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GRAZIA

10 Sep 2020

page 190

LIVE

:italia:

LA MIA MUSICA PER BEIRUT

 

I Love Beirut, LIVE STREAMING SU YOUTUBE, 19 SETTEMBRE.

 

IL CANTANTE ANGLO-LIBANESE MIKA, 37 ANNI.

 

A Beirut, Mika è nato 37 anni fa. Ci è rimasto pochissimo (la famiglia si era trasferita qualche mese dopo a Parigi, per la guerra civile), ma le radici non si scordano mai. E quando, lo scorso 4 agosto, un’esplosione ha devastato la capitale libanese provocando morte e distruzione, la popstar di Grace Kelly e tanti altri successi (circa 10 milioni di dischi venduti), ha deciso di fare qualcosa. Di getto ha scritto una toccante lettera d’amore per la sua città natale pubblicata sui social, poi ha organizzato un concerto benefico in streaming, che verrà trasmesso il 19 settembre in quattro fusi orari via YouTube. I biglietti, disponibili su Ticketmaster, serviranno per aiutare Croce Rossa Libano e Save the Children Libano, due organizzazioni che stanno lavorando per soccorrere le persone colpite. In contemporanea è stata aperta anche una raccolta fondi su GoFundMe.


«Dopo tutti gli anni di guerra civile, crisi finanziaria e sconvolgimenti politici, la notizia dell’esplosione a Beirut è stata tragica. Il mio cuore si è spezzato pensando alle famiglie che hanno perso le loro case, i loro mezzi di sussistenza e i loro cari in questa catastrofe. Voglio fare qualcosa per aiutare in ogni modo possibile», ha spiegato Mika.


Per l’occasione l’artista ha preparato una performance intima da un luogo speciale, con una serie di sorprese da parte di ospiti e amici. «Beirut ne ha passate tante e la resilienza e la forza del popolo libanese sono innegabili. Non ho dubbi che la città si riprenderà ancora una volta», ha aggiunto commosso. Intanto la sua attività musicale è in pieno fermento. Pochi giorni fa è uscita la cover di Bella d’estate, un classico Anni 80 di Mango, reinterpretata in duetto con Michele Bravi: «È una rilettura rispettosa, ma in chiave contemporanea. Tutto è nato spontaneamente: per amore della canzone, di Mango e di Lucio Dalla, autore del testo», ha aggiunto Mika, che ha anche pubblicato Le Coeur Holiday, un pezzo in francese con il rapper Soprano. Piccoli indizi per un nuovo disco in arrivo? Troppo presto per dirlo, di sicuro nei prossimi mesi lo vedremo impegnato in tv in una nuova avventura come giurato di Factor, dal 17 settembre su Sky Uno, in cui dividerà la scena con Emma, Hell Raton e Manuel Agnelli.

X

 

:uk:

MY MUSIC FOR BEIRUT

 

I Love Beirut, LIVE STREAMING ON YOUTUBE, 19th SEPTEMBER.

 

THE ANGLO-LEBANESE SINGER MIKA, 37 YEARS OLD.

 

In Beirut, Mika was born 37 years ago. There is very little left (the family moved to Paris a few months later, due to the civil war), but the roots are never forgotten. And when, last August 4, an explosion devastated the Lebanese capital causing death and destruction, the pop star of Grace Kelly and many other hits (about 10 million records sold), decided to do something. He wrote a touching love letter for his hometown published on social media, then organized a benefit concert in streaming, which will be broadcast on September 19 in four time zones via YouTube. The tickets, available on Ticketmaster, will be used to help Lebanon Red Cross and Save the Children Lebanon, two organizations that are working to help those affected. A fundraiser on GoFundMe was also opened at the same time.


“After all the years of civil war, financial crisis and political upheaval, the news of the explosion in Beirut was tragic. My heart broke thinking about the families who lost their homes, their livelihoods and their loved ones in this catastrophe. I want to do something to help in any way possible », explained Mika.


For the occasion, the artist prepared an intimate performance from a special place, with a series of surprises from guests and friends. “Beirut has been through a lot and the resilience and strength of the Lebanese people are undeniable. I have no doubts that the city will recover once again », he added moved. Meanwhile, his musical activity is in full swing. A few days ago the cover of Bella d’estate came out, a classic 80's by Mango, reinterpreted in a duet with Michele Bravi:

"It is a respectful reinterpretation, but in a contemporary key. It all started spontaneously: for the love of the song, of Mango and of Lucio Dalla, author of the text », added Mika, who also published Le Coeur Holiday, a piece in French with the rapper Soprano. Small clues for a new album coming? Too early to say, for sure in the coming months we will see him engaged on TV in a new adventure as a Factor juror, from September 17 on Sky Uno, in which he will share the scene with Emma, Hell Raton and Manuel Agnelli.

X

 

 

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Edited by Kumazzz
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La Repubblica https://rep.repubblica.it/pwa/intervista/2020/09/15/news/mika_x_factor-267407493/   Mika "Sì, sono severo Soprattutto con me stesso" 15 SETTEMBRE 2020 Intervista

It looks like Tempo made an anti-homophobe video where they make connection between anti-conronavirus gestures and anti-homophobic gestures. I find it very smart and funny.    

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La Repubblica

https://rep.repubblica.it/pwa/intervista/2020/09/15/news/mika_x_factor-267407493/

 

Mika "Sì, sono severo Soprattutto con me stesso"

15 SETTEMBRE 2020

Intervista alla popstar che da giovedì sarà di nuovo tra i giudici del talent. Con lui Manuel Agnelli, Emma Marrone e Manuelito Hell Raton

Il cantante torna domani nella giuria di "X Factor"

Il cuore è a Beirut. «Ho sentito che brucia anche l'edificio che aveva progettato la mia amica Zaha Hadid. Di lei, la grande archistar, dicevano che era una roccia, ma era una rosa». Mika torna a fare il giudice (quarta volta) a X Factor – da domani su Sky – insieme Manuel Agnelli, Emma e Hell Raton, ma sono giorni impegnativi per lui. Sabato su YouTube (i biglietti sono in vendita a 10 euro su Ticketmaster) si potrà vedere l'evento "I love Beirut", che ha messo in piedi per aiutare la sua città, ferita il 4 agosto da un'esplosione spaventosa che ha fatto 200 morti e 6.500 feriti.

 

È più tornato a Beirut?

«Ci sono nato nel 1983 e sì ci vado spesso, ho fatto un concerto a Baalbek, ci sono tornato in vacanza con la mia famiglia. Mia nonna è stata ragazza a Beirut, è un luogo intenso da vivere. Mio nonno è partito da lì ed è arrivato a Ellis Island, è un pezzo di vita per me. Tante storie di libanesi in giro per il mondo somigliano alla sua, è un paese complicato e complesso però bellissimo nella sua complessità: è la porta verso il Mediterraneo».

 

Il suo concerto virtuale è una sfida.

«Ho imparato dagli show che ho fatto, da Casa Mika a X Factor, a pensare in grande. Sono una spugna... Sono andato da diversi produttori poi l'ho prodotto io dalla mia cucina. Sono partito dall'idea di fare un concerto con cinque telecamere e ora lo show coinvolge 10 paesi con 14 troupe e una squadra di 300 persone. Un concerto di un'ora e 40 minuti da San Casciano Val di Pesa al Messico a Parigi, New York, Londra, il Colosseo a Roma. E dentro Beirut, nelle case distrutte, nelle strade. La musica umanizza le statistiche».

 

È la sua quarta volta a "X Factor": è cambiato il modo di giudicare?

«Dopo i concerti c'è sempre qualcuno che dice: "Fantastico, non cambia mai". Grazie, però rifiuto questa trappola. Voglio essere una contraddizione, non voglio cercare di imitarmi».

 

È severo, ma dimostra una certa curiosità: è il suo carattere?

«Ah sì. Curiosità umana. Non posso stare in macelleria senza chiedere qualcosa a chi taglia il pollo. Il compagno con cui sto da quindici anni l'ho conosciuto davanti a un pub dove ero andato per prendere una birra. Il mio carattere mi dà la possibilità di amare o detestare una persona velocemente, ma lascio un'opportunità, il diavolo è nei dettagli. Nel talent chiedi: perché sei qui? Sei maniac? Sei arrabbiato con qualcuno e vuoi dimostrare qualcosa? Perché "dover dimostrare" può diventare il punto debole».

 

Parliamo dei suoi colleghi: Emma.

«Ha visto vantaggi e svantaggi dei meccanismi televisivi. È una donna sfaccettata, ironica, graffiante, ha una memoria da elefante e ti spiazza con una battuta».

 

Manuel Agnelli invece?

«Ha il ruolo del padre, che nella sua vita è importante e condiziona il suo comportamento. Prima di tutto è un papà poi un musicista e tutto è in linea».

 

Manuelito.

«Ambizioso, intelligente, generoso: una scoperta. Mi piace tantissimo. Viene da un background semplice, ha capito che poteva prendere in mano la sua vita e cambiarla».

 

Mika, lei ha un nome da romanzo di Francis Scott Fitzgerald: Michael Holbrook Penniman Jr. Il senior è suo padre?

«Papà è nato a Gerusalemme e cresciuto al Cairo, si è spostato a Roma, e a Washington. Era un diplomatico di Savannah, Georgia, super wasp, tutto un codice di nomi e regole. Mi ha detto: "Se avrai un figlio, anche se lo fai in modo non tradizionale, mi raccomando lui sarà Michael Holbrook Penniman III". È una parte lontana dalla mia realtà, ma anche questo fa parte della mia famiglia. Non sono solo il ragazzo libero, omosessuale senza vergogna grazie a Dio, perché prima la vergogna ce l'avevo... Le mie radici sono state il punto di partenza del Revelation tour».

 

Ha sempre detto che è maniacale, perfezionista, il primo giudice di se stesso: è ancora così?

«Mi piace anche l'imperfezione ma non riesco ad ammorbidirmi, a semplificare il rapporto con il talento. D'altronde devi resistere quando ti giudicano».

 

Ha combattuto il bullismo, era dislessico, suo padre l'ha sostenuta: "Non riesci a scrivere, a leggere, allora canta". Cosa direbbe a un ragazzino in crisi?

«Sono stato bullizzato da un'insegnate in maniera drammatica e sono stato buttato fuori di scuola, i miei genitori volevano portarla in tribunale. Durante un dibattito sul bullismo in Francia, in diretta, ho spiegato a Brigitte Macron, ex professoressa, che uno dei peggiori bulli era stata proprio una prof. Ha quasirovinato la mia via. Dico ai ragazzi di andare alla ricerca dell'amore e dell'eccellenza invece di sentirsi non abbracciati. Bisogna sperimentare. Perché il rischio peggiore del bullismo è che ti vergogni e inizi a esercitare il controllo su te stesso».

 

:uk:

(Google Translation)

Mika "Yes, I'm strict, especially with myself"

15 SEPTEMBER 2020

Interview with the pop star who will be among the talent judges again from Thursday. With him Manuel Agnelli, Emma Marrone and Manuelito Hell Raton

The singer returns to the jury of "X Factor" tomorrow

 

The heart is in Beirut. “I heard that the building my friend Zaha Hadid designed is also burning. They said about her, the great star architect, that she was a rock, but she was a rose ». Mika returns to judge (fourth time) at X Factor - from tomorrow on Sky - together with Manuel Agnelli, Emma and Hell Raton, but these are busy days for him. Saturday on YouTube (tickets are on sale for 10 euros on Ticketmaster) you will be able to see the event "I love Beirut", which he set up to help his city, wounded on August 4th by a frightening explosion that made 200 dead and 6,500 wounded.

 

Have you ever returned to Beirut?

«I was born there in 1983 and yes I go there often, I did a concert in Baalbek, I went back on vacation with my family. My grandmother was a girl in Beirut, it's an intense place to live. My grandfather left there and came to Ellis Island, it's a piece of life for me. So many stories of Lebanese around the world resemble yours, it is a complicated and complex country but beautiful in its complexity: it is the gateway to the Mediterranean ».

 

His virtual concert is a challenge.

«I learned from the shows I've done, from Casa Mika to X Factor, to think big. I'm a sponge ... I went to different producers then I made it from my kitchen. I started with the idea of doing a concert with five cameras and now the show involves 10 countries with 14 crews and a team of 300 people. A one hour and 40 minute concert from San Casciano Val di Pesa to Mexico in Paris, New York, London, the Colosseum in Rome. And in Beirut, in the destroyed houses, in the streets. Music humanizes statistics ».

 

It's your fourth time on "X Factor": has the way of judging changed?

“After the concerts there is always someone who says: 'Great, it never changes.' Thanks, but I refuse this trap. I want to be a contradiction, I don't want to try to imitate myself ».

 

He is severe, but shows a certain curiosity: is it his character?

"Oh yes. Human curiosity. I can't stay in the butcher's shop without asking the person who cuts the chicken something. I met the partner I have been with for fifteen years in front of a pub where I went for a beer. My character gives me the ability to love or hate a person quickly, but I leave an opportunity, the devil is in the details. In the talent you ask: why are you here? Are you maniac? Are you angry with someone and want to prove something? Because "having to prove" can become the weak point ».

 

Let's talk about his colleagues: Emma.

“You have seen the advantages and disadvantages of television mechanisms. She is a multifaceted, ironic, biting woman, she has an elephant's memory and blows you away with a joke ».

 

Manuel Agnelli instead?

«He has the role of the father, who is important in his life and conditions his behavior. First of all he is a father then a musician and everything is in line ».

 

Manuelito.

«Ambitious, intelligent, generous: a discovery. I love it. He comes from a simple background, he understood that he could take his life in hand and change it ».

 

Mika, you have a Francis Scott Fitzgerald novel name: Michael Holbrook Penniman Jr. Is the senior your father?

“Dad was born in Jerusalem and raised in Cairo, he moved to Rome, and to Washington. He was a diplomat from Savannah, Georgia, super wasp, a whole code of names and rules. He told me: "If you have a child, even if you do it in a non-traditional way, I recommend he will be Michael Holbrook Penniman III". It is a part away from my reality, but this is also part of my family. I'm not just the free boy, homosexual without shame thank God, because before I was ashamed ... My roots were the starting point of the Revelation tour ».

 

He always said that he is manic, a perfectionist, the first judge of himself: is that still the case?

«I also like imperfection but I am unable to soften myself, to simplify the relationship with talent. Besides, you must resist when they judge you ».

 

She fought bullying, she was dyslexic, her father supported her: "You can't write, you can't read, so sing." What would you say to a kid in crisis?

“I was bullied by a teacher in a dramatic way and I was thrown out of school, my parents wanted to take her to court. During a live debate on bullying in France, I explained to Brigitte Macron, a former professor, that one of the worst bullies had been a teacher. He almost got my way. I tell the kids to go in search of love and excellence instead of feeling unhugged. You have to experiment. Because the worst risk of bullying is that you feel ashamed and start exercising control over yourself. "

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14 hours ago, NaoMika said:

Ha sempre detto che è maniacale, perfezionista, il primo giudice di se stesso: è ancora così?

«Mi piace anche l'imperfezione ma non riesco ad ammorbidirmi, a semplificare il rapporto con il talento. D'altronde devi resistere quando ti giudicano».

 

The translation of this part doesn't get clear to me, maybe an Italian speaker can help? Does he mean he decides not to be too soft because it makes the relationship with the contestants easier? Or that he doesn't manage, although it would make the relationship easier?

 

14 hours ago, NaoMika said:

After the concerts there is always someone who says: 'Great, it never changes.' Thanks, but I refuse this trap. I want to be a contradiction, I don't want to try to imitate myself ».

 

From what I get, this would say "great, never change!", as indeed I often see comments on socials of people telling him "stay how you are" or "please never change". But I think that is something he has always refused, just remember the line from Ordinary Man "everyone thinks that I'm staying the same, are they secretly happy that I am in pain?".

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8 hours ago, mellody said:

 

The translation of this part doesn't get clear to me, maybe an Italian speaker can help? Does he mean he decides not to be too soft because it makes the relationship with the contestants easier? Or that he doesn't manage, although it would make the relationship easier?

 

 

From what I get, this would say "great, never change!", as indeed I often see comments on socials of people telling him "stay how you are" or "please never change". But I think that is something he has always refused, just remember the line from Ordinary Man "everyone thinks that I'm staying the same, are they secretly happy that I am in pain?".

 

You used to say you are obsessisive, perfectionist, the first one who comes to judge yourself: is it still true?

I love imperfection as well, but I can’t soften, I can’t make easier my relationship with talent.

After all, you must stand up to external judgements.

 

This is your fourth time at X-Factor: has your judging method changed?

After the gigs there’s always someone who says “Great, you never change”. Thank you, but I don’t fall into this trap. I strive to be contradictory, I don’t want o be myself’s mime

 

The whole discussion is about Mika himself, the first question is about being harsh towards himself/his job in order to be prepared to other people's negative comments and to overcome them; the second one is about change meant as growth, evolution, keeping the ability to be true to himself but still knowing that time goes by and that he can't simply repeat his former behaviours or artistic choices.

I don't know if this is somehow related to "Ordinary Man" lyrics, I reckon that the comment about singers/actors "staying the same" after a gig or an occasional meeting is often related to their ability to keep a connection with real life and with common people's problems, let's say about being approcheable, but maybe he perceives it as a lack of sensitivity towards his internal strougle to find a way to put his real life into his works. 

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