva-a-gennaio-su-rai-1/

 

La nuova serie “La Compagnia Del Cigno” diretta e scritta da Ivan Cotroneo andrà in onda a partire da Lunedì 7 Gennaio 2019 alle 21:25 su Rai 1. La fiction è formata da 12 episodi ed è ambientata all’interno del conservatorio Giuseppe Verdi di Milano. Racconta le storie di sette ragazzi che hanno la passione per la musica e sono tutti dei veri musicisti. Sono stati scelti durante dei casting nelle più eccellenti scuole d’Italia.

In questa serie ci sarà anche la partecipazione di un grande artista: Mika che non vediamo l’ora di vedere in questa nuova veste. Sicuramente ci stupirà come ha sempre fatto.

 

 

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"Interpreto un personaggio che incarna esattamente il mio sogno."

 

Sono felicissima e orgogliosa di annunciarvi che "La Compagnia del Cigno" sarà dal 7 Gennaio, ogni Lunedì, su Rai 1! Vi aspetto!

#lacompagniadelcigno @indigo_film @ivancotroneo1 @RaiUno

 

*************************************************

 

"I play a character who embodies my dream exactly."

 

I am very happy and proud to announce that "The Company of the Swan" will be from 7 January, every Monday, on Rai 1! I wait for you!

#lacompagniadelcigno @indigo_film @ivancotroneo1 @RaiUno

 

 

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33 minutes ago, Kumazzz said:

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Thanks Eriko!

Edited by Loo
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Teaser

la-compagnia-del-cigno-serie-tv-raiuno-promo-video

 

 

La Compagnia del Cigno, il promo della nuova serie tv di Ivan Cotroneo

Di Paolino mercoledì 12 dicembre 2018
 
Raiuno ha iniziato a mandare in onda il promo de La Compagnia del Cigno, la nuova serie tv creata e diretta da Ivan Cotroneo, in onda dal gennaio 2019 ed ambientata in un Conservatorio

 

A gennaio, su Raiuno arriva un'ondata di musica, e non c'entra un anticipo di Sanremo. Il "colpevole" è Ivan Cotroneo che, dopo aver giocato con le famiglie allargate di E' arrivata la felicità (esperienza ormai definitivamente chiusa, dopo il crollo di ascolti della seconda stagione) e con il fantasy romantico di Sirene, ora si dà al Conservatorio, con La Compagnia del Cigno, di cui ha iniziato a mandare in onda il promo (lo vedete in alto).

Ventuno le settimane di riprese della nuova serie tv, composta da dodici episodi e prodotta da Rai Fiction ed Indigo Film, che vedono Cotroneo non solo creatore ma anche, per la prima volta per una fiction lunga, regista. E per il suo debutto, ha deciso di farsi circondare da un cast di giovanissimi attori.

 

Saranno loro i protagonisti principali della serie, ambientata nel Conservatorio "Giuseppe Verdi" di Milano: qui si svolgono le vicende dei sette giovani, tra cui Fotinì Peluso, rivelazione di Romanzo Famigliare ad inizio anno, ma anche Leonardo Mazarotto, Ario Sgroi, Francesco Tozzi, Hildegard De Stefano, Chiara Pia Aurora ed Emanuele Misuraca. Gran parte di loro, musicisti nella vita reale, sono alle prima esperienza televisiva.

Un cast giovane a cui si affianca un cast adulto di attori più esperti, alcuni dei quali hanno già lavorato in passato con Cotroneo: Anna Valle (vista in Sorelle), ad esempio, sarà la moglie di Luca Maroni, interpretato da Alessio Boni e direttore dell'Orchestra in cui si esibiranno i giovani protagonisti. Oltre a loro, vedremo anche Alessandro Roja (E' arrivata la felicità), Carlotta Natoli (Tutti pazzi per amore), Giovanna Mezzogiorno, Francesca Cavallin, Marco Bocci, Rocco Tanica e Francesco Liotti.

La storia, un po' alla Glee, vedrà uno dei giovani protagonisti trasferirsi a Milano da Amatrice, per proseguire gli studi in Musica. Nel Conservatorio, le vite dei professori e degli studenti s'intrecceranno, rendendo la musica sempre protagonista delle loro scelte. Sicuramente, un'altra novità proposta dalla Fiction Rai con l'obiettivo di svecchiare le proprie proposte.

 

:uk:

Google transiator

Spoiler

The Compagnia del Cigno, the promo for the new TV series by Ivan Cotroneo

 

Di Paolino Wednesday, December 12th 2018


Raiuno has started broadcasting the promo of La Compagnia del Cigno, the new TV series created and directed by Ivan Cotroneo, aired since January 2019 and set in a Conservatory

 

In January, a wave of music arrives on Raiuno, and there has not been an advance of Sanremo. The "guilty" is Ivan Cotroneo who, after having played with the extended families of Happiness (an experience that is now definitively closed, after the fall of second season's listenings) and with the romantic fantasy of Sirene, has now arrived at the Conservatory , with La Compagnia del Cigno, of which he started to broadcast the promo (see above).

Twenty-one weeks of filming of the new TV series, consisting of twelve episodes and produced by Rai Fiction and Indigo Film, which see Cotroneo not only creator but also, for the first time for a long fiction, director. And for his debut, he decided to be surrounded by a cast of very young actors.

 

They will be the main protagonists of the series, set in the "Giuseppe Verdi" Conservatory of Milan: here are the events of the seven young people, including Fotinì Peluso, revelation of Romanzo Famigliare at the beginning of the year, but also Leonardo Mazarotto, Ario Sgroi, Francesco Tozzi , Hildegard De Stefano, Chiara Pia Aurora and Emanuele Misuraca. Most of them, musicians in real life, are at the first television experience.

 

A young cast with an adult cast of more experienced actors, some of whom have previously worked with Cotroneo: Anna Valle (seen in Sorelle), for example, will be the wife of Luca Maroni, played by Alessio Boni and director of the Orchestra in which the young protagonists will perform. Besides them, we will also see Alessandro Roja (Happiness has arrived), Carlotta Natoli (All crazy for love), Giovanna Mezzogiorno, Francesca Cavallin, Marco Bocci, Rocco Tanica and Francesco Liotti.

 

The story, a bit 'to the Glee, will see one of the young protagonists move to Milan from Amatrice, to continue their studies in Music. In the Conservatory, the lives of professors and students will intertwine, making music always the protagonist of their choices. Surely, another novelty proposed by Rai Fiction with the aim of rejuvenating their proposals.

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2018/12/12/la-compagnia-del-cigno-anticipazioni-e-trama-della-nuova-fiction-musicale-di-rai1

 

La Compagnia del Cigno: Anticipazioni, il cast

 

Il cast è ricco di stelle della fiction italiana: ne La Compagnia del Cigno troviamo Anna Valle, Alessandro Roja, Carlotta Natoli, Francesca Cavallin (già avvezza alle fiction sulle accademia musicali dopo Tutta la Musica del Cuore), Stefano Dionisi, Francesco Liotti (figlio di Daniele Liotti) e Dino Abbrescia.

Nel cast anche delle special guest: Giovanna Mezzogiono, Rocco Tanica, Marco Bocci e l’artista internazionale Mika.

 

:uk:

Google translator

Spoiler

The Company of the Swan: Anticipations, the cast

 

The cast is full of stars of Italian fiction: in La Compagnia del Cigno we find Anna Valle, Alessandro Roja, Carlotta Natoli, Francesca Cavallin (already accustomed to the fiction on the musical academy after All the Music of the Heart), Stefano Dionisi, Francesco Liotti (son by Daniele Liotti) and Dino Abbrescia.

In the cast also special guests: Giovanna Mezzogiono, Rocco Tanica, Marco Bocci and the international artist Mika.

 

 

Edited by Kumazzz
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Alessio Boni interview,

he doesn't mention Mika in this interview.

 

Vanity Fair Italia

N.50 - 19 Dicembre 2018

 

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VANITY
NUOVE STRADE

( p.113 )
DIRETTORE D’ORCHESTRA
Alessio Boni,
52 anni, è protagonista della
Compagnia del cigno, serie di Raiuno in onda dal 7 gennaio.

 

Alessio Boni

SE MIINGANNATE PEGGIO PER VOI

 

Nella sua «meglio gioventù» guardava in alto, allemete da raggiungere.Passati i 50,l’attore ha scoperto la serenità assoluta.Eanche se in tv è un «Bastardo», nella realtà osserva analiticamente chilo circonda
di MARINA CAPPA foto ANDREA CICCALÈ

 

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( p.114 )

VERI MUSICISTI

Alessio Boni dirige i ragazzi del Conservatorio Giuseppe Verdi nella Compagnia del cigno, serie in sei puntate ideata da Ivan Cotroneo, in cui recitano anche Anna Valle e Alessandro Roja.

 

D ice che dopo venticinque anni di risposte, adesso gli piacerebbe farle lui le domande. E mentre si accalora nel raccontare, capita che si fermi e domandi: «Quanti sono gli amici veri che potrebbe chiamare quando si sente disperata alle 4 di notte?». I suoi sono pochissimi, da contare sulle dita di una mano. Ma questo perché peril 52enne Alessio Boni l’amicizia è valore fondamentale. Di amicizia e tradimenti parlerà il film in cui lo vedremo a marzo,Non sono un assassino. Prima però, l’attore sarà in televisione, dal 7 gennaio su Raiuno, a interpretare il direttore d’orchestra della Compagnia delcigno.La serie,scritta da Ivan Cotroneo, racconta di un gruppo di giovani aspiranti orchestrali del Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano (sono veri musicisti in erba) e del Maestro Marioni, uomo duro e all’apparenza cinico.

 

Si è divertito a fare per una volta il cattivo?

«Non sono proprio così. Nella serie sono separato ma ancora innamorato di mia moglie, Anna Valle, e butto tutta la mia passione nell’insegnamento. Per questo sono molto severo, mi chiamano il “Bastardo”. Ma dietro c’è una ragione e alla fine iragazzi capiranno, come io ho capito quel professore dell’Accademia che allora odiavo con tutto me stesso».

 

In genere però lei appartiene più alla categoria dei buoni che dei cattivi.

«Fare il bastardo è uno sfogo. Ma ho fatto anche di peggio, come l’assassino di Arrivederci amore, ciao. Io non avallo la violenza, ma fare il cattivo è bellissimo: entri in una zona dove non andresti mai. Poi, certo, ci sono cose che non riuscirei a interpretare». Per esempio? «Un uomo che stupra un bambino. Me lo avevano proposto anni fa, ma non ce l’ho fatta».

 

Lei, d’altra parte, ha sempre detto che ama i bambini, desidererebbe essere padre.

«Appena posso vado nelle scuole, inAfrica: hanno un sorriso che non trovo altrove, che mi nutre. I bambini credono a Babbo Natale, a quello che diciamo loro. Poi, arriva un’età in cui varcano la soglia, entra l’arroganza, l’ipocrisia».

 

In gennaio, il 22 a Tortona, lei debutterà anche con uno spettacolo teatrale su Don Chisciotte, personaggio che forse quella soglia non l’ha mai varcata.

«È un fanciullo di 50 e più anni che va in giro per il mondo a lottare contro le ingiustizie, dalla parte dei deboli. Un bambinone, e per questo viene preso perfolle».

 

Chisarà ilsuo Sancho Panza?

«Serra Yilmaz, l’attrice turca. Donna, contadina e immigrata». Che accompagna Don Chisciotte nelle sue avventure. «Lui ha vissuto la sua vita e poi ha scavallato dopo i 50, inventandosene un’altra, dove diventa un cavaliere errante. Come un bambino, vede i giganti dentro i mulini a vento, i saraceni dietro le greggi: ilsuo immaginario sovrasta la realtà».

 

Il protagonista di Cervantes combatte contro i mulini a vento. Lei in passato ha affrontato altri duelli, portando in scena I duellanti, e diceva che la battaglia peggiore è quella che facciamo con noistessi.

«Sì, sono i giganti dentro di te, gli infedeli che tu odi ma che ti abitano. Riconoscerli bene è la cosa più difficile al mondo».

 

Con chi o che cosa duella dentro disé?

«L’intolleranza, l’impazienza. Continuo a combatterci. Penso: io sono così, come fa questo che ho di fronte a non pensarla come me? Lavoro in continuazione su questa parte di me, perché è importantissimo condividere con gli altri la vita. La virtù oggi ha paura di mettere il naso fuori dalla finestra, si vergogna perché fuori ce n’è poca, ma ti devi confrontare anche se non la vedi allo stesso modo. A volte misale una rabbia per come uno si comporta, ma mifaccio forza e cerco di rispettare tutto e tutti».

 

Che cosa le provoca rabbia?

«Chi manca di umanità diventa un robot, e io non voglio avere a che fare con i robot. Quello mi fa salire la rabbia ma mi controllo: non so come la persona sia arrivata lì, quale sia stato ilsuo percorso».

 

Parliamo di percorsi più professionali: lei adesso sta girando la seconda stagione della Strada dicasa.

«Si riparte, con nuove vicissitudini e indagini parallele. D’altra parte è un thriller, un po’ noir».

 

«IL PEGGIORE TRADIMENTO NON È QUELLO DI UN AMORE MA DI UN AMICO: È COME IAGO, L’UNICA RAGIONE È L’INVIDIA»

 

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( p.116 )

COMBATTENTE IN SCENA

Sopra, in scena nel 2015, nei panni del tenente D’Hubert nei Duellanti. A destra, dall’alto: nel 2003 Boni è Matteo Carati nella Meglio gioventù di Marco Tullio Giordana; l’anno scorso nella Ragazza nella nebbia, dal libro di Donato Carrisi che ne ha tratto un film, vincitore di un David di Donatello.

 

Ama i noir?

«Li adoro! Tengono attiva la voglia di ragionare dello spettatore, e sono convinto che il pubblico abbia davvero voglia di capire chi è l’assassino, ma anche – che so – come avviene la fermentazione della birra: c’è il desiderio di pensare. È questo il bello del noir, che ti tiene in punta diseggiola, non sprofondato nella poltrona».

 

A lei capita di avere paura al cinema?

«L’ho avuta con i film di Dario Argento, i primi zombie: ero un po’ traumatizzatino, anche dallo Squalo. Ahimè, crescendo si perde l’immaginazione, la coscienza diventa più potente ed è difficile perderti nei sogni e nella fantasia: sai che lo squalo è di gomma e non tisconvolgi più di tanto».

 

Però è un peccato perdere un’emozione forte, foss’anche la paura.

«L’emozione io adesso la trovo nei miei viaggi e nei documentari che faccio in Africa, ad Haiti… Lì vivi la cruda realtà e ti emozioni perché non c’è finzione. Senza emozioni, è il deserto della tranquillità»

 

Tranquillità può essere serenità.

«Io ho la serenità della campagna, del mio casale. Serve però uno scopo per portare a termine la giornata, l’assenza di passione mifa sembrare non di vivere ma disopravvivere. Questo è il mio carattere, e il carattere è il tuo destino».

 

È vero che lei voleva fare lo psicologo?

«Sì, anche se non sono mai stato in analisi. Un bravo psicologo può davvero dialogare con un essere umano, dargli una grande forza.Il mio lavoro mirende comunque psicologo perché entro dentro personaggi diversissimi da me, dal principe Andrej di Guerra e pace al Matteo Carati della Meglio gioventù, da Caravaggio a Don Chisciotte. Per interpretarli scardino me stesso e mi butto dentro quella persona a capofitto. Senza mai dare giudizi: anche se faccio Hitler, devo togliermi da me e amare quello che faceva».

 

Spesso ha interpretato personaggi d’epoca o letterari: c’è qualcosa nel suo fisico che lo ha determinato?

«Ne avessi avuto un altro, mi avrebbero proposto ruoli diversi. Ma anche Elio Germano fa personaggi d’epoca e interpreta Leopardi. Certo, non mi chiamerebbero mai a fare Totò. La fisicità a volte ti blocca, e non sempre riesci a trasformarti. Adesso però faccio un magistrato e credo che non mi riconoscerà neanche mia madre».

 

Di che film si tratta?

«Non sono un assassino, con Riccardo Scamarcio, Edoardo Pesce e Claudia Gerini. Tre amici indagano su un caso, ma c’è una talpa, ed è uno di loro.Il tradimento più potente è quello dell’amico, più di quello della donna che ami».

 

Sicuro?

«Il tradimento di un amore scaturisce dall’ormone. Con gli amici l’ormone non c’entra, non sei fagocitato dalla passione. L’amore esige tutto, è vero. Ma se la tua donna si innamora di un altro, tu stai di merda e però c’è una motivazione. Nell’amicizia no, è come Iago, non c’è altro motivo che l’invidia».

 

A lei è capitato?

«Sì, qualche anno fa, ed è stato pazzesco».

 

E ha chiesto ragione del tradimento?

«No, perché se mi tradisci non ti stimo più. E se io non tistimo non riesco nemmeno ad andare a cena con te. Così come se non stimo una donna, non riesco a innamorarmi».

 

Con un mestiere come il suo, le capiterà spesso di chiedersi quanto sono sincere le persone che incontra.

«Ormai lo capisco. Certo, posso sempre essere fregato, anche perché io mi do completamente».

 

Sono passati quindici anni dalla Meglio gioventù, che la rese popolare. La meglio età adulta com’è?

«A me sono piaciuti moltissimo i 40 anni: c’erano conoscenza e saggezza, ma unite alla linfa vitale di un ragazzo.I 50 sono un’altra cosa: vedi quello che hai fatto, tisiedi davanti a un camino con un sigaro e contempli di più. A 40 sei ancora alla ricerca, c’è la competizione, il metterti in gioco. Adesso il caleidoscopio delle emozioni è diverso, come è diverso il senso che do alla vita, la vedo più dal di fuori che dal di dentro, sono più aperto agli altri che focalizzato su me stesso».

 

Non sembra male. O le manca la linfa vitale?

«No, quella c’è sempre. Ma prima guardavo la vita in verticale, puntavo a ciò che volevo raggiungere, con gli occhi fissi sulla cima della Tour Eiffel. Adesso invece il mio sguardo è orizzontale, ed è meraviglioso scoprire che non c’è solo la torre, ma anche la Senna che le scorre intorno».

 

Suo padre era piastrellista e lei un tempo diceva che la vita è mettere una piastrella dopo l’altra.

«Sì, è porre mattoncino su mattoncino, non pensare al tetto e all’antenna parabolica ma lavorare pezzo per pezzo. In montagna, l’entusiasmo per la croce che raggiungi lassù in cima è futile: i veri ricordi sono il percorso che hai fatto per arrivare ai 7.000. Ho avuto fortuna a farmi quel culo lì per andare sempre avanti, quando non avevo i soldi per andare al cinema, dormivamo in cinque in una stanza e non potevo mangiare la carne. È stato meraviglioso».

 

A che punto è il disegno delle sue piastrelle?

«Vedo una bella greca anni Trenta intorno alla sala».

 

 

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:uk:Google translator

Spoiler

VANITY
NEW ROADS

 

(p.113)
ORCHESTRA DIRECTOR
Alessio Boni,
52 years, is the protagonist of the
Compagnia del cigno, Raiuno series on air since 7 January.

 

Alessio Boni

IF YOU THINK ABOUT WORK FOR YOU

 

In his "best youth" he looked upwards, almeats to be reached. Passed by 50, the actor discovered absolute serenity. Even if he is a "Bastard" on TV, in reality he observes analytically kilo surrounds
of MARINA CAPPA photo ANDREA CICCALÈ

 

(p.114)
TRUE MUSICIANS
Alessio Boni directs the boys of the Giuseppe Verdi Conservatory in the Company of Swan, a series of six episodes designed by Ivan Cotroneo, in which Anna Valle and Alessandro Roja also perform.


He says that after twenty-five years of answers, now he'd like to ask her the questions.
And while it is heated in telling, it happens that you stop and ask:
"How many real friends can you call when you feel desperate at 4 am?"

His are very few, to be counted on the fingers of one hand. But this is because for 52-year-old Alessio Boni friendship is a fundamental value.
Friendship and betrayal will talk about the film in which we'll see him in March, I'm not a killer.
First, however, the actor will be on television, from 7 January on Raiuno, to interpret the Conductor of the Company of Swan.
 
The series, written by Ivan Cotroneo, tells of a group of young orchestras aspiring to the Giuseppe Verdi Conservatory in Milan (they are real budding musicians) and of Maestro Marioni, a tough and apparently cynical man.

 

Did you have fun doing the villain for once?
"I'm not like that. In the series I am separated but still in love with my wife, Anna Valle, and I throw all my passion into teaching.
For this I am very strict, they call me the "Bastard". But behind that there is a reason and eventually the boys will understand, as I understood that professor of the Academy that then I hated with all my being ».

 

In general, however, she belongs more to the category of good than bad.
"Being a bastard is an outlet. But I did even worse, like the killer of Goodbye love, bye. I do not endorse violence, but being naughty is beautiful: you enter an area where you would never go. Then, of course, there are things that I would not be able to interpret ".

 

For example?
"A man who rapes a child. They had proposed it years ago, but I did not make it ».

 

She, on the other hand, has always said that she loves children, she would like to be a father.
"As soon as I can go to schools, inAfrica:
they have a smile that I can not find anywhere else, that feeds me.
Children believe in Santa Claus, what we tell them. Then, there comes an age when they cross the threshold, enters arrogance, hypocrisy ».

 

In January, on the 22nd at Tortona, she will also debut with a theatrical performance on Don Quixote, a character that perhaps has never crossed that threshold.
"He is a boy of 50 and more who goes around the world to fight injustices, on the side of the weak. A big baby, and for this it is taken for crazy "
 

Will Chisarà his Sancho Panza?
«Serra Yilmaz, the Turkish actress. Woman, farmer and immigrant ".

 

That accompanies Don Quixote in his adventures.
"He has lived his life and then has bypassed after 50, inventing another, where he becomes a knight errant. As a child, he sees the giants inside the windmills,
the Saracens behind the flocks: his imagination dominates reality »

 

The protagonist of Cervantes fights against windmills. In the past you have faced other duels, bringing the duelers to the stage, and saying that the worst battle is the one we do with ourselves.
"Yes, they are the giants inside you, the infidels you hate but who live in you. Recognizing them well is the hardest thing in the world ".

 

With whom or what do you duel in?
"Intolerance, impatience. I keep fighting. I think: I am like this, how does this I have not think of it like me?
I work continually on this part of me, because it's very important to share life with others.
Virtue today is afraid to put the nose out of the window,
you're ashamed because there's not much outside, but you have to confront yourself even if you do not see it the same way. Sometimes he misuses anger about how one behaves, but miffs strength and I try to respect everything and everyone ".

 

What causes you anger?
«Who lacks humanity, becomes a robot,
and I do not want to deal with robots.
That makes me angry, but I control myself:
I do not know how the person arrived there,
what was your path "

 

Let's talk about more professional routes: she is now running the second season of the Home Road.
«It starts again, with new vicissitudes and parallel investigations. On the other hand, it's a thriller, a little noir. "

 

"THE WORST TRADITION IS NOT THAT OF LOVE
BUT OF A FRIEND: IT IS LIKE IAGO, THE ONLY REASON IS INVIDES »

 

( p.116 )

FIGHTER ON SCENE

Above, on stage in 2015, in the role of Lieutenant D'Hubert in the Duelists. Right, from the top: in 2003 Boni is Matteo Carati in the Best Youth of Marco Tullio Giordana; last year in the Girl in the Mist, from the book by Donato Carrisi who has made a film, winner of a David di Donatello.

 

Love the noir?

"I love them! They keep the viewer's desire to reason active, and I am convinced that the public really wants to understand who the killer is, but also - I know - how beer brewing takes place: there is the desire to think. This is the beauty of noir, which keeps you at the tip of the disarray, not sunk in the armchair ».


Do you happen to be afraid at the cinema?

«I had it with the films of Dario Argento, the first zombies: I was a bit 'traumatizzatino, even by the shark. Alas, when you grow up you lose your imagination, the consciousness becomes more powerful and it is difficult to lose yourself in dreams and fantasy: you know that the shark is made of rubber and does not tisconvolgi too much ».

 

But it is a pity to lose a strong emotion, even fear.

"The excitement I find it now in my travels and in the documentaries that I do in Africa, in Haiti ... There you live the raw reality and you feel emotions because there is no fiction. Without emotions, it is the desert of tranquility »

 

Tranquility can be serenity.

"I have the serenity of the countryside, of my farmhouse. But it serves a purpose to complete the day, the absence of mifa passion seem not to live but to survive. This is my character, and the character is your destiny ".

 

Is it true that you wanted to be a psychologist?

"Yes, even if I've never been in analysis. A good psychologist can really dialogue with a human being, give him a great strength. My work still aims at psychologist because within me very different characters from me, from Prince Andrej of War and Peace to Matteo Carati of Better Youth, from Caravaggio to Don Quixote. To interpret them, I unhinge myself and throw myself into that person headlong. Without ever making judgments: even if I do Hitler, I must take myself away from me and love what he did. "

 

He often played period or literary characters: is there anything in his body that determined it?

"I had another, I would have proposed different roles. But also Elio Germano makes vintage personalities and interprets Leopardi. Of course, they would never call me Totò. Physicality sometimes blocks you, and you can not always transform yourself. But now I'm a magistrate and I do not think my mother will recognize me either ».

 

What movie is it?

"I'm not a killer, with Riccardo Scamarcio, Edoardo Pesce and Claudia Gerini. Three friends investigate a case, but there is a mole, and it is one of them. The most powerful betrayal is that of a friend, more than that of the woman you love. "

 

Sure?

"The betrayal of love springs from the hormone. With friends, the hormone has nothing to do with it, you're not swallowed up by passion. Love demands everything, it is true. But if your woman falls in love with another, you're s**t but there's a motivation. In friendship no, it's like Iago, there's no other reason than envy ».

 

Did it happen to you?

"Yes, a few years ago, and it was crazy."

 

And asked why the betrayal?

"No, because if you betray me, you do not like me anymore. And if I do not stay, I can not even go to dinner with you. As if I do not respect a woman, I can not fall in love. "

 

With a job like yours, you will often ask yourself how sincere the people you meet are.

"I understand it now. Of course, I can always be cheated, also because I give myself completely ».

 

Fifteen years have passed since Better Youth, which made it popular. The best adult age how is it?

"I really liked the 40 years: there was knowledge and wisdom, but together with the lifeblood of a boy. The 50 is another thing: see what you did, you sit in front of a chimney with a cigar and contemplate more. At 40 you are still looking, there is competition, you get involved. Now the kaleidoscope of emotions is different, how different is the meaning I give to life, I see it more from outside than from within, I am more open to others than focused on myself ».

 

It does not look bad. Or do you lack the lifeblood?

"No, that's always there. But before I looked at life vertically, I aimed at what I wanted to achieve, with my eyes fixed on the top of the Eiffel Tower. Now my gaze is horizontal, and it is wonderful to discover that there is not only the tower, but also the Seine that flows around it ».

 

Her father was a tiler and she used to say that life is putting one tile after another.

"Yes, it is to put a brick on a brick, do not think about the roof and the satellite dish, but work piece by piece. In the mountains, the enthusiasm for the cross that you reach up there at the top is futile: the real memories are the path you have made to reach 7,000. I was lucky enough to make that ass there to keep going, when I did not have the money to go to the movies, we slept five in a room and could not eat meat. It was wonderful".

 

At what point is the design of its tiles?

"I see a beautiful 1930s Greek around the hall."

 

 

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Comune Milano

http://www.comune.milano.it/sala_appuntamenti_del_17dicembre

 

Domani il Sindaco Sala alla presentazione della fiction RAI "La compagnia del cigno"

 

Milano, 16 dicembre 2018 - Domani, lunedì 17 dicembre, alle ore 13.30, il Sindaco di Milano Giuseppe Sala parteciperà alla conferenza stampa di presentazione della fiction RAI "La compagnia del cigno", che si terrà al Cinema Anteo (piazza XXV aprile, 8).

 

:uk:

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Tomorrow the Mayor Sala at the presentation of the RAI TV series "La compagnia del cigno"

 

Milan, December 16, 2018 - Tomorrow, Monday, December 17, at 13.30, the Mayor of Milan Giuseppe Sala will participate in the press conference to present the RAI fiction "La compagnia del cigno", which will be held at the Cinema Anteo (piazza XXV aprile, 8 ).

 

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2 minutes ago, Dominika said:

Do we already know what exactly it would be? I meat is it going to be a symphonic concert or something?

It's a new Mika song :thumb_yello:

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Mika's speech at the press conference.

https://www.instagram.com/stories/lucafinotti/

 

Translations by @virgi

 

English :uk:

 

"I’m happy that I can talk with you about this new project in which I have just a small role.

It is an important project for me because it is made by my friend, author and director Ivan Cotroneo, and it talks about something that’s really near to my heart.

La Compagnia del cigno talks about 7 guys and girls who made big sacrifices following their passion for music, in order to be in the conservatory of Milan.

Moreover it talks about discipline, something that isn’t this much talked about: learning something new in a reality where there are so many musicians who want to do the same job; the level is very high to reach their dream to become a professional musician in the real world, when they will grow up." 

 

French :france:

 

"Je suis heureux de pouvoir parler avec vous de ce nouveau projet, dont je fait seulement une petite partie. 
C’est un projet assez important pour moi, avant tout parce que c’est un projet conçu par mon ami, auteur et metteur en scène Ivan Cotroneo et en plus il parle d’un thème que je tiens au coeur. 
La compagnia del cigno est l'histoire de 7 jeunes qui ont fait beaucoup de sacrifices en suivant leur passion pour la musique, pour jouer enfin au conservatoire de Milan. 
On parle aussi de discipline, dont on entend pas parler souvent: apprendre quelque chose de nouveau dans une réalité où il y a beaucoup de musiciens qui veulent faire le même travail; le niveau est très haut pour exaucer leur rêve de devenir des musiciens professionnels dans le monde réel dans le futur."

 

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Edited by Kumazzz
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la-compagnia-del-cigno-la-serie-tv-di-ivan-cotroneo-il-trailer

17 dicembre 2018

'La compagnia del cigno', la serie tv di Ivan Cotroneo - Il trailer

 

 

'La compagnia del cigno' è una serie scritta e diretta da Ivan Cotroneo, che firma i soggetti e le sceneggiature insieme a Monica Rametta. Prodotta da Indigo Film in collaborazione con Rai Fiction, le serie è composta di 12 episodi da 50 minuti che andranno in onda su Rai1 in sei prime serate dal 7 gennaio. È la storia di sette ragazzi tra i 15 e i 18 anni, diversi per temperamento, estrazione sociale, provenienza, punti di forza e fragilità che frequentano il conservatorio Giuseppe Verdi di Milano. Ognuno di loro è un musicista di talento costretto a misurarsi con la vita, la famiglia, le regole della disciplina e con un durissimo direttore d'orchestra, Luca Marioni, che pretende da loro il massimo. I protagonisti principali della fiction sono Alessio Boni, Anna Valle, Alessandro Roia, Carlotta Natoli, Francesca Cavallin, Stefano Dionisi, Giorgio Pasotti, Marco Bocci, Rocco Tanica, Claudia Potenza e con la partecipazione di Giovanna Mezzogiorno e Angela Baraldi.

Rai Fiction

 

:uk: Google translator

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'The company of the swan', the TV series of Ivan Cotroneo - The trailer


'La compagnia del cigno' is a series written and directed by Ivan Cotroneo, who signs the subjects and the screenplays together with Monica Rametta.

Produced by Indigo Film in collaboration with Rai Fiction, the series consists of 12 episodes of 50 minutes that will air on Rai1 in six first evenings from 7 January.

It is the story of seven boys between the ages of 15 and 18, different in temperament, social background, provenance, strengths and fragility that frequent the Giuseppe Verdi conservatory in Milan.

Each of them is a talented musician forced to compete with his life, his family, the rules of the discipline and with a very hard conductor, Luca Marioni, who demands the best from them.

The main protagonists of the fiction are Alessio Boni, Anna Valle, Alessandro Roia, Carlotta Natoli, Francesca Cavallin, Stefano Dionisi, Giorgio Pasotti, Marco Bocci, Rocco Tanica, Claudia Potenza and with the participation of Giovanna Mezzogiorno and Angela Baraldi.

Rai Fiction

 

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57 minutes ago, Kumazzz said:

:bow:Could anyone translate it please ?

 

English:

"I’m happy that I can talk with you about this new project in which I have just a small role.

It is an important project for me because it is made by my friend, author and director Ivan Cotroneo, and it talks about something that’s really near to my heart.

La Compagnia del cigno talks about 7 guys and girls who made big sacrifices following their passion for music, in order to be in the conservatory of Milan.

Moreover it talks about discipline, something that isn’t this much talked about: learning something new in a reality where there are so many musicians who want to do the same job; the level is very high to reach their dream to become a professional musician in the real world, when they will grow up."

 

French:

"Je suis heureux de pouvoir parler avec vous de ce nouveau projet, dont je fait seulement une petite partie. 
C’est un projet assez important pour moi, avant tout parce que c’est un projet conçu par mon ami, auteur et metteur en scène Ivan Cotroneo et en plus il parle d’un thème que je tiens au coeur. 
La compagnia del cigno est l'histoire de 7 jeunes qui ont fait beaucoup de sacrifices en suivant leur passion pour la musique, pour jouer enfin au conservatoire de Milan. 
On parle aussi de discipline, dont on entend pas parler souvent: apprendre quelque chose de nouveau dans une réalité où il y a beaucoup de musiciens qui veulent faire le même travail; le niveau est très haut pour exaucer leur rêve de devenir des musiciens professionnels dans le monde réel dans le futur."

 

Hope it is understandable 

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