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Sorry ! I've posted to the wrong topic ( 2020 ).    Donna Moderna 11 Mar 2021 Di Massimo Longoni PRESSREADER https://pressreader.com/article/281698322491093 PDF file

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Tu Style

9 Mar 2021 di ROSELINA SALEMI

:italia:

Perfetto sarai tu!

 

UN GRUPPO DI CELEB E UNA GUIDA FRESCA DI STAMPA PER ACCENDERE LE LUCI SU UN CAMBIO

 

DI ROTTA CHE CI PIACE PARECCHIO: I CANONI SONO IN CRISI, EVVIVA LA “DIVERSITÀ”

 

Daisy Ridley, 28 anni, eroina dell’ultima serie di Star Wars con Adam Driver era una bambina timidissima e ansiosa. Aveva problemi di salute (endometriosi) e in più l’acne: «Mi consideravo “diversamente teenager” perché odiavo il trucco e saltavo le feste. Mi salvavano i libri e il cinema». Lionel Messi, 33, detto “la pulce”, calciatore argentino entrato nel mito, sei volte pallone d’oro, ha il baricentro basso (alto appena 1 metro e 30 centimetri, soltanto con le cure è “salito” a 1 e 69), ed è stata la sua fortuna. Mika, musicista libanese di grande fascino, compositore e popstar, è dislessico: «Non riesco neppure a leggere l’ora sull’orologio e per scrivere uso la tastiera del computer (con la penna è impossibile)».

 

Bullizzato, chiamato “stupido” dai compagni di scuola, oggi parla sette lingue. Susanna Tamaro ha la sindrome di Asperger, una forma di autismo “ad alto funzionamento”, ma proprio dal suo complicato e sofferto mondo emotivo è nato il bestseller Và dove ti porta il cuore. Il 51enne Peter Dinklage è un nano, ma oltre a uscire vivo dai massacri del Trono di Spade, dove era lo scaltro Tyrion della casa Lannister, ha vinto quattro Emmy, gli Oscar della televisione. Considerato da tutti un bravissimo attore, sposato, due figli, combatte “per i diritti delle persone piccole”. La guida Nessuno è imperfetto, la rivincita dei diversi di Vladimiro Polchi (De Agostini).

 

Bebe Vio, 23 anni, hanno amputato braccia e gambe per colpa della meningite, ma come campionessa paraolimpica di scherma è un’assoluta celebrità e un simbolo (la Mattel le ha anche dedicato una bambola). Non vuole che le dicano «poverina». La sua battuta preferita? «La vita è una figata». Jonathan Bazzi, 33, scrittore cresciuto nella periferia milanese di Rozzano, arrivato nella selezione dello Strega con il libro Febbre, e molto premiato, è in pace con la sua identità: omosessuale, sieropositivo. «Sono stato un adolescente e poi un ragazzo impaurito, suggestionato, paralizzato. Ho contratto il virus dell’HIV. Non so quando, non è importante. Non sono la mia omosessualità, la mia sieropositività, la mia balbuzie, ma sono quel centro di osservazione che vede queste cose da una certa distanza». Ed eccoci arrivati al punto: adesso i “diversi” (prima li definivano così) si prendono la rivincita.

 

IDENTITÀ BATTE DIKTAT

 

Le nuove teorie psicologiche e sociologiche (finalmente) chiariscono che “nessuno è imperfetto”. E questo è anche il titolo del libro di Vladimiro Polchi (edito da De Agostini) che fa il verso a una famosa battuta del film cult con Marilyn Monroe

A qualcuno piace caldo, e raccoglie trenta storie del passato e del presente, dalla leggendaria Agatha Christie alla modella e attivista canadese con la vitiligine Winnie Harlow. Cambia il punto di vista: non ci sono più standard, canoni, diktat, ci sono soltanto identità. L’ha dichiarato in modo estremamente semplice ed efficace Vanessa Incontrada: «Lo voglio urlare. La perfezione non esiste! Magari l’avessero detto prima a me! Bisognerebbe inserirlo tra i primi insegnamenti che ci danno: lavati le mani prima di mangiare, non dire parolacce e la perfezione non esiste».

 

Insomma, passiamo dal rischio della diversità al valore dell’unicità. Come teorizzava lo psicologo Henri Tajfel: «La pecora nera è quella interessante».

 

LA TRAPPOLA DEL “GIUSTO”

 

Qualche segnale, in effetti, c’era già stato. Prima il blog delle mamme imperfette, poi il movimento body positive per sdoganare i corpi fuori standard (e Kim Kardashian ha dato una mano). Di seguito, la diversity in passerella e la libertà di non doversi più dare una definizione precisa (necessariamente riduttiva) che diverse celeb hanno aiutato a normalizzare. E alla fine, le storie, i tanti percorsi individuali fatti di rinascite e svolte brusche. Maurizia Triggiani della Disordinary Family (pagina Facebook con poco meno di 80mila follower), nel libro Io, disordinaria (De Agostini) racconta come sia arrivata a sentirsi se stessa quando è uscita dal tunnel delle scelte obbligate: la laurea nella facoltà “giusta”, il matrimonio con l’uomo “giusto”, un figlio al momento “giusto”, la carriera “giusta”. Ha scoperto che non esiste un modo giusto di essere, ma soltanto la possibilità di accettare chi siamo veramente.

 

AVANTI A TESTA ALTA

 

Patrizia Arcadi, che si presenta spiritosamente come “la coach imperfetta” ha un mantra: accogli chi sei. «L’imperfezione fa parte di noi, e in teoria siamo tutti d’accordo» spiega, «eppure ci ritroviamo spesso a considerare difetti ed errori come debolezze da nascondere, a sentirci vulnerabili nel timore di un giudizio, di un rifiuto. Concederci l’imperfezione è il primo passo per capire che meritiamo di essere felici, anche nell’imperfezione. Anzi, proprio per questo». Dinklage, Ridley, Mika, Tamaro e gli altri l’hanno capito. E Jonathan Bazzi riesce a sintetizzare tutto questo in una frase che colpisce: «Non mi sento sfortunato: l’HIV è una mia caratteristica, nulla di più».

 

:uk:

You will be perfect!


A CELEB GROUP AND A FRESH PRINTED GUIDE TO TURNING THE LIGHTS ON A SHIFT


OF ROUTE THAT WE LIKE A LOT: RENTALS ARE IN CRISIS, LONG LIVE THE "DIVERSITY"


Daisy Ridley, 28, the heroine of the latest Star Wars series with Adam Driver was a very shy and anxious child. She had health problems (endometriosis) and acne in addition: "I considered myself" differently a teenager "because I hated makeup and I skipped parties. Books and cinema saved me ». Lionel Messi, 33, known as "the flea", Argentine footballer who has become a legend, six times golden ball, has a low center of gravity (just 1 meter and 30 centimeters high, only with treatment has "risen" to 1 and 69) , and it was his luck. Mika, a very charming Lebanese musician, composer and pop star, is dyslexic: "I can't even read the time on the clock and I use the computer keyboard to write (with a pen it's impossible)".


Bullied, called "stupid" by schoolmates, today he speaks seven languages. Susanna Tamaro has Asperger's syndrome, a "highly functioning" form of autism, but the bestseller Go Where Your Heart Takes You was born from her complicated and painful emotional world. 51-year-old Peter Dinklage is a dwarf, but in addition to making his way out of the Game of Thrones massacres, where Lannister's wily Tyrion was, he has won four Emmys, the Oscars of television. Considered by all to be a very good actor, married with two children, he fights "for the rights of little people". The guide Nobody is imperfect, the revenge of the different by Vladimiro Polchi (De Agostini).


Bebe Vio, 23, had her arms and legs amputated due to meningitis, but as a Paralympic fencing champion she is an absolute celebrity and a symbol (Mattel has even dedicated a doll to her). She doesn't want her to say "poor thing". Her favorite line of hers? "Life is cool." Jonathan Bazzi, 33, writer who grew up in the Milanese suburbs of Rozzano, arrived in the selection of the Strega with the book Febbre, and much awarded, is at peace with his identity: homosexual, HIV-positive. “I was a teenager and then a frightened, influenced, paralyzed boy. I contracted the HIV virus. I don't know when, it's not important. They are not my homosexuality, my HIV-positive, my stuttering, but they are that observation center that sees these things from a certain distance ». And here we are: now the “different ones” (they used to define them like this) are taking their revenge.


IDENTITY BEATS DIKTAT


The new psychological and sociological theories (finally) make it clear that "no one is imperfect". And this is also the title of the book by Vladimiro Polchi (published by De Agostini) which mimics a famous line from the cult film with Marilyn Monroe

Some like it hot, and it collects thirty stories from the past and present, from the legendary Agatha Christie to the Canadian model and activist with vitiligo Winnie Harlow. Change the point of view: there are no more standards, canons, diktats, there are only identities. Vanessa Incontrada declared it extremely simply and effectively: "I want to scream it. Perfection does not exist! If only they had told me before! It should be included among the first teachings they give us: wash your hands before eating, do not swear and perfection does not exist ».


In short, we move from the risk of diversity to the value of uniqueness. As the psychologist Henri Tajfel theorized: "The black sheep is the interesting one."


THE TRAP OF THE "RIGHT"


Some signs, in fact, had already been there. First the blog of imperfect mothers, then the body positive movement to clear non-standard bodies (and Kim Kardashian lent a hand). Below, the diversity on the catwalk and the freedom of no longer having to give oneself a precise (necessarily reductive) definition that various celebs have helped to normalize. And in the end, the stories, the many individual paths made of rebirths and abrupt turns. Maurizia Triggiani of the Disordinary Family (Facebook page with just under 80 thousand followers), in the book Io, disordinaria (De Agostini) tells how she came to feel herself when she came out of the tunnel of forced choices: the degree in the "right" faculty, marriage with the "right" man, a child at the "right" time, the "right" career. You have discovered that there is no right way to be, only the possibility of accepting who we really are.

 

FORWARD WITH A HIGH HEAD


Patrizia Arcadi, who witty introduces herself as “the imperfect coach” has a mantra: welcome who you are. "Imperfection is part of us, and in theory we all agree" she explains, "yet we often find ourselves considering defects and errors as weaknesses to be hidden, feeling vulnerable in fear of a judgment, of a rejection. Granting ourselves imperfection is the first step to understand that we deserve to be happy, even in imperfection. Indeed, precisely for this ». Dinklage, Ridley, Mika, Tamaro and the others understood this. And Jonathan Bazzi manages to summarize all this in a striking sentence: "I don't feel unlucky: HIV is my characteristic, nothing more".

 

page 40, 41

 

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Edited by Kumazzz
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:doh:Sorry !

I've posted to the wrong topic ( 2020 ). 

 

On 3/12/2021 at 5:18 AM, Kumazzz said:

Donna Moderna
11 Mar 2021
Di Massimo Longoni

 

 

:italia:

PLAYLIST

 

CHE SI FA MIKA A VERSAILLES ?

 

Nella celebre reggia il cantante ha interpretato le sue hit accompagnato da un’orchestra sinfonica.

Un concerto tra pop e classica che diventa ora un album

 

Ti sei fatta l’idea che Mika sia una sorta di lord prestato alla musica pop? Goditi il suo nuovo album, che non farà che confermare questa impressione. Mika a l’Opera Royal de Versailles, disponibile su tutte le piattaforme musicali digitali, è la registrazione di un concerto speciale che l’artista anglo-libanese ha tenuto lo scorso dicembre. In un luogo magico e ricco di storia come l’Opéra Royal, il settecentesco teatro della reggia di Versailles, ha presentato i suoi successi più importanti con arrangiamenti a metà tra il classico e il pop. Grazie all’accompagnamento dell’orchestra sinfonica diretta da Stefan Plewniak e all’apporto di illustri musicisti di musica classica, le sue hit - da Grace Kelly a Ice cream,a Relax, take it easy - si sono messe l’abito da sera per una versione intima e ricca di fascino.

 

:uk:

PLAYLIST


WHAT DOES MIKA DO IN VERSAILLES?


In the famous palace, the singer performed his hits accompanied by a symphony orchestra.

A concert between pop and classical that now becomes an album


Did you get the idea that Mika is a kind of lord on loan to pop music? Enjoy her new album, which will only confirm this impression. Mika at the Opera Royal de Versailles, available on all digital music platforms, is the recording of a special concert that the Anglo-Lebanese artist held last December. In a magical place rich in history such as the Opéra Royal, the eighteenth-century theater of the palace of Versailles, you presented your most important hits with arrangements halfway between classic and pop. Thanks to the accompaniment of the symphony orchestra conducted by Stefan Plewniak and the contribution of illustrious classical musicians, his hits - from Grace Kelly to Ice cream, to Relax, take it easy - have put on the evening dress for an intimate and charming version.

 

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Donna Moderna
11 Mar 2021
Di Massimo Longoni

 

:italia:

PLAYLIST

 

CHE SI FA MIKA A VERSAILLES ?

 

Nella celebre reggia il cantante ha interpretato le sue hit accompagnato da un’orchestra sinfonica.

Un concerto tra pop e classica che diventa ora un album

 

Ti sei fatta l’idea che Mika sia una sorta di lord prestato alla musica pop? Goditi il suo nuovo album, che non farà che confermare questa impressione. Mika a l’Opera Royal de Versailles, disponibile su tutte le piattaforme musicali digitali, è la registrazione di un concerto speciale che l’artista anglo-libanese ha tenuto lo scorso dicembre. In un luogo magico e ricco di storia come l’Opéra Royal, il settecentesco teatro della reggia di Versailles, ha presentato i suoi successi più importanti con arrangiamenti a metà tra il classico e il pop. Grazie all’accompagnamento dell’orchestra sinfonica diretta da Stefan Plewniak e all’apporto di illustri musicisti di musica classica, le sue hit - da Grace Kelly a Ice cream,a Relax, take it easy - si sono messe l’abito da sera per una versione intima e ricca di fascino.

 

:uk:

PLAYLIST


WHAT DOES MIKA DO IN VERSAILLES?


In the famous palace, the singer performed his hits accompanied by a symphony orchestra.

A concert between pop and classical that now becomes an album


Did you get the idea that Mika is a kind of lord on loan to pop music? Enjoy her new album, which will only confirm this impression. Mika at the Opera Royal de Versailles, available on all digital music platforms, is the recording of a special concert that the Anglo-Lebanese artist held last December. In a magical place rich in history such as the Opéra Royal, the eighteenth-century theater of the palace of Versailles, you presented your most important hits with arrangements halfway between classic and pop. Thanks to the accompaniment of the symphony orchestra conducted by Stefan Plewniak and the contribution of illustrious classical musicians, his hits - from Grace Kelly to Ice cream, to Relax, take it easy - have put on the evening dress for an intimate and charming version.

 

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@Kumazzz thank you.. yes total agree Mika is beautiful i like so much his music.. especially Without her.. Heart Love GIF Mika is a best person in the world...

 

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